Corrado Fella Italia dei Diritti De Pierro descrive l’odissea sanitaria di due persone morse da vipera nel Salernitano
Due turisti in visita nel Cilento vengono morsi in due distinti casi da una vipera, le strutture sanitarie del posto non hanno a disposizione il serio antiveleno e inizia così la loro odissea sanitaria. fortunatamente la loro vita è salva
Salerno 9 settembre 2026: Il segretario provinciale per Salerno dell’Italia dei Diritti De Pierro, Corrado Fella descrive due casi analoghi di due pazienti, un uomo e una donna, morsi in due casi distinti da una vipera ai quali non è stato garantito il siero antiveleno nell’immediato ma hanno dovuto attendere, nel primo caso quasi 24 ore, un trasferimento ad altro ospedale per essere sottoposti alle cure del caso: “Mi chiedo e chiedo, esigendo delle risposte, per quale motivo siano trascorse quasi 24 ore dal morso di una vipera, prima che un paziente sia stato trasportato al centro antiveleno di Napoli, rischiando in tale modo la vita e non gli sia stato somministrato nell’immediato il siero antiveleno. Voglio, e tengo a precisare un ennesimo caso di spreco di denaro pubblico da parte di amministratori incapaci di gestire una emergenza semplice e di prassi quasi ordinaria. Parlo di un trasporto del paziente in elisoccorso dal nosocomio di Roccadaspide a quello del Cardarelli di Napoli. Ancora peggio la situazione di un’altra paziente che viene trasferita dal nosocomio di Vallo della Lucania al Cardarelli di Napoli. Tutta una faccenda politico sanitaria dovuta ad una continua mala amministrazione. Il siero antiveleno era presente nella lista dei farmaci distribuiti dalla farmacia dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove era ricoverata la paziente, e a circa un’ora di distanza in ambulanza si poteva raggiungere anche Roccadaspide dove era ricoverato il primo paziente. Perché non si è provveduto a limitare la spesa sanitaria evitando cosi di scomodare il servizio di elisoccorso molto più costoso di una semplice ambulanza, riducendo di molto la spesa sanitaria a carico della regione che graverà poi sui cittadini? Tutto rientra in un caso di mala sanità regionale campana e di non saper gestire le emergenze simili su un territorio ad alto rischio quale quello del Cilento. Il territorio salernitano è ben ospedalizzato sul territorio cilentano, sono presenti gli ospedali Luigi Curto di Polla, sita nel Vallo di Diano, poi a seguire quello di Roccadaspide che copre un vasto territorio che va da Capaccio a tutta la fascia degli Alburni e a seguire Agropoli, per poi giungere all’ospedale capoluogo ASL SA3 San Luca di Vallo della Lucania. Il siero antiveleno è un salva vita quindi deve essere presente sul territorio, così come un’equipe medica specializzata pronta a intervenire con tempestività sul posto senza dover far fronte a trasferimenti in elisoccorso verso altri ospedali fuori provincia. La direzione sanitaria del distretto di Vallo della Lucania dovrebbe dare spiegazioni chiare su questi avvenimenti e non nascondersi dietro un silenzio cupo e oscuro come stanno facendo anche oggi, lo meritano i cittadini che con il loro contributo economico attraverso i prelievi tramite le buste paga, sovvenzionano la sanità pubblica”. Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna IdD commenta quanto segnalato da Corrado Fella:” Purtroppo che non tutti gli ospedali e presidi sanitari abbiano a disposizione il siero antiveleno da morso di vipera, è risaputo. Nei luoghi dove però il pericolo potrebbe essere più presente magari sarebbe bene che tra i farmaci dei nosocomi e delle altre strutture sanitarie, questo siero sia presente. Si dice che tutto è bene quel che finisce bene, come successo in questi due casi, ma non sempre si può far ricorso alla fortuna; sottoponendo chi viene morso da una vipera a un tale trattamento e cioè la ricerca di una struttura sanitaria provvista del siero antiveleno e il conseguente trasferimento in quella struttura, si rischia di provocare danni irreversibili, fino ad arrivare alla morte del paziente, e questo in un Paese sviluppato non può e non deve succedere”.










