AFD, SFORZINI: «L’ETICHETTA “ONDA NERA” STEREOTIPO DI COMODO: SU IMMIGRAZIONE, SICUREZZA E STATO MINIMO SI GIOCA IL FUTURO DELL’EUROPA. SUCCESSO AFD FACCIA RIFLETTERE LA DESTRA ITALIANA»
«Il successo di AfD in Sassonia-Anhalt viene raccontato soprattutto attraverso la formula dell’ “onda nera”. Si tratta di uno stereotipo di comodo: e’ una semplificazione che rischia di impedire la cosa più utile: leggere i programmi e discutere i contenuti».
Lo dichiara Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale.
«Non tutto ciò che propone AfD è condivisibile e non esiste da parte nostra alcuna adesione incondizionata al suo modello politico. Ma sarebbe altrettanto superficiale non riconoscere che nel suo programma esistono alcuni temi molto attuali e politicamente rilevanti: il contrasto all’immigrazione irregolare, la domanda di maggiore sicurezza, la riduzione della pressione fiscale e burocratica e soprattutto l’idea di uno Stato che torni a concentrarsi sulle proprie funzioni essenziali, lasciando maggiore spazio alla libertà e alla responsabilità dei cittadini.
È un tema che mi interessa particolarmente perché il concetto di Stato minimo costituisce uno dei nuclei programmatici di Rinascimento Nazionale, il mio libro attualmente in fase di revisione editoriale e previsto in libreria nel mese di ottobre. L’idea che vi sviluppo è semplice: uno Stato meno invasivo nella vita quotidiana e nell’economia, ma molto più autorevole ed efficace nelle funzioni che soltanto esso può esercitare — sicurezza, giustizia, difesa, controllo dei confini, politica estera e tutela delle infrastrutture strategiche».
È una concezione coerente con il testo del mio volume, dove si sostiene che giustizia, sicurezza e difesa debbano rafforzarsi mentre il resto dell’apparato pubblico si ritira, si decentralizza o torna alla società.
«Per questo credo che il dibattito sull’AfD vada sottratto sia alla demonizzazione sia all’entusiasmo acritico.
Sul contrasto all’immigrazione irregolare, sulla sicurezza e sulla necessità di ridurre il peso dello Stato esiste oggi in Europa una domanda politica reale. Liquidarla con un’etichetta significa non comprenderla.
Non si tratta di importare un modello tedesco. Si tratta di capire quali idee possono servire a costruire una destra italiana moderna, sovrana e occidentale.
Lo Stato che immaginiamo non deve essere padrone dei cittadini. Deve lasciarli liberi quando possono scegliere e diventare forte quando deve proteggerli. Su immigrazione, sicurezza e Stato minimo si gioca il futuro dell’Europa. Il successo dell’AfD faccia riflettere la destra italiana».
RINASCIMENTO NAZIONALE Centro Studi – think tank di FUTURO NAZIONALE










