«Dei vizi ho sempre avuto paura, ma più della mia felicità» è forse la soglia da attraversare per entrare in “Canzone Sospirata”, il nuovo singolo dei Cromosauri.
Ci sono paure che prendono la forma di qualcosa di concreto, riconoscibile, quasi rassicurante nella loro presenza. I vizi, le debolezze, i mostri che impariamo a conoscere così bene da sapere perfino dove trovarli. E poi ce n’è un’altra, più silenziosa e difficile da nominare: quella di sbagliare così tanto da finire per rinunciare a ciò che potrebbe renderci felici.
“Canzone Sospirata” non cerca una via d’uscita. Non c’è redenzione, né la promessa di diventare finalmente qualcuno di migliore. I mostri restano dove sono. Cambia, semmai, il modo di guardarli. Ci sono segni che istintivamente vorremmo cancellare. Tracce che sembrano appartenere a qualcosa da lasciarsi alle spalle. Qui accade il contrario: il dolore non viene rimosso, ma lasciato sedimentare. Diventa un solco, una memoria che continua a vivere sotto la superficie.È una canzone che potrebbe accompagnare il finale di un film. Non quello in cui il protagonista vince e tutto trova finalmente un senso, ma quello in cui torna nel luogo in cui è stato male e scopre di non essere più la stessa persona che lo aveva attraversato la prima volta. Il luogo è rimasto lì. Anche ciò che è successo. Ma qualcosa, nel frattempo, si è spostato. Le debolezze non vengono rinnegate e il passato non smette di esistere. Semplicemente, non occupa più tutto lo spazio.In questo senso, “Canzone Sospirata” sembra muoversi nella stessa malinconica consapevolezza di “Manchester by the Sea”: ci sono dolori che non si risolvono, ferite che non si chiudono davvero e cose che continueranno a far parte di noi. Ma forse, a un certo punto, è possibile smettere di viverle come una condanna.
Lasciare che rimangano una traccia. E continuare, nonostante tutto, a camminarci accanto.
Vi lascio qui di seguito il link per l’ascolto e le info sul progetto.
Grazie!
CROMOSAURI – “CANZONE SOSPIRATA”
(29.09.2026)
Pronto ascolto
Digital promo
Artwork: Davide Salvadori
«”Canzone Sospirata” chiude l’album “Nuvole, Bolle e Pesci”, aprendo un orizzonte di nuove prospettive e allo stesso tempo chiudendo un cerchio narrativo. L’album inizia e finisce con due immagini legate all’acqua, formando un arco narrativo circolare: prima si evoca una caduta in una pozzanghera, poi, in “Canzone Sospirata”, immagina una pioggia che non riesce ad eliminare i solchi tracciati. C’è un passato indelebile che permette di ricordare e quindi crescere, lasciare andare.
Nata in una situazione molto personale vissuta da Davide mentre viveva nel nord della Danimarca, la canzone vuole essere una dichiarazione di pace nei confronti di se stessi e del mondo che ci circonda. Le contraddizioni e i mostri interiori che si presentano alla porta del presente e chiedono un riscatto non vengono rifuggiti o rinnegati, ma riconosciuti e accolti, accettati. Il brano quindi chiude un percorso di maturazione, di accettazione delle proprie fragilità, delle proprie debolezze, un volersi bene nonostante alle volte sia difficile riconoscersi allo specchio, nonostante le nostre battaglie con il mondo, i nostri altri principi, le aspettative, tutto ciò che è già stato citato anche in “Se Avessero” e “Brillare”.
La copertina, un collage di Polaroid scattate da Davide in diversi luoghi della Danimarca, richiama i luoghi che hanno ispirato la canzone e ne creano l’atmosfera: il faro di Rubjerg Knude, un faro abbandonato che solo 100 anni fa era un edificio all’avanguardia e che invece l’erosione della costa presto farà crollare in mare; Grenen, la punta della Danimarca dove si incontrano Mar Baltico e Mar del Nord, perennemente in contrasto con le loro correnti; Aalborg, la città dove Davide ha vissuto.»
Crediti
Testo: Davide Salvadori
Musica: Davide Salvadori, Giacomo Biagini, Lorenzo Salvadori
Registrato e mixato da: Francesco Salvadori
Master: Eleven Mastering Studio
Biografia
Foto: Irene Carli
I Cromosauri sono un trio alternative rock nato a Cecina (LI) e attivo dal 2014. Dopo l’esordio psichedelico e strumentale “Cromomito” (2015) e la successiva esplorazione del grunge anni ’90 con “NOIZ!” (2016) e “Invalid Session EP” (2018), nel 2020 la band pubblica “La Piccola Circolazione”, primo lavoro in italiano, scritto e registrato a distanza, un racconto dei piccoli mondi domestici della pandemia. Con “RGB” (2021) i Cromosauri consolidano la loro direzione espressiva, mescolando alternative, indie e post rock. Dopo esperienze parallele tra Europa e Stati Uniti e l’uscita di “L.P.C. Live” (2023), il trio è prossimo a presentare il nuovo album “Nuvole, Bolle e Pesci” (novembre 2026), un disco che attraversa disorientamento e trasformazione senza cercare risposte definitive, ma restando dentro le domande.
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