FVN, SFORZINI A VANNACCI: «SONO E RIMARRÒ PER SEMPRE FEDELE ALLA REPUBBLICA DEMOCRATICA E A QUELLA COSTITUZIONE SU CUI VANNACCI HA GIURATO»
«STIANO SERENE LE CORNACCHIE NERE: CONTINUERÒ’ A FAR POLITICA E INIZIATIVE COL MIO CENTRO STUDI “RINASCIMENTO NAZIONALE”»
«Leggo ed apprendo così dalle agenzie di stampa della mia espulsione da Futuro Nazionale. Evidentemente a Vannacci i grilli parlanti non piacciono e le cornacchie nere, che si sono ormai impossessate della gestione del partito, amano lanciarli contro il muro. Ma i fatti hanno la testa dura. E io non sono disposto, per quieto vivere o per convenienza (essendo detentore della tessera numero 18 del partito – fra i primi ad aderire a FNV convinto che fosse un veicolo per introdurre un nuovo modo di fare politica), ad accettare disvalori propagandati come valori.
Se chiedere una destra del XXI secolo, liberale, risorgimentale, occidentale e costituzionale; se denunciare nostalgie naziste, saluti romani e derive illiberali e oscurantiste; se evidenziare che passaggi etici, da confinare nella sfera della libera coscienza individuale, al punto da disegnare l’equivalente cristiano dell’integralismo islamico, sono stati introdotti impropriamente e a posteriori – in fase di definizione del programma nelle “segrete stanze” – all’interno di un partito nato per contrastare immigrazione irregolare e per difendere la sicurezza dei cittadini; se, infine, difendere la libertà di pensiero e la libera critica democratica – linfa vitale per la crescita di qualsiasi organizzazione- significa essere considerati un corpo estraneo o un sabotatore, allora sono fiero di esser stato espulso dal partito. Date tutte queste premesse e considerazioni, diventa per me una medaglia al merito.
Non sono disposto a considerare nessuna religione (nè Islam nè ebraismo) incompatibile con lo Stato italiano. Non sono disponibile a chiudere gli occhi di fronte a una visione misogina e liberticida della società nella quale dovranno crescere i miei figli. Non considero le nostalgie e le suggestioni totalitarie un valore della destra. E potrei continuare a lungo.
Sono e rimango un liberale, un uomo di destra. Di destra storica, risorgimentale. Fermo nei principi e calato nel XXI secolo, con lo sguardo rivolto al futuro.
Non baratterò mai mie rendite di posizione (che avevo, ben solide) con valori non negoziabili, scritti nella nostra Costituzione.
Non ho mai lavorato per distruggere Futuro Nazionale dall’interno. Ho lavorato perché avesse un futuro. Evidentemente avevamo ed abbiamo idee diverse su quale dovesse essere.
Non rinnego una sola parola di ciò che ho detto e scritto in queste settimane. E soprattutto non rinnego le idee per le quali ho combattuto e continuerò a combattere: libertà, responsabilità, valorizzazione delle eccellenze, merito, Occidente e una destra finalmente capace di lasciarsi i mostri del Novecento alle spalle.
Sono e rimarrò fedele alla Repubblica democratica e alla sua Costituzione, quella stessa Costituzione sulla quale anche il generale Vannacci, a suo tempo, ha giurato. Evidentemente abbiamo una concezione diversa anche di cosa significhi essere coerenti.
Le espulsioni appartengono ai partiti. Le idee, fortunatamente, no.
Stiano serene le cornacchie nere: continuerò a far politica e a promuovere riflessioni e iniziative col mio Centro Studi Rinascimento Nazionale, aperte a tutte quelle forze politiche disponibili al confronto e al dialogo».
Castello Sforzini di Castellar Ponzano, 8 Settembre 2026
RINASCIMENTO NAZIONALE Centro Studi – think tank di FUTURO NAZIONALE










