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«Gli avvenimenti di Fátima furono preceduti da alcuni fatti degni di rilievo. La Grande guerra, anzitutto, aveva intensificato la devozione mariana in tutti i Paesi cattolici; sui giornali dell’epoca si cominciò a leggere di apparizioni della Madonna ai soldati in combattimento. In Portogallo, in particolare, si diffuse la notizia di un’apparizione della Vergine a un pastorello (10 maggio 1917, cioè tre giorni prima delle apparizioni ai tre pastorinhos di Fátima), nel villaggio di Barral, a poca distanza da Braga, durante la quale ci sarebbe stato un dialogo tra il piccolo veggente e la Vergine molto simile ai dialoghi di Fátima (Cfr. A.H. de Oliveira Marques, História de Portugal, Palas Editores 1981, pag. 342). Evidentemente quella apparsa a Barral era una Madonna meno importante di Nostra Signora di Fátima; oppure l’organizzazione dell’evento era stata carente…
Altro fatto interessante è che il fenomeno del “sole danzante” del 13 ottobre 1917 – ritenuto la prova definitiva che la “Signora dell’elce” era effettivamente la Madonna – «ebbe a ripetersi il giorno dopo, 14 ottobre, con le stesse condizioni atmosferiche e climatiche» (ibidem), ma senza che nessuno gridasse al miracolo» (Nostra Signora di Fatima. La Madonna di un falso cristianesimo, Mind, Edizioni).
Renato Pierri

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