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Le Associazioni sammaritane “Passione Civica”, “Futuro 2030”, “NO STIR”, “Santa Maria Bene Comune, “Movimento Civico Sammaritano”, “Svoltiamo” e l’Associazione politico-culturale “Sud per l’Italia” denunciano i numerosi danni che stanno subendo le autovetture dei cittadini a causa del dissesto stradale. Con le insistenti piogge dei giorni passati la situazione è enormemente peggiorata. La mancanza di programmazione ha reso impraticabili gran parte delle strade della città. Si sono aperte buche e voragini che stanno causando decine di danni alle automobili dei sammaritani. Ci sono state segnalate situazioni critiche in tutta la città come, ad esempio, il tratto da via Righi a via Martiri d’Ungheria, Via Togliatti, Via Mastantuono (rione Sant’Andrea dei Lagni), Viale Consiglio d’Europa, Viale Kennedy, via Tifatina, via De Michele, la strada che dalla nazionale porta al rione IACP (vicino la Chiesa Evangelica) e potremmo continuare all’infinito. Ci chiediamo, possono le piogge ridurre all’impraticabilità le strade? Dove erano i direttori di lavori che hanno eseguito le opere? Con quali materiali sono stati eseguiti se basta una pioggia per aprire crateri? Perché solo oggi l’amministrazione avvia il rifacimento del manto stradale nella stagione più fredda e piovosa dell’anno? L’assenza di programmazione e l’inerzia di questi anni stanno costando caro sia ai cittadini sammaritani per i danni diretti alle autovetture, sia alle casse comunali sulle quali graveranno le numerose richieste di risarcimento danni degli automobilisti e i costi dei tardivi interventi di chiusura con l’asfalto. Come se non bastasse, di notte le strade diventano trappole mortali per i motocicli in quelle zone dove è carente l’illuminazione pubblica. Ieri sera, ad esempio, in via Giacinto Bosco la mancanza di illuminazione ha provocato danni ad una autovettura finita all’interno di uno dei tipici crateri sammaritani. Se fosse transitato un motociclo la situazione sarebbe stata assolutamente drammatica. Invitiamo il comandante dei vigili urbani a chiudere al transito le strade più dissestate per evitare incidenti, e l’Amministrazione comunale a spendere ogni euro disponibile del bilancio comunale per ripristinare in condizioni di normalità le strade. Ci chiediamo, ma che cosa state ancora aspettando?

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