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𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐚𝐥 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐥𝐞, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐢 𝐝’𝐞𝐭𝐚̀. 𝐀𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐈𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚, 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐥’𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝟗𝟎% 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨. 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐔𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞.

 

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Hai un’ idea, un’intuizione, un progetto ma non possiedi le risorse economiche per realizzarlo? Se sei donna, a partire da oggi, puoi  finalmente metterlo nero su bianco e puntare a realizzarlo. Lo fa sapere l’ Ufficio Europa del Comune di Giulianova, inaugurato solo due giorni fa. Sara Di Giuseppe, esperta in progettazione europea e responsabile del servizio, spiega sostanzialmente di cosa si tratta e conferma che allo sportello dell’ Ufficio Europa sono disponibili tutte le spiegazioni, le informazioni e i chiarimenti necessari. Non c’è più bisogno, insomma, di annaspare nel web o di cercare tra le proprie conoscenze un parere informato. Al  piano terra del comune, c’ è lo sportello utile,   aperto tutti i martedì e giovedì dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 18. ” Da questo mese – precisa Sara Di Giuseppe –  le donne che vogliano rafforzare attività imprenditoriali esistenti o avviarne di nuove, potranno richiedere contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati fino al 90 % del progetto,  ad Invitalia, per conto del Ministero dello Sviluppo economico.  Non è previsto, per le richiedenti, alcun limite d’età. Il fondo mette a disposizione ben 200 milioni di euro per la realizzazione o il consolidamento di imprese femminili da realizzare in 24 mesi. Per l’avvio di nuove imprese o per il sostegno di aziende con meno di 12 mesi di vita, si potrà procedere a partire da oggi con la compilazione delle domande, che potranno essere presentate dal 19 di maggio. Per il consolidamento di imprese femminili costituite da più di 12 mesi, invece,  si dovrà attendere fino al 24 maggio per la compilazione della domanda, da inoltrare, in questo caso,  dopo il 7 giugno. I settori a cui è destinato il programma di investimento sono: industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, turismo, commercio, fornitura di servizi o consulenze.

Come si vede, l’Ufficio Europa non nasce solo per intercettare bandi e fondi di Bruxelles a favore degli enti pubblici locali, ma anche per affiancare singoli e società nella realizzazione dei loro progetti, inserendo nel mondo del lavoro cittadini, in questo caso donne, che  un’occupazione, se non l’hanno, sono in grado di inventarla”.

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