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OSTIA, CONFORZI (FDI): “VIA MARE DI TASMAN È IL SEGNO DI UN MUNICIPIO SENZA CONTROLLO. FALCONI GOVERNA DA QUASI CINQUE ANNI, NON PUÒ SCOPRIRE ORA IL DEGRADO”

“Quanto avvenuto in via Mare di Tasman impone innanzitutto rispetto per una tragedia familiare drammatica. Proprio per questo lascia sconcertati apprendere che, a tre giorni dai fatti, sul marciapiede fossero ancora visibili le tracce di sangue lasciate dopo la morte dell’uomo e che il presidente del Municipio X Mario Falconi abbia dichiarato di non essere a conoscenza della situazione”.

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Lo dichiara Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, intervenendo dopo quanto riportato dalla stampa sulla situazione riscontrata in via Mare di Tasman.

“Non vogliamo utilizzare una tragedia per alimentare polemiche. Il punto politico è un altro: com’è possibile che una situazione tanto evidente, in uno spazio pubblico frequentato quotidianamente dai cittadini, possa rimanere per giorni senza che l’amministrazione municipale ne sia informata e senza che venga attivato tempestivamente un intervento di pulizia e sanificazione? Quando sono presenti tracce di materiale biologico non si tratta soltanto di decoro, ma di una situazione che richiede procedure appropriate e rapidità d’intervento”.

“Il presidente Falconi guida il Municipio X dall’ottobre del 2021. Siamo ormai alla conclusione di quasi cinque anni di amministrazione. Non può continuare a comportarsi come se i problemi del territorio gli venissero raccontati per la prima volta dai cittadini o dalla stampa. Chi governa ha il dovere di conoscere, prevenire, coordinare gli interventi e pretendere risposte dagli organismi competenti”.

Conforzi allarga quindi la critica alla situazione del decoro urbano nel territorio: “Da mesi riceviamo segnalazioni su abbandoni di rifiuti, microdiscariche, aree verdi lasciate in condizioni critiche, bivacchi e situazioni di forte marginalità che si consolidano negli spazi pubblici. Il problema non nasce perché l’opposizione lo denuncia. L’opposizione denuncia il problema perché il problema esiste”.

“Se Falconi ritiene oggi necessario chiedere al Prefetto una task force contro il degrado, maggiori controlli, telecamere, strumenti tecnologici e un coordinamento più incisivo, sono misure sulle quali siamo pronti a confrontarci nel merito. Quello che non è accettabile è trasformare una richiesta istituzionale in uno strumento per scaricare anche solo indirettamente sull’opposizione la responsabilità politica di una situazione maturata durante gli anni della sua amministrazione”.

“Le fotografie, le segnalazioni dei residenti e gli interventi richiesti continuamente sul territorio raccontano una realtà che non può essere cancellata accusando chi la porta all’attenzione pubblica. Il degrado non viene creato da chi lo documenta”.

“Falconi e la sua maggioranza di centrosinistra hanno avuto quasi cinque anni per governare il Municipio X. Alla fine di una consiliatura non servono alibi né campagne contro chi denuncia le criticità: servono risposte sui risultati ottenuti e soprattutto su ciò che non ha funzionato”.

“Il caso di via Mare di Tasman deve almeno servire a questo: fare in modo che episodi simili non si ripetano e che sul territorio esista una catena di segnalazione e intervento capace di agire immediatamente, senza aspettare che siano un residente o un giornale a informare chi governa”.

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