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LA DECIMA CORPORAZIONE SI È RIUNITA AL CASTELLO SFORZINI

 

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Castello Sforzini di Castellar Ponzano, 5 SET – La Decima Corporazione si è riunita.

 

Non cercatene gli iscritti negli elenchi, né le tessere nelle tasche, e non domandate quanti fossero. Nella Carta del Carnaro le prime nove corporazioni appartenevano alle opere conosciute degli uomini; la Decima fu lasciata invece a coloro che lavoravano per ciò che ancora non aveva nome.

 

Oggi quella casella vuota ha trovato casa, per una notte, al Castello Sforzini di Castellar Ponzano.

 

Sono venuti uomini e donne che non chiedono al passato il permesso di costruire il futuro: eretici, irregolari, inventori, uomini d’impresa e di pensiero, gente che preferisce il rischio della libertà alla comodità dell’obbedienza e considera la tradizione non una catena alla caviglia, ma una pietra dalla quale spiccare il salto.

 

Non è stata fondata una corrente, né proclamata un’ortodossia. Non c’erano uniformi da distribuire.

 

È stata accesa una lampada.

 

Quella che il Carnaro lasciò idealmente agli uomini dell’avvenire, perché ogni generazione potesse aggiungere alla storia qualcosa che la storia ancora non conosceva.

Nel santuario civico immaginato dalla Carta del Carnaro quella lampada portava incise tre parole: «Fatica senza fatica». Era il segno della Decima Corporazione, quella senza arte, senza numero e senza nome, affidata alle energie ancora sconosciute e a ciò che gli uomini avrebbero saputo creare prima ancora di saperlo nominare.

 

Il Centro Studi Rinascimento Nazionale raccoglie oggi quella suggestione e prova a portarla nel XXI secolo. Libertà, merito, eccellenza, scienza, impresa, tecnologia, arte, intelligenza artificiale, nazione e Occidente sono alcuni dei nomi del nostro tempo; altri, forse i più importanti, dobbiamo ancora scoprirli.

 

Non per restaurare Fiume.

Ma per continuare ciò che di Fiume non può essere restaurato: la capacità di immaginare ciò che ancora non c’è.

 

Le altre nove corporazioni avevano un nome. La Decima attendeva il futuro.

 

Per una notte, il futuro è arrivato al Castello. E dalla notte nasce l’alba.

 

Luca Sforzini

Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionaleĺ

 

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