La corte di giustizia spagnola ha recentemente sentenziato che non “risulta compatibile con l’attuale quadro costituzionale e giuridico “ del paese iberico l’esposizione , l’utilizzazione all’interno o all’esterno di spazi pubblici di emblemi o bandiere dei separatisti del fronte Polisario. Questo divieto sentenziato dalla corte spagnola richiama le autorità locali al “dovere di obbiettività e neutralità delle ammirazioni “ e che questi “simboli non possono essere in modo occasionale o permanete accostate alle bandiere spagnole o di altre entità legalmente costituite”. Anche se la notizia riguarda, giuridicamente la Spagna, rappresenta un punto di riflessione importante anche per l’Italia. Infatti, spesso si assiste a manifestazione nel nostro Paese dove la questione delle provincie meridionali del Marocco venga tratta solo partendo dalla posizione di associazioni che presentano una versione, senza minimamente far intervenire rappresentanti delle legittime autorità che esercitano la propria giurisdizione su queste regioni del Regno. Quando si tratta di situazioni complesse come la storia delle provincie meridionali del Marocco, sarebbe infatti opportuno, soprattutto da parte delle istituzioni locali: Comuni, Regioni e anche associazioni partire dai dati storico sociali. Occorre conoscere la storia del Paese di cui si tratta e comprendere come spesso le tensioni separatiste siano non il frutto della storia secolare ma, purtroppo come spesso accade per il continente africano prodotti del colonialismo che spesso ha creato divisioni inesistenti. Non si crede, in questa sede ricordare come le provincie meridionali del Marocco siano sempre e storicamente parte integrante del Regno stesso come dimostra ad esempio il trattato con gli Stati Uniti d’America del 1786 dove la neonata repubblica d’oltreoceano non pone nessuna distinzione territoriale.
Se si vuole veramente bene al Marocco, se si vuole promuovere ed aiutare lo sviluppo delle provincie meridionali che sono particolarmente nel cuore di Sua Maestà Mohammed VI e di tutte le dinastie del Marocco. L’invito che si possa fare è quello di passare attraverso i rappresentanti ufficiali . Per questo che sosteniamo che le Regioni italiani siano protagoniste nel sud del Marocco , protagoniste con attivando uffici di rappresentanza (come avviene a Roma e Brussel) nel Sud del Marocco con personale locale , attivando gemellaggi con le istituzioni regionali delle provincie meridionali , aprire canali di dialogo sui temi della salute, del federalismo avanzato, dell’agricoltura e delle energie rinnovabili. Questo significherebbe aiutare le provincie meridionali, aiutare Sua Maestà Mohammed VI nel grande sforzo di fare di queste regioni la porta verso l’Africa , il continente del futuro

Marco Baratto
Incontri Culturali Franco Italiani

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