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Mettere le mani nella terra per riscoprire un sapere antico e, partendo da quello, provare a immaginare nuovi modi di costruire e abitare. Dopo la giornata di oggi dedicata alla storia, all’archeologia e all’antropologia del ladiri, domani, domenica 13 settembre, il Sardinia Archeo Festival – Micromondi prosegue a Settimo San Pietro spostando lo sguardo sul fare, sull’arte e sulle possibilità contemporanee della terra cruda.

Il secondo giorno della tappa organizzata da Jenna Arcana APS in collaborazione con Itzokor OdV prenderà il via alle 9.30 a Casa Baldussi, in via Garibaldi 23, dove sino alle 12.30 la terra diventerà contemporaneamente materia artistica e materiale da costruzione.

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A lavorarci sarà innanzitutto Ermenegildo Atzori, protagonista della performance di Land Art “La Terra come Tela”, mentre l’architetta Sara Collu e il bio-costruttore Luca Murgia accompagneranno il pubblico alla scoperta concreta delle tecniche della terra cruda con laboratori dedicati a miscele, mattoni, intonaci e finiture. Non più soltanto il ladiri da osservare nei muri e nei portali delle vecchie case campidanesi, dunque, ma una materia da toccare, lavorare e conoscere attraverso i gesti che ne hanno accompagnato per generazioni l’utilizzo.

Dopo la pausa, alle 15, ancora a Casa Baldussi, Atzori incontrerà il pubblico in “Dialogo e Condivisione”, momento che farà da raccordo con la parte conclusiva della giornata.

Alle 16 il festival si trasferirà nella Sala E. Berlinguer, in via IV Novembre 6, dove passato e presente si confronteranno nella tavola rotonda “Costruire il Domani con la Terra di Ieri”. Al centro, una materia profondamente legata alla storia del Campidano ma anche le domande che il suo utilizzo pone oggi all’architettura, alla tutela dei centri storici, alla sostenibilità e alle possibilità di trasformare un sapere tradizionale in una risorsa contemporanea.

Ne parleranno l’architetto Silvano Piras con Attualità della Terra Cruda nell’Architettura Contemporanea, l’architetto Tullio Angius con Percorso dei portali delle case campidanesi e il geometra Massimo Pusceddu con Fabbisogno abitativo e valorizzazione dei centri storici. Paola Palmas ripercorrerà invece il passaggio Dal Ladiri al Cemento: Cronaca di una Mutazione Antropologica, mentre Luca Murgia, con Fare Impresa con la Terra Cruda, porterà la riflessione sul terreno delle possibilità professionali ed economiche legate alla bioedilizia.

Un confronto che completa il percorso iniziato oggi, quando il ladiri è stato osservato attraverso geologia, antropologia, archeologia e storia dell’abitare e poi ritrovato materialmente durante la passeggiata tra portali e muri storici del centro di Settimo San Pietro. Nelle due giornate il piccolo universo della terra cruda diventa così uno dei “micromondi” scelti dal festival per leggere, attraverso una materia apparentemente elementare, il rapporto più ampio tra uomo, territorio e trasformazioni del paesaggio.

Alle 18.30 il dibattito finale accompagnerà la manifestazione verso la conclusione, con l’“archeo aperitivo” e i vini locali.

La tappa di Settimo San Pietro è realizzata in collaborazione con Jenna Arcana APS, presieduta da Paola Palmas, che per le due giornate si avvale del sostegno degli sponsor e dell’ospitalità di Alessandro Baldussi negli spazi di Casa Baldussi e della Fondazione Enrico Berlinguer nei propri spazi.

Il Sardinia Archeo Festival – Micromondi, organizzato dall’Associazione Culturale Itzokor con la direzione artistica di Alice Nozza e Matteo Tatti, è realizzato con il sostegno della Fondazione di Sardegna, che accompagna la manifestazione fin dalla sua prima edizione, e grazie alla collaborazione di enti, amministrazioni, associazioni e realtà culturali coinvolte nelle diverse tappe. Dopo l’avvio di giugno a Cagliari, tra la Sella del Diavolo e il Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto, e la tappa di fine agosto a S’Arcu ’e is Forros, Villagrande Strisaili, tra archeologia, arte contemporanea e cinema sotto il cielo del Gennargentu, il viaggio del festival prosegue così attraverso altri territori e altri “micromondi” della Sardegna.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per i laboratori sono consigliati scarpe robuste e abiti adatti a lavorare con la terra. 

 

 

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