Scuola, sanità, lavoro e connessione: come un paese di tremila abitanti nell’Appennino parmense prova a diventare una risposta concreta
per chi sogna di cambiare vita.
BEDONIA (Parma) – Ci sono estati che fanno da spartiacque. Quella del 2026, con le città italiane trasformate per settimane in forni a cielo aperto, è una di queste. Sempre più persone, complice anche lo smart working, si sono chieste seriamente se valga ancora la pena vivere dove si è sempre vissuto.
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La domanda non è nuova: se ne parla almeno dal 2020. Ma la risposta, finora, è rimasta spesso teorica. Bedonia prova a renderla concreta.
Siamo nell’Appennino parmense. Il capoluogo si trova a 490 metri di quota, ma basta percorrere pochi chilometri per raggiungere frazioni oltre i 1.000 metri. In uno stesso Comune si passa quindi dal centro del paese, dove si concentrano i principali servizi, a una dimensione pienamente montana, fatta di boschi, piccoli borghi e temperature che cambiano sensibilmente con la quota.
L’idea non è semplicemente promuovere Bedonia come un luogo nel quale trascorrere qualche giorno al fresco. La scommessa è un’altra: raccontare ciò che questo territorio può offrire a una persona o a una famiglia che decide di viverci tutto l’anno.
A partire dalla scuola. A Bedonia e nell’Alta Valtaro sono presenti tutti i cicli di studio. Il servizio “Infanzia 365”, aperto tutto l’anno e con orari pensati per conciliare famiglia e lavoro, nell’anno scolastico 2026/2027 si allargherà alla fascia 3-6 anni e successivamente anche alla fascia 6-11. Per le superiori, lo Zappa-Fermi offre a Bedonia gli indirizzi Agrario, Manutenzione e Assistenza Tecnica ed Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera; a Borgo Val di Taro sono presenti il Liceo Scientifico, Linguistico, delle Scienze Umane e l’indirizzo Tecnico Economico.
Poi c’è la sanità, spesso una delle prime preoccupazioni di chi pensa alla montagna. A Bedonia è presente la Casa della Salute con quattro medici di medicina generale, oltre al Polo dell’Infanzia con due pediatri e diversi servizi specialistici. È garantita un’assistenza domiciliare capillare, mentre la guardia medica è ospitata nei locali della Croce Rossa Italiana, presente nell’emergenza-urgenza 24 ore su 24 con un infermiere di emergenza territoriale. A 15 chilometri si trova inoltre l’Ospedale Santa Maria di Borgo Val di Taro.
E poi c’è la vita quotidiana: negozi, bar, ristoranti, artigiani, professionisti, banche, poste e servizi. Un’offerta sportiva molto ampia per bambini e ragazzi – karate, pallavolo, pallacanestro, calcio, ciclismo, piscina e attività all’aria aperta – tanto che palestre e impianti faticano ormai a trovare spazi e orari per tutte le attività. Associazioni, volontariato, cultura, eventi e feste delle frazioni completano una rete che rende Bedonia non soltanto un posto dove abitare, ma una comunità nella quale entrare e costruire relazioni.
C’è poi il lavoro. Con il nuovo traliccio di Casalporino, inaugurato due anni fa, circa il 90% del territorio comunale è oggi coperto dalla rete 5G, un’infrastruttura particolarmente importante per un Comune di montagna e che rende concretamente possibile lavorare anche da remoto.
Ma non c’è soltanto lo smart working. Le imprese locali cercano personale in numerosi settori e spesso faticano a trovare soprattutto figure specializzate e qualificate. La sfida è far incontrare persone che cercano una qualità della vita diversa con imprese che, qui, cercano competenze.
Sul territorio esiste inoltre un patrimonio immobiliare importante, con possibilità di acquisto e affitto a condizioni spesso molto diverse da quelle delle grandi città e agenzie locali che possono accompagnare concretamente chi sta pensando di trasferirsi.
Infine, c’è la qualità della vita. Boschi, acqua, aria, spazi, meno traffico e temperature più miti non sono soltanto attrazioni turistiche, ma vantaggi concreti della quotidianità. Quello che fino a qualche anno fa poteva essere percepito come uno svantaggio della montagna, con estati sempre più lunghe e calde, può diventare oggi un elemento di attrattività.
E vivere in montagna non significa necessariamente essere isolati: Parma e la Liguria sono raggiungibili in circa un’ora d’auto.
Il sindaco di Bedonia, Gianpaolo Serpagli, la sintetizza così:
«Per anni abbiamo raccontato Bedonia soprattutto per convincere le persone a venire qui in vacanza. Dobbiamo continuare a farlo, ma oggi vogliamo fare un passo in più: far conoscere ciò che abbiamo a chi sta cercando un posto diverso nel quale costruire la propria vita. Abbiamo scuole, sanità, servizi, sport, imprese che cercano personale, una buona connessione e case ancora accessibili. E abbiamo una comunità e un territorio che possono offrire una qualità della vita diversa. Non vogliamo dire che vivere qui sia perfetto: vogliamo semplicemente far sapere che questa possibilità esiste».
È questa la scommessa: non raccontare con nostalgia un’Italia minore che resiste, ma mostrare che vivere in un paese di montagna può essere, ancora oggi, una scelta contemporanea e concreta.
Non soltanto: vieni a visitare Bedonia.
Conoscici. Scopri quello che possiamo offrirti. E vieni a vivere qui.
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