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La Basilicata lucra sulla salute dei cittadini, Italia dei Diritti De Pierro sul piede di guerra
Il sub commissario del movimento Italia dei Diritti De Pierro per la Basilicata, Andrea Vricella, si oppone decisamente al nuovo ticket sanitario che entrerà in vigore dal 1 ottobre, come letto sulla stampa locale.
Potenza 3 settembre 2026: “Apprezziamo le fasce di esenzione, ma non è possibile che chi non rientra nell’esenzione si debba trovare l’ennesima tassa; non basta il costo del carburante”? Sono le parole del sub commissario IdD per la Basilicata Andrea Vricella a commento del nuovo ticket sulle prescrizioni mediche voluto dalla giunta regionale lucana . “A tal proposito – ricorda Andrea Vricella – la popolazione della Regione Basilicata, alla data del 1 gennaio 2026, è di 525281 abitanti, una popolazione esigua che usufruisce di royalties per i pozzi di petrolio!!!! È mai possibile che una Regione da cui si estrae petrolio da oltre 20 anni, ossia l’esercizio a pieno regime del giacimento della Val d’Agri dal 2001, non riesce ad appianare i costi di gestione della sanità, a sostenere le famiglie con malattie croniche o gravi, così come a raggiungere la piena occupazione e a fornire alla pompa carburante a buon prezzo? A questo punto – prosegue Vricella – chiedo ai vertici regionali di presentare pubblicamente un rapporto sui soldi frutto del petrolio; dove sono andati e dove vanno tutt’ora, se i ricavi potrebbero appianare i costi della sanità e a pagare i servizi sanitari alle famiglie con parenti che devono sostenere costi per le cure e l’assistenza dei propri cari. Sembra – conclude Vricella –  che al danno alla salute degli abitanti della Regione a causa dell’ambiente inquinato, si aggiunga anche la beffa di dover pagare la mancetta di un ticket di 2,50€ al sistema sanitario regionale. Semplicemente, vergogna”! Anche Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti De Pierro commenta la notizia sul ticket in Basilicata:” Come dice Andrea Vricella è una vergogna ciò che ha deciso la Regione Basilicata inserendo questo ticket sulle prescrizioni mediche. E’ vero che gli esenti sono esclusi da questa nuova gabella, ma ci sono ad esempio pensionati che non hanno alcun tipo di esenzione e si vedono costretti a versare questo sovrappiù per ogni ricetta medica, ci sono famiglie monoreddito anche abbastanza numerose che non godono dell’esenzione e devono versare i 2,50 euro per ogni prescrizione. Quando emergono problemi, dovuti a una cattiva gestione dell’ente amministrato, si mettono sempre le mani in tasca ai cittadini. Inoltre questa iniziativa della Regione Basilicata, potrebbe fare da apripista per altre regioni che, sulla scia lucana, potrebbero inserire ticket equivalenti se non maggiori, sulle ricette mediche. Non basta il costo energetico per il quale viene pagato oltre la meta del prezzo reale in accise e tasse, ci voleva anche questo ticket supplementare a toccare le finanze degli italiani, in questo caso dei lucani. Come movimento Italia dei Diritti De Pierro siamo pronti a qualunque iniziativa per combattere questa ennesima ingiustizia, e ci schieriamo già da adesso al fianco dei cittadini della Basilicata che stanno contestando, giustamente, questa nuova trovata da parte della giunta lucana che in questo modo – conclude Spinelli – sta lucrando sulla loro salute”.

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