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Coronavirus, Radicali: presidente Conte, a Eurogruppo proponga emissione di bond e percorso verso politica fiscale comune

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L’appello di Radicali Italiani al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte:

“Come Radicali abbiamo espresso più volte dure critiche per le politiche economiche portate avanti dai due governi Conte e, in particolare, su reddito di cittadinanza e quota cento. Storicamente siamo stati i primi a denunciare l’insostenibilità del debito pubblico italiano, basta cercare in rete il comizio di Marco Pannella: Bologna, 23 giugno 1983, sono passati trentasette anni.

Sappiamo bene quali sono i problemi del nostro Paese: questioni irrisolte e vizi italiani che hanno minato profondamente la nostra credibilità agli occhi dei partner europei, tanto da rendere faticosa ogni trattativa a livello comunitario. Tuttavia in questi giorni ci troviamo ad affrontare una situazione ben diversa. La crisi economica dovuta al coronavirus non è paragonabile a quella del 2008 e del 2011; oggi, infatti, sta colpendo tutti mentre la precedente si era abbattuta solo sulle economie meno “virtuose”. Per questo alla crisi attuale bisogna rispondere con politiche che, oltre a essere forti, siano comuni.

L’unica istituzione dell’Unione che continua a ergersi, così come nel 2011, a vera istituzione pan-europea è la Banca centrale. Eppure, una politica monetaria espansiva questa volta da sola non basterà. Non possiamo che esprimere apprezzamento per la lettera che il presidente Conte ha inviato, insieme ad altri leader europei come Macron e Sánchez, al presidente del Consiglio d’Europa Charles Michel, per chiedere di lavorare a uno strumento di debito comune. A sfide eccezionali vanno date risposte straordinarie e gli eurobond vi rientrano.

Il successivo Consiglio d’Europa non è stato all’altezza della crisi. La spaccatura tra i paesi ‘virtuosi’ del Nord e quelli ‘spendaccioni’ del Sud evidenzia, ancora una volta, come l’Europa intergovernativa non sia adatta a rispondere in modo veloce e adeguato ai grandi shock. La crisi che stiamo affrontando deve essere l’occasione per andare verso il completamento del progetto della moneta unica, attraverso la costruzione di una capacità fiscale dell’eurozona. Un debito nuovo e comune. Per quello vecchio ogni paese continui ad agire in autonomia. Se non lo facciamo ora, quando?

Entro 14 giorni dovranno essere presentate all’Eurogruppo proposte che tengano conto dell’impatto senza precedenti della pandemia. Noi Radicali Italiani immaginiamo un percorso in due fasi. Con la prima, si chieda subito l’emissione di “coronabond” da parte della Banca europea per gli investimenti, per fronteggiare l’emergenza. Con la fase successiva, nel medio periodo, si invitino gli Stati membri a dare indicazione delle competenze economiche e sociali che sarebbero disposti a trasferire all’Europa per arrivare a una politica fiscale comune, questa sì condizione necessaria per emettere ‘eurobond’. Un sentiero a due velocità: uno strumento per affrontare immediatamente le conseguenze economiche e finanziarie della diffusione del covid-19 e, a seguire, un’iniziativa che ci metta sulla giusta direzione per arrivare a una Patria europea.

A Conte chiediamo di non fermarsi alla prima proposta e di fare un passo ulteriore. Ora o mai più. Se falliamo, perché gli Stati membri non riusciranno neppure in questa condizione a superare divisioni e diffidenze, significherà che, probabilmente, non lo faranno mai. Chi prima di questa pandemia urlava lo slogan ‘Europa sì, anche così’ dovrà velocemente ricredersi. Servono gli Stati Uniti d’Europa, adesso”.

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@radicali.org www.radicali.it

CinemAmbiente a casa tua Da venerdì 3 aprile una rassegna di film green in streaming

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Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Festival CinemAmbiente Museo Nazionale del Cinema organizzano e promuovono l’iniziativa “CinemAmbiente a casa tua”, rassegna online che mette a disposizione di tutti, per le prossime settimane, una selezione di film a tematica green.

A partire da venerdì 3 aprile, ogni tre giorni sarà proposto un nuovo titolo, visibile gratuitamente sul sito di CinemAmbiente (http://www.cinemambiente.it/acasatua/), scelto tra i lunghi e mediometraggi che hanno riscosso particolare successo nelle ultime edizioni del Festival o che hanno approfondito i temi oggi più che mai, anche per effetto della pandemia, al centro del dibattito ecologista: i cambiamenti climatici, l’antropizzazione, la tutela degli habitat di specie, l’ecosostenibilità, i nuovi, possibili modelli di sviluppo. La diffusione in streaming dei film sarà accompagnata da videomessaggi dei registi o da videointerventi di esperti, che offriranno spunto per ulteriori approfondimenti. … IN ALLEGATO IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO E UN’IMMAGINE

ALTRE IMMAGINI SCARICABILI

 

 

VERONICA GERACI Resp. Ufficio Stampa – Head Press Officer – Attachée de Presse en Chef Museo Nazionale del Cinema – National Cinema Museum – Musée National du Cinéma via Montebello 22 – 10124 Torino – Italy

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“La prima morte di un detenuto positivo al coronavirus non lascia spazio per altri interventi di facciata e temporeggiamenti. La salute di detenuti e agenti di polizia penitenziaria deve essere tutelata facendo il massimo di ciò che è possibile. Sappiamo che il sistema penitenziario italiano è inadeguato a gestire un’emergenza sanitaria di questa portata. Il Governo lo sa. Intervenga in modo risolutivo. Oppure esistono dei cittadini di serie B il cui diritto alla salute è messo in secondo piano? Lo Stato deve garantire a tutti, senza discriminazioni, il pieno accesso al diritto alla salute” dichiarano Massimiliano Iervolino e Giulia Crivellini, Segretario e Tesoriera di Radicali Italiani.

“Gli strumenti per ridurre il rischio di contagio nelle carceri ci sono: occorre creare delle task force di magistrati e di personale amministrativo per smaltire le istanze pendenti e concedere le misure alternative previste dalla legislazione vigente. Inoltre le misure stabilite dal Cura Italia devono essere ampliate: interessano un numero di detenuti del tutto insufficiente rispetto all’emergenza sanitaria e di legalità cui assistiamo”.

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@radicali.org www.radicali.it

CORONAVIRUS, TAVERNA (M5S): DA UE NON VOGLIAMO REGALI MA EUROBOND UTILI A TUTTI

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Roma, 2 apr – “All’Italia non interessano i regali. Qui c’è bisogno di visione e coesione per uscire dal pericoloso stallo che avvolge la questione dei possibili strumenti finanziari comuni. La soluzione non passa attraverso iniziative limitate e limitanti. Alcuni Paesi percepiscono erroneamente l’idea dell’emissione di Eurobond come un tentativo, un basso sotterfugio volto alla mutualizzazione dei debiti nazionali a spese dei più virtuosi. Ribadiamo che non è così. La realtà è che dobbiamo impegnarci a mitigare gli effetti della recessione e porre velocemente le premesse per ripartire. Non possiamo permetterci di escludere a priori lo strumento di bond europei. I regali li lasciamo a chi li desidera, noi lottiamo per quello che ci spetta: una realtà migliore per tutti”. Lo scrive sul suo profilo Facebook la senatrice del Movimento 5 Stelle Paola Taverna, commentando la notizia della proposta del premier olandese Mark Rutte, contrario agli Eurobobond e favorevole a un fondo Ue di emergenza alimentato da donazioni governative. __________________ Movimento 5 Stelle Ufficio Comunicazione Senato Via degli Staderari 2 Palazzo Carpegna 06- 67063402 m5s.comunicazione@senato.it

Coronavirus, Garavini (IV): “Da Europa misure strategiche. Fondo Sure istituisce paracadute comunitario contro disoccupazione”

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Roma, 2 apr. – “L’Europa in queste settimane ha messo in campo misure storiche. A partire dal superamento del patto di stabilità fino all’abolizione dei limiti sugli aiuti di Stato. Come pure l’annunciata istituzione di Sure, il fondo al quale si potrà ricorrere per garantire la disoccupazione a livello europeo. Tutte richieste che abbiamo portato avanti per anni. Sembravano inimmaginabili, ora sono in procinto di diventare realtà. E costituiscono un aiuto straordinario, anche per l’Italia”.

“Senza queste misure l’economia italiana sarebbe probabilmente già al  collasso, a causa di un’esplosione dello spread e dei tassi di interesse sul debito pubblico. Pericoli evitati grazie all’intervento di un’Europa che pian piano dimostra di saper rispondere, nonostante i ritardi, le incertezze ed i vari distinguo.

Il fondo unico Sure è un ulteriore passo avanti: istituisce un paracadute comunitario per i lavoratori contro gli effetti finanziari della pandemia. Dobbiamo fare di tutto affinché la crisi sanitaria non lasci indietro nessuno”. Lo ha dichiarato la senatrice Laura Garavini, Presidente commissione Difesa e Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi, in diretta con Italia Viva Ginevra.

Barbara Laurenzi Ufficio stampa Sen.ce Laura Garavini Presidente IV Comm. Difesa Vicepresidente vicaria Gruppo Italia Viva – Psi

Palazzo Cenci – P.zza Sant’Eustachio, 82 Tel 06.6706.7132 – +39.349.2622125 barbara.laurenzi@senato.it

Santoro (CS): il progressista è il falso cortese, quinta colonna del capitale

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 “Pare che Andrea Orlando, esponente del Partito Democratico, si sia svegliato visto che auspica una sanità centralizzata. Ma, come prevedibile, rimane nel capo avverso”, commenta Manuel Santoro, segretario generale di Convergenza Socialista. “Il socialismo non è lo stato sociale, lo include ma da una piattaforma strutturale diversa. Il socialismo è diverso ed è molto di più. “

“Il socialismo è la socializzazione dei mezzi di produzione all’interno della realizzazione, della conquista, dello Stato Socialista, proletario. Volere lo stato sociale all’interno dello Stato capitalista, della società capitalista è semplice ‘progressismo’ che rimane il peggio tra il peggio poiché inganna la classe lavoratrice che rimane sfruttata dalla centralità del capitale e dal lavoro salariato la cui ricchezza prodotta non è socializzata. Il progressismo è il falso cortese, è quinta colonna della classe sociale dei capitalisti. Il progressismo non ha intenzione di combattere e vincere il capitalismo; ha intenzione di renderlo mansueto, umano. Ciò significa rendere mansueto, umano, lo sfruttamento della classe lavoratrice da parte della classe capitalista. Il progressismo è il peggio poiché mentre i conservatori, i reazionari sono chiari e lavoratrici e lavoratori conoscono le loro posizioni politiche che mirano alla conservazione del capitalismo liberato dal contributo dello Stato capitalista, i progressisti si nascondono dietro la retorica di voler bene ai lavoratori e nel frattempo ingannano la classe sociale più debole ricercando più stato capitalista e meno ‘mercato’. Rimane, quindi, invariato lo sfruttamento del lavoro salariato da parte della classe dominante, capitalista.”

“I socialisti, invece, ricercano il superamento dello Stato (capitalista) e rivendicano il raggiungimento dello Stato (socialista), dove la classe dei capitalisti non ha più la proprietà dei mezzi di produzione la quale passa di mano, passa alla classe lavoratrice. Dalla ‘dittatura del capitale’ si passa così alla ‘dittatura del proletariato’”, conclude Santoro. “Il progressismo è un falso profeta per la classe lavoratrice. Il primo passo per raggiungere l’emancipazione reale della classe lavoratrice è nel socialismo realizzato, nella conquista dello Stato socialista.”

Coronavirus, OMaR: boom di domande per il servizio “L’esperto risponde”, oltre 1000 nelle prime due settimane. Troppi dubbi su chi debba fare certificati

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Avv. Venturi: “Ci sono difficoltà nell’ottenere il certificato per le patologie a rischio di contagio, le Regioni danno indicazioni diverse e occorre un chiarimento da parte delle istituzioni competenti”

Roma, 2 aprile 2020 – Il COVID-19 preoccupa la popolazione, ma ad aggiungersi alla paura di contrarre il nuovo Coronavirus c’è anche quella legata alle certificazioni da portare sul posto di lavoro, soprattutto per chi, avendo già una patologia o un certo grado di invalidità, si sente più esposto al rischio di complicanze. Il risultato è che nelle prime due settimane di attivazione sono arrivate al servizio “L’esperto risponde” dell’Osservatorio Malattie Rare (OMaR) oltre mille domande.

“Siamo riusciti a rispondere solo grazie all’aumento del numero degli specialisti che hanno aderito all’appello di OMaR: da 25 volontari si è passati ad oltre 40 medici che mettono a disposizione gratuitamente le proprie competenze – spiega Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore di Osservatorio Malattie Rare –  Ora però serve che altre risposte e chiarimenti arrivino dagli organi competenti, perché in alcuni casi è difficile anche per i nostri legali capire come si possano produrre alcune certificazioni”.

Al servizio dei cittadini infatti l’Osservatorio Malattie Rare ha schierato anche gli esperti di diritto, del proprio “Sportello Legale” visto che più del 40% delle domande giunte in redazione riguarda questioni legali, soprattutto aspetti lavorativi, permessi e congedi, secondo quanto riportato nel Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020.

“Le domande che riguardano i diritti – spiega l’avvocato Roberta Venturi, coordinatore dello Sportello Legale dell’Osservatorio Malattie Rare – si riferiscono principalmente ai soggetti che possono erogare la certificazione attestante il rischio e modalità di trasmissione della documentazione al proprio datore di lavoro. Con la Circolare del Ministero della Salute che ha indicato le patologie potenzialmente rischiose in caso di contagio da Covid-19 si è fatta chiarezza su un argomento molto importante; rimangono però ancora dei dubbi su chi siano i soggetti, indicati nell’articolo 26, comma 2 del Decreto “Cura Italia” come “competenti organi medico legali”, legittimati a rilasciare necessaria la certificazione. Insomma ci sono difficoltà nell’ottenere il certificato per le patologie a rischio di contagio, le Regioni danno indicazioni diverse e occorre un chiarimento da parte delle istituzioni competenti”.

Per poter usufruire del servizio, in modo completamente gratuito, è sufficiente recarsi alla pagina de “L’esperto risponde” dedicata al tema “Malattie rare e Coronavirus”, seguire le semplici istruzioni riportate e inviare il proprio quesito compilando l’apposita scheda. La risposta, poi, sarà pubblicata direttamente online, nella stessa pagina.

A tutti coloro che volessero inviare le domande, la redazione di OMaR ricorda di leggere prima le risposte già date, per verificare se si possa così avere già una soluzione al proprio quesito, e di cercare di fare domande brevi e chiare, con l’obiettivo di aiutare gli specialisti a rispondere in modo ancora più efficace.

CORONAVIRUS. SALERNO (SAN CAMILLO ROMA): NEO-MAMME PROTETTE, NON AVERE PAURA PRIMARIO OSTETRICIA-GINECOLOGIA: “GRAVIDANZE SICURE CON PERCORSO ROSA”

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   Roma – Diventare mamma in sicurezza ai tempi del Covid e’ possibile. Parola di Maria Giovanna Salerno, primario di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale San Camillo di Roma che, in un colloquio Skype con l’agenzia Dire, ha raccontato quali sono le misure prese dalla struttura per proteggere le nascite e perche’ e’ importante evitare di restare a casa “sottovalutando sintomi che possono essere peggiorativi nella gravidanza”. Da quando e’ iniziata l’emergenza, il San Camillo ha istituito un ‘Percorso Rosa’ per garantire alle neo mamme una via di accesso completamente differenziata da quella percorsa dai pazienti Covid. “L’ingresso e’ in via Ramazzini, dove una segnaletica rosa segnala il padiglione della Maternita’, che e’ poco distante – ha spiegato Salerno – Le pazienti che devono effettuare prestazioni ambulatoriali possono farle in sicurezza perche’ sono separate da quelle di Pronto soccorso. Le pazienti che invece arrivano al Pronto soccorso hanno accesso attraverso un pre-triage dove viene chiesto loro di non avere febbre e di non essere entrate in contatto con il virus. Quindi viene fornita loro una mascherina ed entrano nel triage dove i medici decidono se ricoverarle o farle tornare a casa. Il travaglio e il parto avvengono in stanze singole, dove e’ consentita la presenza del papa’. Anche la degenza e’ in stanze singole, e l’ingresso nel reparto e’ consentito a una sola persona per turno di visita”. Finora “c’e’ stato solo un caso sospetto di coronavirus – ha raccontato ancora Salerno- ma la mamma in questione ha effettuato il tampone che si e’ poi rivelato negativo”. Nelle donne la paura di essere contagiate e’ forte. “Purtroppo l’ospedale viene visto come possibilita’ di contagio – ha sottolineato Salerno – ma il nostro e’ un ospedale ‘No-Covid’ e mi sento di rassicurare tutte le neo mamme in questo senso. Qui vengono usate tutte le precauzioni possibili”. Nell’ultimo mese c’e’ stato un calo di accessi? “Si’, prevalentemente nei reparti di patologia ostetrica. Inoltre abbiamo avuto tante donne arrivate con travaglio gia’ avanzato, cosa che evidenzia come si aspetti fino all’ultimo prima di venire in ospedale. Mi sento quindi di fare un appello: le pazienti devono essere curate, stare a casa sottovalutando un sintomo puo’ essere un fatto peggiorativo nella gravidanza – ha concluso Salerno – Al San Camillo siamo attrezzati per poter seguire tutte le donne nella maniera piu’ sicura possibile”.

Sia stramaledetto l’uccisore della ragazza di Favara

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Sia stramaledetto da Dio e dagli uomini. Lo so, non bisognerebbe mandare maledizioni, ma non posso fare a meno di maledirlo. Non bisognerebbe odiare, ma non posso fare a meno di odiare certi individui. Sono buono, però, e non gli auguro di andare all’inferno, ma di trovarlo qui sulla terra l’inferno, d’essere tormentato per tutta la vita dai rimorsi. Gli auguro di tentare mille volte di suicidarsi e di non riuscirci mai, di restare in vita fino alla vecchiaia, una vecchiaia tristissima, infelicissima. Non bisognerebbe stramaledire un essere umano, augurare tutto il male del mondo ad un essere umano, ma il fatto è che io non sono certo si tratti di un essere umano. Ha le sembianze di un essere umano, ma non credo sia un essere umano. Ha le sembianze di un uomo, ma non può essere chiamato uomo. Lo odio e lo disprezzo perché mi fa vergognare, mi mette in imbarazzo, mi mette nelle condizioni di non saper cosa dire, di non sapere più che discorsi fare, se non questi, di augurargli che gli cadano addosso tutte le disgrazie di questo mondo. Lo odio e lo disprezzo perché proprio adesso che si avvicina la bella festa della Pasqua, proprio in questo periodo di grande difficoltà in cui dovremmo tutti volerci più bene, mi ha fatto venire lo schifo del mondo. Non lo nomino. La vittima, si chiamava Lorena. Il verbo è all’imperfetto. E’ morta. Mi dà fastidio dire come, e per questo sia ancora maledetto.

Renato Pierri

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Da troppo tempo le convenzioni mi costringono a moderare il mio modo schietto di esprimermi,  anche ad evitare di fare terrorismo mediatico, ma ormai  ce ne siamo accorti tutti che  questo linguaggio avulso dalla realtà delle cose,  non paga, anzi ci fa pagare con gli interessi.  Non voglio parlare di coronavirus in quanto, di questa patologia sto scrivendo già  da mesi, ma di una realtà che, se non affrontata in tempi brevissimi, l’attuale pandemia potrebbe essere accostata ad un raffreddore quanto ad importanza !

Sostengo da molti anni che la prima medicina è il cibo, ma questo importante problema è stato sin qui eluso a nome del profitto, creando mostri alimentari allucinanti. Ripetermi sulle cose che ho detto tantissime volte in passato, da fastidio anche a me che le scrivo, tuttavia, anche perché ho figli e nipoti, ritengo quanto mai necessario ed urgente ripeterlo.

Non si può più tollerare che la nostra alimentazione costituisca il prodotto di una molteplicità di stratagemmi per produrre di più e quindi di guadagnare di più, come ho scritto più volte anche su questo giornale che, eticamente,  per non destare disgusto nel vederle, ha preferito non pubblicare foto di certi allevamenti bovini e suini.

Non voglio dilungarmi per cui voglio esprimermi  subito in sintesi.

Avete mai visto come allevano i suini oggi ?  Essi vengono allevati a migliaia, in spazi ridottissimi respirando essi solo l’aria dei loro intestini ed, alla nascita, si fa loro delle iniezioni di antibiotici ad evitare infezioni. Poi noi mangiamo prosciutti, salami e wurstel… va da se che ciò si riflette sulla nostra salute;

Avete mai visto le lettiere permanenti ove mucche, buoi e quant’altro, immergono le loro zampe in mezzo ai loro escrementi respirandoli, oppure anche le enormi stalle moderne ove le povere bestie vivono in maniera certamente non fisiologica ?  Munte meccanicamente ed ingravidate a forza con siringhe  ?  Poi noi beviamo il latte e mangiamo le loro carni nei cui pastoni (il fieno non esiste quasi più) c’è sempre l’antibiotico… realtà anche questa che poi mangiamo ?

Avete mai visto le irrorazioni venefiche che si fanno sui campi, sui frutteti, sulle viti,  sugli ortaggi, prodotti che poi vengono immessi sui mercati e che, sovente, per invogliare all’acquisto chiamano “biologici”, quando oggi non esiste più niente di biologico. ..  e poi noi ingeriamo i veleni insiti in questi prodotti.  Una volta, per farmi capire, ho detto che per mangiar sano bisogna mangiar marcio…e mi riferivo alle mele non trattate  che si deteriorano prima..

Sapete qual è l’inquinamento degli aerei e delle navi ? Da uno studio sembra che producano un tale inquinamento  che, secondo altri studi, tutte le automobili in circolazione sulla terra, inquinerebbero un’inezia…

Potrei continuare a iosa, con documenti alla mano (anzi lo farò a breve) anche con riferimento a cose semplici e quindi alla portata di tutti, ma sarà fiato sprecato ancora una volta.

Da tutto ciò si evince chiaramente, e lo capirebbe anche uno scemo, che il mondo è arrivato ad un punto di non ritorno e che, in questa nuova era, è urgente mettere subito in seria discussione  quasi tutto se si vuol continuare a vivere.

E poi spendiamo miliardi per combattere i virus che questa realtà crea, come il coronavirus; e ciò, solo in nome di un maledetto business che ha finito per creare un gap vergognoso fra ricchi e poveri.  Oltre a determinare infelicità in quasi tutti i contesti della terra e, purtroppo, anche tante morti.

Domanda : “Ma i nostri politici sono mai entrati in una stalla che non sia quella che a volte creano in parlamento con striscioni, cacciare, bordelli e pugni ?  Che solo un ottimo Giuseppe Conte, con intelligenza e nervi d’acciaio, sa tollerare ?”

Arnaldo De Porti   (Belluno-Feltre)

CORONAVIRUS. SALERNO (SAN CAMILLO ROMA): NEO-MAMME PROTETTE, NON AVERE PAURA PRIMARIO OSTETRICIA-GINECOLOGIA: “GRAVIDANZE SICURE CON PERCORSO ROSA”

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Roma – Diventare mamma in sicurezza ai tempi del Covid e’ possibile. Parola di Maria Giovanna Salerno, primario di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale San Camillo di Roma che, in un colloquio Skype con l’agenzia Dire, ha raccontato quali sono le misure prese dalla struttura per proteggere le nascite e perche’ e’ importante evitare di restare a casa “sottovalutando sintomi che possono essere peggiorativi nella gravidanza”.

Da quando e’ iniziata l’emergenza, il San Camillo ha istituito un ‘Percorso Rosa’ per garantire alle neo mamme una via di accesso completamente differenziata da quella percorsa dai pazienti Covid. “L’ingresso e’ in via Ramazzini, dove una segnaletica rosa segnala il padiglione della Maternita’, che e’ poco distante – ha spiegato Salerno – Le pazienti che devono effettuare prestazioni ambulatoriali possono farle in sicurezza perche’ sono separate da quelle di Pronto soccorso. Le pazienti che invece arrivano al Pronto soccorso hanno accesso attraverso un pre-triage dove viene chiesto loro di non avere febbre e di non essere entrate in contatto con il virus. Quindi viene fornita loro una mascherina ed entrano nel triage dove i medici decidono se ricoverarle o farle tornare a casa. Il travaglio e il parto

avvengono in stanze singole, dove e’ consentita la presenza del papa’. Anche la degenza e’ in stanze singole, e l’ingresso nel

reparto e’ consentito a una sola persona per turno di visita”.

Finora “c’e’ stato solo un caso sospetto di coronavirus – ha raccontato ancora Salerno- ma la mamma in questione ha effettuato il tampone che si e’ poi rivelato negativo”.

Nelle donne la paura di essere contagiate e’ forte. “Purtroppo l’ospedale viene visto come possibilita’ di contagio – ha

sottolineato Salerno – ma il nostro e’ un ospedale ‘No-Covid’ e mi

sento di rassicurare tutte le neo mamme in questo senso. Qui

vengono usate tutte le precauzioni possibili”. Nell’ultimo mese

c’e’ stato un calo di accessi? “Si’, prevalentemente nei reparti

di patologia ostetrica. Inoltre abbiamo avuto tante donne arrivate con travaglio gia’ avanzato, cosa che evidenzia come si aspetti fino all’ultimo prima di venire in ospedale. Mi sento quindi di fare un appello: le pazienti devono essere curate, stare a casa sottovalutando un sintomo puo’ essere un fatto peggiorativo nella gravidanza – ha concluso Salerno – Al San Camillo siamo attrezzati per poter seguire tutte le donne nella maniera piu’ sicura possibile”.

Nasce Pausa Caffè MuseoCity podcast dedicato al mondo dei musei

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in collaborazione con MUMAC – Museo della macchina per il caffè di Gruppo Cimbali L’Associazione MuseoCity presenta Pausa Caffè MuseoCity, podcast dedicato al mondo dei musei realizzato grazie al prezioso contributo di MUMAC – Museo della macchina per il caffè di Gruppo Cimbali, la più importante esposizione di macchine per caffè espresso professionali al mondo. Il progetto vuole dare voce a tutti quei musei della città metropolitana di Milano non visitabili da settimane che, anche a porte chiuse, hanno tanto da raccontare, e lo fa con una radio on demand, i cui singoli contenuti saranno disponibili online e scaricabili sui propri devices. Pausa Caffè MuseoCity offre un racconto ricco di curiosità che si snoda attraverso la città: un appuntamento che potrebbe diventare un rito, come il caffè, tracce audio – disponibili su Spotify, Spreaker e Storytel – che è possibile ascoltare più volte, anche off-line, in qualsiasi momento della giornata. A partire dal lancio di domenica 5 aprile alle ore 11.30, ogni settimana, il mercoledì alle ore 11 verranno proposti nuovi contenuti della durata di 10-15 minuti con il format di una trasmissione radiofonica animata da tre conduttori – Jacopo Balestrini, Laura Defendi, Davide Sanavio – che si alternano nell’intervistare direttori e curatori di alcune delle 89 istituzioni che ad oggi compongono il circuito MuseoCity. Introduce il progetto con un suo contributo audio l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, che negli ultimi anni ha sostenuto tutte le arti con grande impegno, anche dando vita con l’Associazione MuseoCity alla manifestazione diffusa Milano MuseoCity che promuove tutti i musei della città e vede ogni anno la partecipazione di oltre 70.000 persone. Al podcast è affiancata anche una Call To Action che invita i musei a proporre una selezione di brani musicali, evocativi di opere e oggetti d’arte, che vengono poi raccolti in playlist sul profilo Spotify di MuseoCity. La prima puntata del progetto sarà dedicata al MUMAC, un viaggio alla scoperta del design, della tecnologia e del costume legati a un intero settore produttivo del made in Italy, quello delle macchine per caffè espresso professionali. Pausa Caffè MuseoCity nasce con l’obiettivo di offrire nuove chiavi di lettura delle istituzioni museali, spunti di riflessione e approfondimenti culturali per l’ascoltatore, in attesa di poter tornare presto a fruire dell’immenso patrimonio artistico e culturale della città e del nostro Paese, fonte inesauribile di ispirazione e bellezza. Ospiti e calendario disponibili sul sito di MuseoCity.   SCARICA IL COMUNICATO STAMPA   SCARICA L’ARTWORK CONTATTI PER LA STAMPA   Ufficio stampa MuseoCity Lara Facco P&C viale Papiniano 42 | 20123 Milano +39 02 36565133 | press@larafacco.com

Lo Chef ERNST KNAM LANCIA LA CAKE’S ANATOMY CHALLENGE

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    La sfida aperta a tutti i pasticceri d’Italia per portare un po’ di dolcezza negli ospedali italiani     Ora mi rivolgo a tutti gli altri pasticceri e gli chiedo di rispondere a questa challenge: che dolce porterete agli ospedali delle vostre città?   #iostoconknam #cakesanatomychallenge     Lo Chef ERNST KNAM ha lanciato qualche giorno fa, attraverso i suoi social, la CAKE’S ANATOMY CHALLENGE: una sfida ai pasticceri di tutta Italia, a cui ha dato vita insieme alla moglie Alessandra “Frau Knam”, con l’obiettivo di “riempire di dolcezza” tutti gli ospedali italiani.   Una volta che la situazione lo permetterà, lo Chef regalerà a tutti gli ospedali di Milano una sua creazione formato maxi: una grande crostata al cioccolato Frau Knam Señorita 72, il cioccolato di altissima qualità che lui stesso ha selezionato e importato dal Perù. Nel post, Knam invita a partecipare alla challenge i pasticceri di tutta Italia, volti noti e non, chiedendo loro che dolce pensano di portare negli ospedali della loro città. Conclude il post taggando Iginio Massari, AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani), Luigi Biasetto, Sal De Riso, Roberto Rinaldini, Leonardo Di Carlo, Pasticceria Martesana, Gino Fabbri Pasticcere – La Caramella, Fabrizio Galla – Master Pastry Chef & Chocolatier, Luca Montersino, Gianluca Fusto, Davide Comaschi e Emmanuele Forcone…e chiede “chi di voi è con me?”   “Di solito, quando in rete qualcosa ha successo e viene seguito da tante persone, si dice che è diventato “virale”. Basta con questa parola. Stiamo imparando tutti che nella vita, quella vera, conta chi combatte ciò che è virale, ogni giorno, per ciascuno di noi. Tutti i giorni accendo la TV, apro la finestra, parlo con persone e mi rendo conto di quanto siamo fortunati ad avere medici infermieri, operatori sanitari, paramedici e tutte le persone che in prima linea rischiano la propria vita per aiutarci a vincere questa guerra contro un nemico invisibile. Io faccio dolci, regalo sorrisi. Loro…loro fanno molto di più, salvano vite. Allora, ho pensato…perché non promettiamo a tutti loro che, appena la situazione ce lo permetterà, che passerà anche, tanto, per merito loro, noi pasticceri proveremo a regalargli qualche sorriso?”.   http://www.eknam.com/ https://www.facebook.com/ErnstKnam/ https://twitter.com/ErnstKnam

Il Brunello de La Fortuna arriva direttamente a casa

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I vini dell’Azienda Agricola La Fortuna si possono comprare online; un modo per far sentire la propria vicinanza ai clienti in un momento così delicato

“Stiamo vivendo un momento delicato, che nessuno di noi era preparato ad affrontare, ma quello che dobbiamo fare è cercare di essere positivi e impiegare il nostro tempo per dar vita a  idee che possano aiutarci a superare le difficoltà”. Parla così la famiglia Zannoni, proprietaria dell’Azienda Agricola La Fortuna, la storica cantina di Montalcino fondata oltre un secolo fa.   Di fronte alle restrizioni che – giustamente – ci impongono di restare a casa e evitare il più possibile i contatti, La Fortuna si serve delle potenzialità della rete per raggiungere, anche se non di persona, i propri clienti: basta, infatti, contattare via e-mail o telefonicamente la cantina per veder recapitato a casa il vino dell’azienda scegliendo tra le diverse bottiglie prodotte, Brunello 2015 incluso.

“Cerchiamo di dare ai nostri clienti uno sprazzo di quotidianità in una situazione che è ben lontana dalla normalità a cui siamo abituati” aggiungono dall’azienda. “È un modo per sentirci vicini e per condividere, anche se a distanza, il piacere di un buon vino. E poi, quale modo migliore per passare il tempo se non in compagnia di un’ottima bottiglia di Brunello 2015?”. Proprio quest’ultimo era stato presentato in occasione di Benvenuto Brunello, a fine febbraio, e accolto con entusiasmo sia dagli esperti del settore che dagli enoappassionati che lo hanno definito “l’annata del secolo”. Bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo prima di poterlo degustare direttamente in cantina; nel frattempo, però, la soluzione proposta dall’Azienda Agricola La Fortuna è di certo un’ottima alternativa.

Brunello La Fortuna will come straight to you All the wines of Azienda Agricola La Fortuna can be purchased online; a way to make our customers feel close at such a delicate time

“We are experiencing a delicate moment, which none of us were prepared to face, but what we must do is try to be positive and take our time to create ideas that can help us overcome the difficulties”. This is how the Zannoni family, the owner of Azienda Agricola La Fortuna, the historic winery of Montalcino founded over a century ago, speaks. Faced with restrictions that rightly impose us to stay at home and avoid as much as possible contacts, La Fortuna uses the potential of the network to reach its customers: you can email or phone to the company to see delivered home the wine choosing from the different bottles produced, Brunello 2015 included.

“We try to give our customers a glimpse of everyday life in a situation that is far from normal as we are used to” the company adds. ” It is a way to feel close and to share, even if at a distance, the pleasure of a good wine. And then, what better way to pass the time than in the company of an excellent bottle of Brunello 2015?” It was presented on the occasion of Benvenuto Brunello, at the end of February, and was greeted with enthusiasm by both experts in the sector and wine lovers who called it “the vintage of the century”.

It will be necessary to wait a little longer before being able to taste it directly in the cellar; in the meantime, however, the solution proposed by Azienda Agricola La Fortuna is certainly an excellent alternative.

DOC PROSECCO: MARZO nessuno scostamento dalle previsioni effettuate prima della pandemia

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  Treviso, 2 Aprile 2020.  “Secondo i dati in nostro possesso – commenta il Presidente del Consorzio Prosecco DOC Stefano Zanette – l’andamento della denominazione si mantiene in linea con le previsioni del Consorzio. I numeri parlano chiaro: gli imbottigliamenti reggono”.   Al 1° aprile 2020, la produzione disponibile di Prosecco DOC ammonta a 2.217.000 ettolitri. A questa, in caso di necessità, si potrebbe sommare la parte della vendemmia 2019 a suo tempo stoccata, pari a 550.000 ettolitri.   La situazione attuale è quindi in linea con le stime pluriennali elaborate dal Consorzio in tempi non sospetti, che prevedono una disponibilità di Prosecco DOC, ante emergenza sanitaria causata da Covid-19, capace di arrivare a congiuntura con la prossima vendemmia e con la possibilità, eventuale, di attingere alla produzione stoccata in modo da arrivare a fine anno.   “Al momento – commenta Zanette – e sottolineo al momento, pur essendo a conoscenza della drammaticità della situazione per alcune realtà – particolarmente quelle a filiera corta e quelle che non operano all’interno della GDO, alle quali va la nostra vicinanza e la disponibilità, come Consorzio, a valutare soluzioni che possano andare loro incontro – non comprendo l’esigenza di generalizzare queste situazioni a tutta la denominazione. Attenzione alle voci messe in circolo da alcuni operatori che dipingono scenari drammatici al solo fine di spuntare condizioni commerciali a proprio vantaggio e a danno del sistema. Tali azioni speculative risultano particolarmente odiose, specie nella situazione che stiamo vivendo.   Lo dico chiaramente, ad ora la situazione è sotto controllo: i dati confermano l’andamento previsto; la liberalizzazione della quota stoccata è ipotesi più che remota: quel vino verrà reso disponibile, in una logica di salvaguardia pluriennale del valore, solo e ribadisco SOLO a fronte di una effettiva esigenza della denominazione e non certo per favorire l’azione speculativa di alcuni operatori; per la vendemmia 2020 si prevede una fertilità inferiore rispetto alla media degli ultimi 10 anni; molte variabili potrebbero ancora intervenire da qui a settembre, anche sul fronte del raccolto: dalle gelate tardive agli eventi grandigeni. Si consideri inoltre che il Consorzio dispone degli strumenti previsti dalla normativa vigente con i quali eventualmente intervenire al fine di perseguire l’equilibrio di mercato, obiettivo principale a cui tendere, specie in situazioni come questa”.   In altre parole: per quanto riguarda la Doc Prosecco, si ritiene prematuro adottare misure limitative dell’offerta sia relative alla produzione 2019 che a quella 2020, a meno che, sulla base di dati oggettivi, nei prossimi mesi la situazione non precipiti tanto da richiedere un tempestivo intervento del Consorzio, che si tiene in ogni caso pronto all’eventualità.   Guardando al sistema vitivinicolo italiano – e tenuto conto del probabile impatto negativo del Covid-19 sul consumo di vino in generale – il Consorzio di tutela del Prosecco DOC apprezza gli sforzi che stanno compiendo il Mipaaf, le regioni e le associazioni di categoria al fine di prevedere tutte le soluzioni possibili e di reperire tutte le risorse necessarie per fronteggiare eventuali crisi. Vi è la necessita di implementare delle misure che vadano a supportare economicamente le aziende più colpite e a ridurre, significativamente, le produzioni vinicole che non trovano sbocco sul mercato, incidendo proporzionalmente su base regionale a partire dalle uve e dai vini di minor pregio. Per ciò che attiene l’approccio alla promozione e alla valorizzazione, infine, gli enti preposti dovranno essere in grado di rendere disponibili strumenti, sia per le aziende che per i consorzi, idonei a sopperire alla carenza di liquidità che rischia di impedire adeguati investimenti economici nella fase post Covid, in cui prevarrà chi arriverà per primo e chi sarà in grado di operare con maggiore slancio ed energia.    

Pubblicati sul portale web del Comune di Giulianova l’avviso ed il modulo per richiedere i pacchi alimentari dell’iniziativa solidale “La Spesa Sospesa”

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Il Comune di Giulianova informa la cittadinanza che è possibile richiedere i pacchi alimentari confezionati con la raccolta alimentare straordinaria dell’iniziativa “La Spesa Sospesa”, compilando un apposito modulo, disponibile online sul portale web dell’Ente (https://www.comune.giulianova.te.it/pagina0_home-page.html).   Le richieste possono essere presentate a partire da oggi giovedì 02 aprile fino a sabato 11 aprile 2020, consegnandole a mano presso l’Ufficio protocollo comunale, depositando la domanda nell’apposita cassetta postale; a mezzo mail, al seguente indirizzo di posta elettronica: d.formentini@comune.giulianova.te.it  o da pec alla casella di Posta Elettronica Certificata: protocollogenerale@comunedigiulianova.it.   Inoltre, qualora il cittadino fosse impossibilitato a muoversi dalla propria abitazione, un operatore autorizzato procederà al ritiro del modulo.   Qualora i cittadini presentassero difficoltà nello stampare lo schema di domanda e/o al fine del ritiro dell’istanza in questione, potranno rivolgersi al COC, al seguente numero telefonico, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 13.30: 085/8021100.   L’operatore incaricato provvederà a redigere la scheda di istanza, che verrà successivamente sottoposta alla firma dell’utente mediante operatore all’uopo incaricato.   Si specifica che i volontari de “Il Dono di Maria” procederanno, nella giornata di domani, alla consegna dei pacchi alimentari solo alle persone già prese in carica dall’associazione.   Tutti gli altri cittadini devono presentare domanda al Comune di Giulianova.   I pacchi de “La Spesa Sospesa”, fino ad esaurimento scorte, verranno consegnati a domicilio dai volontari della Protezione Civile o della Croce Rossa a partire da martedì 7 aprile 2020, previo contatto telefonico.   Per informazioni: Segretariato Sociale 085/8021214 – Centralino Comune Giulianova 085/80211.

PLASTICA, GREENPEACE: «INACCETTABILE SFRUTTARE L’EMERGENZA COVID-19 PER TUTELARE INTERESSI INDUSTRIALI. IL GOVERNO ASCOLTI LA SCIENZA»

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ROMA, 02.04.20 – «Sfruttare opportunisticamente la situazione emergenziale dovuta al Covid-19 per tutelare gli interessi industriali dei produttori di plastica usa e getta è inaccettabile, soprattutto considerando che i dispositivi medici sono esclusi dalla plastic tax». È quanto dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace, rispondendo a quanto dichiarato di recente anche da Unionplast, la federazione confindustriale delle imprese trasformatrici delle materie plastiche.

«La verità è che non abbiamo ancora quasi nessuna certezza riguardo l’emergenza Covid-19: in questa crisi sanitaria le nostre scelte di acquisto e quella dei decisori politici devono basarsi sulla scienza e sui consigli degli operatori sanitari, non sui suggerimenti di un settore industriale che cerca di sfruttare questa situazione come un’opportunità per mantenere inalterato il proprio modello di business», conclude Ungherese.

La pandemia in corso ci insegna semmai che non bisogna aggravare il degrado ambientale del nostro Pianeta, come invece contribuisce a fare l’inquinamento da plastica. È quindi necessario non tornare indietro su tutti quei provvedimenti, inclusa la plastic tax, che vogliono garantire una transizione ecologica verso soluzioni con basso impatto ambientale.

Secondo stime recenti la produzione di plastica quadruplicherà i volumi attuali entro il 2050 e sarà responsabile del 20 per cento del consumo mondiale di combustibili fossili, aggravando ulteriormente l’emergenza ambientale e climatica del Pianeta.

Aiuti concreti alle famiglie giuliesi in difficoltà

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    L’Amministrazione Costantini devolve parte del compenso ed apre un fondo comunale di solidarietà   Il Sindaco Costantini invita amministratori delle società partecipate, dirigenti e funzionari comunali a contribuire con una donazione     Un fondo comunale e la donazione di parte del compenso di Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali per sostenere le spese delle famiglie in difficoltà. Arriva forte ed incisivo il messaggio di solidarietà dell’Amministrazione Costantini che oggi, con una delibera di Giunta, ha annunciato la creazione di un fondo comunale, tramite l’apertura di un conto corrente, dove associazioni e privati potranno fare una donazione. In primis gli amministratori comunali, che devolveranno al fondo parte dei loro indennizzi. Una iniziativa che vede solidali anche i consiglieri comunali di maggioranza, i quali doneranno il loro gettone di presenza per aiutare i cittadini bisognosi nel pagamento delle utenze.   Il Sindaco Jwan Costantini ha inviato, esplicitamente, anche gli amministratori delle società partecipate dell’Ente, Giulianova Patrimonio e Julia Reti, a donare tramite bonifico bancario parte delle loro indennità a questo fondo. Richiesta inoltrata anche a tutte le figure apicali del Comune di Giulianova, come dirigenti e funzionari, che destineranno anch’essi un contributo alla causa solidale.   “Nessuno deve sentirsi abbandonato – dichiara il Sindaco Jwan Costantini – e nessuno deve vergognarsi di chiedere aiuto. Ci siamo resi conto che dovevamo far di più, oltre a garantire alle famiglie in difficoltà un sostegno attraverso i buoni spesa e la donazione di pacchi alimentari. Questo fondo comunale di solidarietà vuole poterle sostenere nel pagamento delle utenze di casa. Ci aspettiamo che tutti, amministratori, direttori, dirigenti e funzionari facciano la loro parte, così come la mia amministrazione, al fine di raggiungere una somma cospicua che possa sostenere chi ha bisogno anche nei mesi che verranno. Naturalmente invitiamo anche i Consiglieri comunali di opposizione ad unirsi a questa iniziativa. Nei prossimi giorni delibereremo anche un disciplinare per individuare le famiglie a cui verranno destinate queste donazioni”.  

Coronavirus, il danno e la beffa: tanti agricoltori multati ingiustamente

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    Taranto. In Puglia ci sono possessori e conduttori di terreni agricoli multati mentre si recavano sui propri fondi per svolgere quelle operazioni colturali richieste, improrogabilmente, in questo periodo, pena il rischio di compromettere l’intera annata agricola, anche se solo a sostegno della propria famiglia. È quanto accaduto in diverse località della regione, nonostante sia il DPCM dell’11 marzo che tutti quelli più recenti garantiscano le attività del settore agricolo e zootecnico con le relative produzioni, al preciso scopo di assicurare le forniture alimentari dell’intera collettività e, con essa, naturalmente anche al produttore agricolo e alla sua famiglia. E questo, ovviamente, indipendentemente dal fatto che quanto ottenuto dallo svolgimento dell’attività agricola sia destinato in tutto o in parte al proprio fabbisogno. «Il fastidioso e costoso equivoco, viste le multe salate che sono state comminate, si è ripetuto e si sta ripetendo molto spesso in tutta la Puglia, con episodi e segnalazioni in ogni provincia» – ha spiegato Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia in una nota. A Taranto e Brindisi, sono già state inviate due lettere ufficiali indirizzate ai rispettivi Prefetti; nei prossimi giorni, uguali segnalazioni potranno essere inviate alle Prefetture di Bari, Bat, Foggia e Lecce. «Appare incomprensibile il trattamento riservato ad alcuni possessori e conduttori di terreni agricoli che sono stati sanzionati. Ai Prefetti, dunque, chiediamo di adoperarsi  affinché gli spostamenti “da” e “verso” i fondi rustici, anche per ottemperare agli obblighi di soggetti che si dedicano allo svolgimento delle attività agricole e zootecniche, vengano sempre ed in ogni caso annoverati, ai fini autorizzativi, tra le situazioni di necessità e urgenza, anche per coloro i quali devono ottemperare agli obblighi imposti dalla Regione Puglia relativi alla lotta e contenimento del batterio Xylella fastidiosa per la manutenzione dei fondi rustici, operazioni che comprendono oltre che le arature anche le operazioni di potatura e le pratiche colturali previste dalle norme, pur non possedendo in alcuni casi partita IVA e iscrizione alla Camera di Commercio» – ha concluso Carrabba. Franco Gigante

Competere.EU lancia l’Osservatorio sulla Ricostruzione economica Post Covid19. Fondamentale la snellezza e la chiarezza delle procedure

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  A curarlo sarà il fellow Giuseppe Arleo   “Mentre si affronta l’emergenza sanitaria, è fondamentale avviare subito il cantiere per la “Ricostruzione Post Covid19″ e per il rilancio economico del Paese. E’ cambiato il mondo in poche settimane e, per vincere la sfida seguendo le linee direttrici indicate sia dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che da Mario Draghi, è fondamentale definire un sistema di incentivi e strumenti a supporto snello, chiaro ed efficace per aiutare le imprese e le partite iva.” Il Presidente Pietro Paganini e il Segretario Generale Roberto Race annunciano così la nascita dell’Osservatorio sulla Ricostruzione economica Post Covid19 di Competere.EU. A curarlo sarà il fellow del think tank Giuseppe Arleo, commercialista e fondatore dello Studio Arleo, realtà specializzata nella consulenza alle piccole e medie imprese nella partecipazione a bandi europei, nazionali e regionali, attiva come service anche per alcuni tra i principali studi di commercialisti italiani. Arleo, Già Presidente di Commissioni Studio in materia di Finanza in seno all’Ordine dei Commercialisti di Salerno e all’Unione Nazionale dei Dottori Commercialisti, è membro di Nuclei di Valutazione di fondi europei e autore di numerosi articoli in tema di finanziamenti alle imprese. “Per affrontare l’attuale momento assolutamente storico – spiega Arleo – bisogna avere un approccio dinamico e proteso al cambiamento, a partire dalle modalità di lavoro e dall’approccio tecnologico di imprese, professionisti ed Enti Pubblici. La crisi, che è di economia reale e non finanziaria, determina profonde difficoltà nella domanda come nell’offerta dei prodotti.  Al riguardo sarà fondamentale non soltanto superare il vincolo deficit/pil, ma anche veicolare soldi e risorse liquide per sostenere la domanda e i redditi delle persone. Occorrerà, inoltre, da un lato fare attenzione ad avere un piano credibile di rientro dei fondi che, ricordiamo, sono nuovi debiti per il nostro sistema, dall’altro evitare di porsi sul mercato in maniera debole facendo percepire agli investitori di essere in perenne e costante affanno”. “C’è assoluta necessità – conclude Arleo –   di rivedere il sistema degli incentivi alle Pmi, snellendo le procedure e abbattendo i tempi di erogazione dei fondi. Bisogna adottare il meccanismo delle autocertificazioni, nella parte anagrafica e dei requisiti di accesso. Privilegiare la cantierabilità dell’iniziativa, magari coinvolgendo professionisti del settore a cui riconoscere capitolati di spesa nell’incentivo. Superare la prassi di valutazione delle iniziative tramite click day, con il rischio di premiare iniziative non meritevoli solo perché proposte sul portale qualche secondo dopo l’esaurimento fondi.  Occorre invece, in questa fase storica, erogare in via anticipata il 100% del contributo, sia esso a fondo perduto o a tasso zero, a coloro che presentino progetti valutati come credibili, fattibili e coerenti, al fine di realizzare l’investimento in tempi rapidissimi. Salvo poi a effettuare controlli netti e rigidi sugli investimenti, confermando i premi erogati o, in alternativa, revocando con l’aggiunta di azioni legali rigorose per coloro che abbiano violato la legge. Solo un meccanismo coraggioso di erogazione fondi abbinato ad un controllo rigido, veloce, e costante nel tempo, può aiutare il sistema impresa a ripartire. Una ripresa che punti su ammodernamento o riconversione, sicuramente diversa da tutte quelle finora vissute. Avremo una mutazione strutturale dei meccanismi di funzionamento dell’economia e dei sistemi industriali, con un ruolo assolutamente centrale delle politiche degli incentivi. Alla quantità dovrà corrispondere la qualità. Dovranno essere diretti a settori mirati e in modo celere, non potendosi rimandare decisioni che vanno prese pressoché ad horas. Sarà fondamentale il ruolo della Bce nel sostenere il sistema creditizio, affinché le banche aiutino le imprese in carenza di liquidità”.