Elettronica, immagini e poesia, poi flauto, voce e sintesi sonora in un percorso che guarda alla relazione tra essere umano e natura. Domani, domenica 13 settembre, prosegue al MAP – Make Arts Possible, in via Carbonia 14 a Cagliari, la 45ª edizione del Festival Spaziomusica Orbitae 2026, con due nuovi appuntamenti che porteranno ancora una volta il suono a confrontarsi con altri linguaggi e differenti forme della performance.
Alle 19 Raimondo Gaviano presenterà “Non tutto ciò che tace è morto”, spettacolo multimediale per elettronica, visual e poesia. Alle 20 Teresa Virginia Salis sarà invece protagonista di “Natural Paths”, performance audiovisiva per flauto, voce e sintesi sonora.
La giornata chiuderà il primo fine settimana di programmazione al MAP, inaugurato venerdì con “Cammei contemporanei” di Luca Micheletto e “Places 1.1” degli artisti polacchi Małgorzata Dancewicz e Krzysztof Pawlik e proseguito oggi con “This is Water” di Raffaele Matta e “Microcosm” di Federica Deiana.
- Raimondo Gaviano, tra elettronica, visual e poesia
Ad aprire la serata di domani, alle 19, sarà Raimondo Gaviano con “Non tutto ciò che tace è morto”.
Il progetto assume la forma di uno spettacolo multimediale nel quale convergono elettronica, visual e poesia, facendo dialogare la componente musicale con parola e immagine.
Un intreccio di linguaggi che si inserisce nel percorso tracciato da Orbitae, edizione nella quale la ricerca sonora viene continuamente messa in relazione con le possibilità offerte dall’elettronica, dal video e dalla dimensione performativa.
Dopo i differenti territori esplorati nelle prime giornate del festival – dal rapporto tra musica e immagini in movimento di “Soundtrack” alla live electronics, dalle performance audiovisive alle installazioni – “Non tutto ciò che tace è morto” porterà dunque al MAP un progetto nel quale il suono sarà parte di una costruzione multimediale insieme alla componente visiva e alla poesia.
- Alle 20 “Natural Paths” di Teresa Virginia Salis
La seconda parte della serata, alle 20, sarà affidata a Teresa Virginia Salis con “Natural Paths”, performance audiovisiva per flauto, voce e sintesi sonora.
Al centro del progetto ci sarà la relazione tra essere umano e natura, sviluppata attraverso l’incontro tra la presenza strumentale e vocale dell’interprete, la sintesi del suono e una componente audiovisiva.
Nella costruzione di “Natural Paths” entreranno field recordings, immagini e ritmi, materiali attraverso i quali il rapporto con l’ambiente diventerà parte integrante della performance.
Flauto e voce si confronteranno così con la sintesi sonora e con elementi provenienti dalla registrazione dell’ambiente, all’interno di un progetto che affianca ancora una volta dimensione acustica, elettronica e immagine.
Con gli appuntamenti di domani si concluderĂ il primo blocco di giornate ospitate dal MAP, ma la programmazione di Spaziomusica nello spazio di via Carbonia riprenderĂ giĂ alla fine della prossima settimana.
- Il 18 settembre “Gravity”, sabato 19 “Ritornanze Between Us” e “Clusters”
Il festival tornerà al MAP venerdì 18 settembre alle 20 al MAP di Cagliari con “Gravity”, concerto per chitarra elettrica ed elettronica di Raffaele Matta ed Enrico Sesselego – Heuristic.
La programmazione proseguirà sabato 19 settembre con una serata articolata in due appuntamenti. Alle 19 Fabrizio Casti ed Elio Martusciello presenteranno “Ritornanze Between Us”, performance audiovisiva per pianoforte preparato, chitarra elettrica ed elettronica.
Alle 20 sarà invece la volta di “Clusters”, spettacolo multimediale di musica e corpi in movimento ideato da Sandro Mungianu, con Margarita Borzilova e Giulia Pizzo. Il progetto riunirà musica, movimento ed elementi visivi in una costruzione nella quale la partitura di Mungianu, il clarinetto aumentato, l’elettronica, le proiezioni immersive e la coreografia di Borzilova concorreranno alla definizione dello spazio performativo.
Dopo gli appuntamenti del 18 e 19 settembre, Orbitae si sposterĂ il 25 settembre allo IED di Cagliari, per poi tornare al MAP il 29 settembre per la giornata conclusiva.
Gli appuntamenti del programma principale del Festival Spaziomusica hanno un costo di 2 euro per singolo concerto. I biglietti sono disponibili nei luoghi degli spettacoli e progressivamente online sulla piattaforma  Evients e attraverso il profilo dell’Associazione Spaziomusica.
- Le nuove orbite di Spaziomusica
Nata nel 1982 da un’idea del compositore Franco Oppo, l’Associazione Spaziomusica arriva quest’anno alla 45ª edizione del festival, proseguendo il suo lavoro di ricerca intorno ai nuovi linguaggi e alle espressioni della musica contemporanea, alle sperimentazioni sonore e alle loro declinazioni tecnologiche, audiovisive e performative.
Il tema monografico scelto per il 2026 è “Orbitae”, concetto ispirato ai percorsi ciclici e alle rotazioni della musica contemporanea intorno a nuclei di innovazione e utilizzato come metafora di generi, tecnologie e persone che gravitano insieme e si influenzano reciprocamente.










