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“Ci incontriamo a Lugano” la canzone festival di Michele Bortone

Quante sono persone che hanno ascoltato “Ci incontriamo a Lugano”, con testo e musica di Michele Bortone? Canzone con cui ha partecipato alla compilation “Hitalo Hits” e dato il titolo anche al festival (di cui è stato direttore artistico), con numerosi riconoscimenti e premi con le collaborazioni dei noti artisti Little Tony e Carmelo Zapulla con stampa e incisioni dalle Edizioni Safm Records, Casella Postale 5307, 6901 Lugano /Svizzera) di “Il Tempo”, “L’stante che vale”, “Dedicato a un’amica” e anche di “C’incontriamo a Lugano”, del cui festival è stato anche direttore artistico, lanciando nuove leve nel mondo dello spettacolo e collaborando con la F.A.C.S. (Federazione Associazione Campani in Svizzera).

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“Lugano meravigliosa perla del Canton Ticino, terra di sogni e di ricordi, rievocati con la delicata sensibilità dell’artista”. La lirica ci trasporta in un mondo fatto di serene visioni di immagi fluttuanti di toccanti amarcord. Michele Bortone ci rivela la capacità poetica di fondere le voci e il volto del cosmo con mesti motivi umani. La luna, il vento, il cielo, gli uccelli sanno parlare al nostro cuore. Le sue poesie armoniose fanno emergere la validità dell’impegno lirico di un autodidatta, votato all’arte nelle sue molteplici espressioni”.

Ha iniziato la sua attività nel 1980, all’età di 15 anni con il successo “Pazzo d’amore”. Successo continuato poi con la canzone “L’amore”, composta in memoria del Principessa Diana, interpretata da Manuela Barbaro nella compilation di otto pezzi “Il meglio di Michele Bortone”. Ha fra l’altro vinto il concorso “Primavera abruzzese” (nella sezione parolieri, con il testo “Fiori d’arancio”), inserito nell’antologia “I contemporanei della Comunità Europea”), con  “Time” (presentata dalla cantautrice Diana Erika Lettieri  ha partecipato all’Eurosong Contest di San Marino); ottenenuto buoni piazzamenti, a: “Castrocaro”, “La festa degli sconosciuti”, “Una voce per Sanremo”; designato vincitore dell’Edizione 2024 del Premio “Letteratura” dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli,ecc,

Dello stesso autore segnaliamo alcuni romanzi d’amore scritti con un linguaggio narrativo semplice, spontaneo, genuino, non privo di piacevole vena poetica e momenti di originale inventività.

“La baita delle betulle rosse” (2015, Edizioni Safm Records, più volte ristampato; la storia è ambientata in un villaggio campestre, collinare, con stili di vita tipici degli anni ’50 del secolo scorso, anni della nostra infanzia e adolescenza).

“La mia vita un film” (pag. 146, 2018 – storia è ambientata in un paesino campestre, dove è ancora vivo lo stile di vita del secondo Dopoguerra).

“L’Italia che vorrei” (edito da  Youcanprint  , 2021 – 124. I ricordi dell’Italia che vorrei? Giunse notizia della trebbiatura. Entusiasmo, allegria, voglia di vivere un’altra esperienza).

“Tu sei una rosa senza spine posso coglierti quando voglio” (Youcanprint, 2021 –  pag. 254. Questa storia è ambientata in un paesino, Bellosguardo (SA), dove è ancora vivo lo stile di vita del secondo dopoguerra)

 

Complimenti a Michele Bortone, autore anche di altri romanzi, poesie e canzoni.

Nelle foto: 1) copertina di “Ci incontriamo a Lugano”. 2) Michele Bortone. 3) Copertina del romanzo “La mia vita è un film.

Nino Bellinvia

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