Il sindaco Fabrizio Quarto e l’assessore alle Politiche Sociali Maria Rosaria Guglielmi ritornano sullo stanziamento, in favore del Comune di Massafra, di 4 milioni di euro, facenti parte dei 30 milioni per l’area di crisi industriale complessa di Taranto, che consentiranno di progettare una serie di iniziative riguardanti il complesso di S. Benedetto con la restituzione di parte della struttura alla sua funzione originaria, ovvero quella di “polo di contrasto alla fragilità”. Altro intervento sarà quello della rigenerazione del Centro Storico con acquisizione degli immobili abbandonati per destinarli ad attività artigianali.

Nello specifico, si darà seguito al Polo delle Fragilità, Sportello e Mensa sociale, ma anche sostegno alle famiglie disagiate del centro storico. Sono i tre assi d’intervento scelti nell’ambito del Piano di Rigenerazione sociale, frutto di un accordo tra i 5 comuni dell’area di crisi ambientale e Ilva in Amministrazione straordinaria. Il plafond per il Comune di Massafra è di 4 milioni di euro.

Il “Polo delle fragilità” – evidenziano sindaco Quarto e assessore Guglielmi – si propone di soddisfare i bisogni di inclusione e socializzazione, di sostegno alla famiglia e alla genitorialità e di emergenza abitativa. L’intervento riguarda il recupero e la rifunzionalizzazione del Piano Terra e del Primo Piano del convento di San Benedetto, nel centro storico, per disporre di spazi idonei ad attivare un complesso di azioni integrate di contrasto alla marginalità, alla dispersione scolastica, al disagio minorile e all’emergenza abitativa.  Il Piano terra accoglierà le varie attività, indirizzate, ad esempio, al sostegno, alle vulnerabilità e ai processi di crescita degli adolescenti, alla promozione di iniziative culturali per i giovani, mentre il primo piano sarà destinato alla realizzazione di “alloggi sociali” e ambienti collettivi come palestre e spazi ludici. Costo complessivo dell’intervento 2.350.000,00 euro.

Per quanto riguarda invece il progetto “Sportello e Mensa sociale”, questo è indirizzato a sostenere le famiglie prive di reddito o con reddito precario e discontinuo. Lo sportello sociale è già attivo grazie ad una convenzione con un’associazione del Terzo settore ed è finalizzato ad attività informative connesse al segretariato sociale e ad altre di ricezione dei bisogni dei cittadini in situazione di disagio segnalati dai Servizi Sociali comunali. Tale servizio verrà potenziato con l’istituzione della mensa sociale, in grado di dare assistenza e un aiuto concreto ai cittadini più poveri. Costo complessivo 100 mila euro.

Infine, per sostenere le famiglie disagiate del centro storico – hanno affermato sindaco e assessore – si è pensato ad un progetto che mira al recupero del patrimonio immobiliare degradato, finalizzato al contrasto dei fenomeni di marginalità, favorendo l’aggregazione giovanile e l’attivazione di startup per imprese. L’intervento si sostanzia nell’avvio di un processo di rigenerazione urbana e socio-economica di una porzione del centro storico, caratterizzato da elevata marginalità, disagio sociale, degrado fisico e ambientale. Per tale progetto sarà avviato un percorso di coinvolgimento della comunità. Il valore complessivo è di 1.550.000,00 euro.

 Nella foto: Il sindaco Fabrizio Quarto e l’assessore alle Politiche Sociali Maria Rosaria Guglielmi

Nino Bellinvia

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