Al Teatro Massimo “Generazioni Zerosei”: due giorni per esplorare il rapporto tra arti, infanzia e genitorialità
L’11 e 12 settembre a Cagliari il convegno teorico-esperienziale dedicato alla fascia 0-6
Esperti, ricercatori e artisti si confrontano sui linguaggi espressivi e sul ruolo degli adulti nella prima infanzia
Che cosa accade quando musica, danza, teatro e arti visive entrano nella relazione tra adulti e bambini nei primi sei anni di vita? È questa la domanda al centro di “Generazioni Zerosei: Linguaggi espressivi ed esperienze genitoriali”, il convegno teorico-esperienziale in programma l’11 e 12 settembre al Teatro Massimo di Cagliari, dedicato alla genitorialità contemporanea e al valore delle esperienze artistiche nella prima infanzia.
L’iniziativa inaugura “Generazioni Zerosei: dalle forme espressivo-artistiche alle forme dell’essere”, nuovo progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna e promosso dall’Associazione Culturale contattosonoro, Jazz in Sardegna, Tavolo Permanente Musica 06 e dal protocollo d’intesa Abitare l’infanzia: approcci artistico-educativi contemporanei. Un percorso che mette in dialogo ricerca scientifica, pratiche artistiche, educazione e comunità, partendo dall’idea che l’esperienza dell’arte, soprattutto nei primi anni di vita, possa contribuire al benessere e allo sviluppo delle competenze espressive, comunicative e relazionali.
Il convegno si rivolge a due comunità strettamente connesse: da una parte professionisti e professioniste dello 0-6, chiamati a confrontarsi con studi e pratiche provenienti da diverse realtà italiane; dall’altra genitori e caregiver, ai quali sono dedicati specifici laboratori esperienziali.
Ad aprire i lavori, venerdì mattina nella sala M2 del Teatro Massimo, saranno Silvia Cornara, Enrica Spada, Barbara Arduini e Marina Manferrari, professioniste impegnate nei campi della psicologia, musicoterapia, danza, pedagogia, arti visive e narrazione. La musicoterapeuta e direttrice artistica Francesca Romana Motzo, presenterà inoltre il percorso sviluppato da Jazzin’ Family, tra proposte artistiche e reti professionali dedicate alla fascia 0-6. La sessione sarà moderata dal pedagogista Gabriele Greggio.
Il cuore del progetto sarà però l’esperienza diretta. Venerdì pomeriggio e sabato mattina, nelle sale M3 e M9, genitori e caregiver potranno sperimentare in prima persona i diversi linguaggi artistici, accompagnati da Silvestro Ziccardi, Donatella Martina Cabras, Stefanie M. Tost e Francesca Romana Motzo. Un’esperienza pensata non come esclusione dei bambini, ma come tempo di formazione, ascolto e cura dedicato all’adulto che vive quotidianamente la relazione educativa.
A osservare i laboratori sarà un gruppo di ricercatori delle Scienze Sociali – Gaia Del Negro, Gisella Congia, Francesca Lagomarsino e Javier Gonzalez Diez – che restituirà le proprie riflessioni nella tavola rotonda conclusiva di sabato pomeriggio, moderata dal pedagogista Francesco Cappa. Alla due giorni prenderanno parte anche diversi esponenti della pubblica amministrazione, con gli interventi di Giulia Andreozzi, Manuela Atzeni e Marta Mereu.
L’appuntamento nasce dall’esperienza di Jazzin’ Family, che negli anni ha costruito una comunità attorno alla cultura e alle pratiche artistiche per la prima infanzia, e rappresenta il primo passo di un percorso che proseguirà nella seconda parte del 2026. La partecipazione al convegno è totalmente gratuita ma con obbligo di iscrizione attraverso i format dedicati (profilo IG – mail: generazionizerosei@gmail.com).
Info
Teatro Massimo Cagliari: 070 657428
Contattosonoro: 347. 8368254
Le sessioni teoriche sono rivolte principalmente ai professionisti dello 0-6 e ai Coordinamenti Pedagogici Territoriali
I laboratori sono riservati a genitori e caregiver della fascia 0-6










