Garlasco. Il prof. Catanesi chiamato a redigere la consulenza psichiatrica su Andrea Sempio.
La nuova fase dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi si arricchisce di un ulteriore elemento destinato a far discutere: la Procura di Pavia ha affidato al professor Roberto Catanesi, medico psichiatra e specialista di psicopatologia forense, una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio, oggi indagato per l’omicidio della 26enne di Garlasco. L’obiettivo indicato dalla Procura è verificare l’eventuale presenza di condizioni patologiche capaci di incidere sulla capacità di intendere e di volere, nonché eventuali disturbi rilevanti ai fini dell’imputabilità e una possibile condizione di pericolosità sociale.
La scelta del consulente arriva dopo il deposito da parte della difesa di Sempio di diverse consulenze tecniche, sulle quali gli inquirenti hanno disposto ulteriori verifiche. Per la Procura si tratta dunque di completare il quadro investigativo e arrivare a una ricostruzione il più possibile completa e scientificamente fondata.
Ma proprio sulla consulenza psichiatrica si è aperto un fronte di contrapposizione. Da una parte c’è chi considera l’incarico a Catanesi uno strumento legittimo e utile per approfondire ogni aspetto della personalità e delle condizioni psichiche dell’indagato. In questa prospettiva, l’esame non servirebbe a “cercare un colpevole”, ma a verificare, qualora emergesse una responsabilità penale, se esistano condizioni psicopatologiche rilevanti per l’imputabilità. È una valutazione che, secondo questa impostazione, può essere affidata a un esperto anche attraverso l’esame della documentazione disponibile.
Dall’altra parte c’è la difesa di Sempio, che ha contestato soprattutto la tempistica dell’iniziativa. L’avvocato Liborio Cataliotti ha sostenuto che prima debbano essere accertati i fatti e valutate le prove, e soltanto successivamente affrontata la personalità dell’indagato. Il legale ha definito la scelta della Procura un possibile segnale di debolezza dell’impianto accusatorio e ha criticato il rischio di costruire, attraverso un’analisi psicologica, un’immagine dell'”assassino ideale”.
C’è poi la questione decisiva: la consulenza può essere svolta anche senza la partecipazione di Sempio? La difesa ha annunciato che l’indagato non si sottoporrà alla perizia. La decisione è stata motivata con la contestazione della tempistica e con la convinzione che le prove relative al fatto debbano precedere qualsiasi valutazione personologica.
È qui che si dividono anche le interpretazioni sul possibile valore dell’accertamento. Chi ritiene che possa essere svolto senza Sempio considera centrale la documentazione già disponibile: secondo la Procura, infatti, al professor Catanesi sarà messo a disposizione il “compendio documentale” relativo all’indagato. L’incarico nasce proprio per ottenere valutazioni tecnico-scientifiche sulla documentazione e sugli eventuali elementi patologici rilevanti.
Per la difesa, invece, una valutazione psichiatrica effettuata senza un confronto diretto con la persona rischierebbe di avere un significato molto più limitato. Cataliotti contesta soprattutto l’idea che scritti, social e materiale documentale possano essere sufficienti per delineare il profilo psichico di una persona. E insiste su un principio: prima bisogna stabilire che cosa sia accaduto e quali prove colleghino Sempio al delitto, poi eventualmente affrontare gli aspetti psichiatrici.
Il nodo, dunque, non è soltanto tecnico ma processuale. Da una parte l’esigenza della Procura di non lasciare inesplorato alcun elemento; dall’altra il timore della difesa che una valutazione sulla personalità possa finire per precedere, nella percezione pubblica, l’accertamento della responsabilità.
Roberto Catanesi sarà ora chiamato a lavorare su un terreno particolarmente delicato. La sua consulenza potrà fornire elementi utili agli inquirenti, ma il confronto sul suo effettivo peso processuale — soprattutto in assenza di un esame diretto di Sempio — è destinato a rimanere uno dei punti più controversi della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.(con l’ausilio dell’AI”)










