Come si può evincere anche da questo quotidiano on line, da circa due anni sto sparando a zero contro un personaggio che, a me personalmente, da’ enorme fastidio per la sua saccenza, supponenza, auto-sopravalutazione, assoluta maleducazione nei confronti di tutti, addirittura nei riguardi delle istituzioni tutte dello Stato, tanto da farmi pensare come mai lo stesso Capo dello Stato, che ha il dovere di far rispettare il sistema democratico sulla base della Costituzione, non abbia ancora fatto trapelare una parola nei confronti di detto signore chiamato Vittorio Sgarbi, tra l’altro deputato della Repubblica Italiana.
A questo proposito, più di qualche volta sono intervenuto presso le istituzioni a difesa della dignità non solo degli italiani, ma anche dello Stato stesso ma, purtroppo, le cosiddette orecchie da mercante hanno avuto buon gioco. Ho intrattenuto anche il mio Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti, nonché quello a cui appartiene il predetto “sapientone”, ma anche detti istituti hanno preferito soprassedere da un qualsiasi intervento, molto verosimilmente per motivi di opportunità.
Che ieri, 25 febbraio 2020, sia addirittura il “quotidiano Libero” a scrivere che Vittorio Sgarbi stavolta ha toccato il fondo al punto che la stessa Mediaset si è vista costretta a darne la notizia, ciò la dice lunga in quanto, come sappiamo, il predetto personaggio ha sempre avuto fin qui un trattamento di assoluto riguardo. A meno che, come hanno fatto e stanno facendo tuttora le altre emittenti, tipo RAI, LA7, ecc., esse non lo abbiano invitato non certo per seminare cultura, ma zizzania semplicemente allo scopo di fare spettacolo, alias share: convinzione quest’ultima che, da inascoltato, ho nutrito e nutro, come da diversi anni scrivo sulla stampa.
Detto questo, senza fare un indice delle varie denunce subìte dal personaggio in questione, vorrei augurarmi che, sulla scia del Biscione-Mediaset, incominciassero a muoversi velocemente anche le altre emittenti, le quali (ma quanto vado dicendo vale per tutte), in questo momento di patologie nazionali, avranno qualcosa d’altro da raccontare, togliendo spazio al signor Sgarbi che (mi si permetta un frizzo), grazie alla notizia riportata da Libero e Mediaset, desidero festeggiare, da… fisarmonicista, come da foto, nella speranza che i lettori si uniscano in un coro virtuale.

Arnaldo De Porti
giornalista classe 1935

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