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SFORZINI (RINASCIMENTO NAZIONALE): «STROPPA HA RAGIONE: LA DESTRA SCELGA IL FUTURO, NON LA NOSTALGIA DEL VENTENNIO »

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Castello Sforzini di Castellar Ponzano, 30 AGO – «Andrea Stroppa ha ragione quando denuncia il rischio di una destra che, anziché costruire il futuro, continui a lasciarsi ricondurre alle proprie radici fasciste. È esattamente il problema politico che stiamo ponendo da settimane: il Ventennio appartiene alla storia e lì deve restare».

 

Lo dichiara Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, commentando le parole con cui Stroppa ha affermato di rimpiangere profondamente di aver avvicinato Elon Musk a una classe politica italiana che, a suo giudizio, «anziché costruire il futuro, è ancorata alle sue radici fasciste».

 

«Sono parole pesanti, che sarebbe un errore liquidare come una polemica occasionale. E sono particolarmente significative perché a pronunciarle non è un intellettuale della sinistra né un professionista dell’antifascismo, ma l’Italiano più vicino a Elon Musk e quindi voce significativa di quel mondo imprenditoriale, tecnologico e occidentale con il quale una destra moderna dovrebbe naturalmente cercare il confronto.

 

Non si tratta di rendere la destra meno destra. Al contrario: si tratta di renderla finalmente contemporanea.

 

Si può essere inflessibili sull’immigrazione e sulla sicurezza senza avere alcun bisogno di camerati, nostalgie e saluti romani.

 

Se persino interlocutori potenzialmente amici cominciano a vedere il fascismo dove dovrebbero vedere il futuro, il problema non sono quelli che gridano al fascismo: sono quelli che continuano a fornire loro gli argomenti.

 

L’Italia ha alle spalle una storia infinitamente più grande del Ventennio: Roma, il Rinascimento, il Risorgimento. Ed ha davanti sfide infinitamente più importanti: intelligenza artificiale, energia, difesa, spazio, demografia, competizione globale, valorizzazione delle eccellenze e sovranità tecnologica.

 

Stroppa pone dunque una questione che considero essenziale. Non dobbiamo moderare il futuro. Dobbiamo liberarlo dal passato».

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