Il conflitto istutuzionale tra il Colle e il Consiglio dei Ministri, ha salvato la faccia al Legislatore…

Pensiamo un attimo cosa sarebbe successo se il decreto “salva Eluana” fosse stato trascurato dal Colle. Semplicemente al cospetto dell’elettorato avrebbe messo in cattiva luce il Premier Italiano. I decreti sono ammessi dalla Costituzione Italiana ma potrebbero avere dei risultati contrastanti, per quel che riguarda anche i consensi popolari. Il Governo ricorrendo ai decreti, non bisogna dimenticarlo, mette la sua credibilita' ed efficacia a dura prova. Dalle recenti reazioni non c’e’ alcun minimo di dubbio, lo stesso ex ministro Pisanu ha appena bocciato categoricamente il disegno legge, autentica copia del suddetto decreto e si asterra’ individualmente dal votarlo. Sostenevo in un mio recente intervento: ” Né lo Stato né la Chiesa”, resto fermo sulla mia convinzione, che il disegno di legge in discussione al parlamento sia in contrasto con gli articoli 32 e 2 della Costituzione” nessuno puo’ essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario e la legge non puo’ in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Il secondo articolo, della nostra Costituzione sottolineato dall’ex ministro Pisanu, mette al primo posto il rispetto dei diritti inviolabili della persona umana. Cosi come avvenne negli anni settanta con il divorzio e aborto e successivamente negli anni ottanta con il nucleare, allo Stato anche questa volta non rimane che consultare il popolo sovrano, su di un problema piu’ di coscienza individuale che sociale. E’ risaputa l’avversita’ di tutti i politici di destra, sinistra, centro o trasversale verso una democrazia diretta e rappresentativa, spauracchio storico di tutti i governanti della Terra spesso ricorrere al “ rito abbreviato” dei decreti non sempre vanno a beneficio dei cittadini.

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