Lo stipendio dei cardinali e la predicazione di Gesù
Molti sui social hanno criticato Leone XIV perché ha aumentato lo stipendio dei cardinali. In realtà, non si è trattato di un nuovo aumento discrezionale, bensì del ripristino delle cifre ordinarie precedenti alla pandemia. Papa Leone XIV ha infatti revocato tramite un apposito motu proprio la decurtazione emergenziale del 10% che era stata introdotta da Papa Francesco nel marzo del 2021 per risanare i conti della Santa Sede in piena crisi del Covid. E per amore della verità bisogna dire che gli stipendi dei cardinali non sono eccessivamente alti. I cardinali che operano all’interno della Curia Romana percepiscono una cifra mensile netta compresa generalmente tra i 4.500 e i 5.500 euro.
Precisato questo, considerate in genere le anormi ricchezze della Chiesa, è giusto osservare che la stessa non ha mai tenuto in gran conto una parte importantissima e insistente della predicazione di Gesù: «Ma guai a voi che siete ricchi, perché avete già la vostra consolazione» (Lc 6,24); “E’ più facile che una fune entri per la cruna di un ago, che un ricco nel regno di Dio” (Mt 19, 24); “Non vi affannate ad accumulare tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano… Accumulatevi tesori in cielo… “ (Mt 6, 19 – 20). Ma troppe sono le volte in cui Gesù raccomanda di stare lontano da mammona. Qualcuno potrebbe obiettare: “Ma che colpa ha una persona se è ricca, e fa l’elemosina ai poveri e ama Cristo?” In realtà, la ricchezza, specialmente se smodata, eccessiva, è sempre un male. Ovviamente stando al Vangelo. Quindi i cristiani troppo ricchi non dovrebbero dormire sonni tranquilli.
Renato Pierri










