Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da docenti della classe di concorso A046 – Scienze giuridico-economiche, sottopone all’attenzione del Ministro dell’Istruzione e del Merito, prof. Giuseppe Valditara, una criticità relativa ai requisiti di accesso ai percorsi di specializzazione sul sostegno destinati al personale con almeno tre annualità di servizio.
Le segnalazioni riguardano docenti immessi in ruolo nell’ambito delle procedure connesse alla legge n. 107/2015 che hanno maturato un’esperienza pluriennale sul sostegno in entrambi i gradi della scuola secondaria. In alcuni casi, gli interessati possono documentare due annualità di incarico sul sostegno nella scuola secondaria di secondo grado e ulteriori tre annualità nella scuola secondaria di primo grado.
Il CNDDU ritiene essenziale evidenziare che queste ultime annualità non derivano da un percorso professionale autonomamente intrapreso in un diverso grado di istruzione, ma sono state svolte sul sostegno a seguito di assegnazione provvisoria interprovinciale, attraverso un istituto di mobilità previsto dall’ordinamento scolastico e attuato nell’ambito delle procedure dell’Amministrazione.
I docenti, pur mantenendo la titolarità sulla classe di concorso A046, riferita alla scuola secondaria di secondo grado, hanno quindi prestato servizio nella scuola secondaria di primo grado in conseguenza dell’assegnazione provvisoria interprovinciale, esercitando per intere annualità le funzioni proprie del docente di sostegno e assumendo le relative responsabilità didattiche ed educative.
La criticità emerge nel momento in cui tale servizio non viene considerato utile ai fini del requisito previsto per l’accesso alla specializzazione, in ragione della mancata coincidenza tra il grado nel quale le annualità sono state maturate e quello di appartenenza della classe di concorso A046.
A giudizio del CNDDU, la questione richiede una valutazione che non si limiti al dato formale del grado di istruzione, ma consideri anche la specifica origine amministrativa del servizio prestato. Non si tratta, infatti, di chiedere una deroga generalizzata ai requisiti previsti, bensì di valutare la particolare posizione di docenti che hanno lavorato sul sostegno in un diverso grado proprio in virtù di un provvedimento di assegnazione provvisoria interprovinciale.
Assume inoltre rilievo quanto segnalato da alcuni interessati circa lo svolgimento, nel proprio percorso successivo all’immissione in ruolo, anche dell’anno di formazione e prova nella scuola secondaria di primo grado. Tale circostanza, ove riscontrata nelle singole posizioni, rafforza la necessità di una verifica complessiva della situazione amministrativa di questi docenti.
Gli anni di servizio sul sostegno rappresentano, in ogni caso, un’esperienza professionale effettiva, maturata attraverso la partecipazione alla progettazione educativa e inclusiva, ai consigli di classe e alle attività rivolte agli alunni con disabilità. Le specificità proprie dei diversi gradi scolastici non possono far venir meno la rilevanza dell’esperienza concretamente acquisita nell’esercizio della funzione di sostegno.
Il CNDDU chiede pertanto al Ministro Valditara di approfondire con urgenza la posizione dei docenti A046 interessati e di verificare la possibilità di riconoscere, ai fini dell’accesso ai percorsi di specializzazione, le annualità di sostegno svolte nella scuola secondaria di primo grado a seguito di assegnazione provvisoria interprovinciale. Qualora l’attuale quadro normativo non consentisse tale riconoscimento, si ritiene opportuno valutare uno specifico intervento che permetta di disciplinare queste particolari situazioni.
La richiesta non è finalizzata al conseguimento automatico del titolo di specializzazione, ma alla possibilità di accedere al relativo percorso formativo valorizzando un servizio pluriennale realmente prestato nelle istituzioni scolastiche.
Il CNDDU auspica pertanto una soluzione equilibrata, rispettosa della normativa e capace di evitare che un servizio svolto sul sostegno attraverso procedure regolarmente previste dall’Amministrazione possa trasformarsi in un elemento penalizzante per la successiva qualificazione professionale del docente.
Il CNDDU confida in un tempestivo intervento del Ministero affinché sia garantita una valutazione coerente delle posizioni interessate, nel rispetto dei principi di ragionevolezza, equità e valorizzazione dell’esperienza professionale maturata nella scuola pubblica.
Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU










