Sicurezza, Aveta replica a Simonelli: «Finalmente dà segni di vita. Era disperso tra le poltrone degli uffici comunali»
SANTA MARIA CAPUA VETERE – «Dopo tanti anni di assenza, finalmente l’assessore Luigi Simonelli dà segni di vita. Pensavamo fosse disperso tra le comode poltrone degli uffici comunali. Adesso scopriamo che è ancora in vita e trova il tempo per attaccare l’opposizione, mentre continua a non dare risposte ai cittadini sui problemi della sicurezza, della viabilità e della mobilità».
A dichiararlo è Raffaele Aveta, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, replicando alle affermazioni dell’assessore.
«Simonelli non provi a nascondersi dietro la divisa della Polizia municipale. Nessuno ha offeso gli agenti, ai quali va il nostro rispetto per il lavoro svolto quotidianamente, spesso in condizioni difficili. Le critiche riguardano lui e la sua azione politica. L’assessore abbia almeno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, senza utilizzare le donne e gli uomini del Corpo come scudo».
«Dopo undici anni di assessorato ben remunerato, Simonelli presenti alla città un rendiconto dettagliato del proprio operato. Dica quali problemi ha risolto, quali risultati ha raggiunto e quali benefici concreti ha prodotto per Santa Maria Capua Vetere. Non servono comunicati autocelebrativi: servono numeri, atti e risultati verificabili».
Aveta incalza: «Il piano del traffico ha peggiorato la circolazione e aumentato il caos in città. La viabilità è disordinata, la mobilità è diventata un percorso a ostacoli e intere zone sono scarsamente illuminate. Santa Maria Capua Vetere è una città buia e una città lasciata al buio diventa inevitabilmente più vulnerabile e alimenta la percezione di insicurezza».
«Nei giorni scorsi tre persone con il volto coperto hanno tentato di assaltare una gioielleria in via Mazzocchi. Il colpo è stato sventato grazie a un sistema di vigilanza privata collegato da remoto. Di fronte a episodi del genere, Simonelli che cosa fa? Invece di polemizzare con l’opposizione, spieghi quali iniziative concrete intenda assumere nell’ambito delle sue competenze».
«L’assessore lasci per qualche ora la comodità degli uffici comunali e scenda in piazza. Vada a parlare con i commercianti, con i residenti e soprattutto con quei genitori che hanno paura di lasciare uscire i propri figli. Ascolti le famiglie che chiedono strade illuminate, controlli efficaci e una presenza istituzionale visibile».
«Affronti, inoltre, le situazioni di disagio e i comportamenti problematici che coinvolgono alcuni gruppi di minorenni presenti sul territorio. Servono controllo, prevenzione, coinvolgimento delle famiglie e interventi sociali mirati. Nessuna generalizzazione, ma neppure silenzi o minimizzazioni: chiunque commetta atti illeciti deve sapere che sul territorio esistono regole e istituzioni capaci di farle rispettare».
Il consigliere regionale conclude: «Simonelli possiede le deleghe alla Polizia municipale, alla mobilità, alla viabilità, ai trasporti, ai parcheggi e alla Protezione civile. Non si comporti come un commentatore esterno: è l’assessore competente. Se dopo undici anni non riesce ancora a incidere sui problemi della città, dovrebbe avere il pudore politico di tacere, invece di impartire lezioni agli altri».
«Noi siamo e resteremo fieramente all’opposizione di questa amministrazione e di questo modo fallimentare di governare».










