Ex Ilva, L’Abbate (M5S): «Taranto non può più aspettare. serve un piano di rilancio per tutto il territorio ionico»
ROMA, 19 AGO – «Sull’ex Ilva servono scelte chiare e tempi certi. La priorità deve essere tenere insieme tutela della salute e dell’ambiente, decarbonizzazione e salvaguardia dell’occupazione, senza lasciare nell’incertezza i lavoratori e le imprese dell’indotto».
Lo dichiara Patty L’Abbate, deputata pugliese del Movimento 5 Stelle, Commissione Ambiente della Camera, intervenendo sulle ultime vicende relative all’ex Ilva di Taranto.
«Le criticità dell’area a caldo non possono essere ignorate. Deve essere chiusa.
Allo stesso tempo, l’appello dei sindacati va ascoltato. Servono garanzie contro i licenziamenti nell’indotto e negli appalti e strumenti straordinari di tutela del reddito, insieme a percorsi concreti di formazione e riqualificazione professionale».
«Ma il futuro di Taranto non può dipendere esclusivamente dall’ex Ilva. Il territorio ionico necessita di un piano complessivo di rilancio economico, infrastrutturale e occupazionale, capace di diversificare l’economia e creare nuove opportunità di lavoro stabile».
«In questo quadro i Giochi del Mediterraneo 2026 rappresentano un’occasione importante. Le nuove strutture e gli investimenti realizzati devono diventare un patrimonio permanente del territorio. Sport, turismo, servizi e rigenerazione urbana possono essere un volano di sviluppo e generare posti di lavoro non momentanei, ma continuativi nel tempo. Bisogna costruire fin da subito una strategia per il dopo-Giochi».
«Il Governo dia risposte concrete ai cittadini, ai lavoratori. Taranto ha bisogno di certezze sull’oggi, ma soprattutto di una visione per il futuro: tutela ambientale, lavoro e nuove prospettive di sviluppo devono procedere insieme», conclude L’Abbate.










