Advertisement

FISCO: CONSULENTI LAVORO, ‘CON FRINGE BENEFIT FINO A 3.000 EURO, 2,8 MLN DI BENEFICI PER LAVORATORI’
Susini: “Rischiano però di essere vanificati da una misura nata zoppa”

Firenze, 1° dicembre 2022 – Il governo, con il decreto Aiuti quater, ha previsto l’innalzamento del limite del fringe benefit per l’anno 2022 fino a 3.000 euro. Una misura che, secondo l’analisi di Susini Group S.t.P., studio di Firenze leader nella consulenza del lavoro, potrebbe portare aiuti economici concreti alle famiglie italiane, attanagliate dai rincari del costo delle bollette domestiche, per quasi 1 milione di euro. In pratica, il datore di lavoro potrà erogare ai propri lavoratori, ai sensi dell’art. 51, comma 3, del TUIR, beni e/o servizi esenti da tasse e contributi. La medesima norma legislativa ha introdotto, inoltre, la possibilità di pagare o rimborsare anche le utenze domestiche dei propri lavoratori, intese come utenze dell’acqua, dell’energia elettrica e del riscaldamento. «Una vera manna dal cielo per i lavoratori dipendenti e per coloro che percepiscono redditi assimilati a quelli del lavoro dipendente come i collaboratori coordinati e continuativi, gli amministratori, stagisti e altri – commenta Sandro Susini, fondatore di Susini Group S.t.P.ma nata con due grandi pecche in partenza».
La prima riguarda la tempistica, infatti l’erogazione del fringe benefit, secondo il principio di cassa allargato, dovrà avvenire entro il 12 gennaio prossimo poiché il pagamento non potrà andare oltre l’anno 2022. Le aziende, in questi ultimi due mesi, sono chiamate alla cassa per pagare le tasse a novembre e le tredicesime mensilità a dicembre. Difficilmente riusciranno a far fronte al pagamento anche di tali benefit. Inoltre, diversi datori di lavoro hanno già provveduto ad erogare le somme a titolo di fringe benefit nel corso del 2022.
La seconda, invece, riguarda il fatto che il costo è a totale carico del datore di lavoro e pertanto difficilmente potrà essere riconosciuto a tutti i lavoratori.
«Eppure, la possibilità di vedersi pagare o rimborsare le utenze domestiche, è una misura molto apprezzata dai lavoratori dipendenti – continua Susini – e risulterebbe gradita da oltre il 65% di quelli già beneficiari di una forma di welfare contrattuale e dal 54% di coloro che godono di un premio di produttività che sarebbero ben felici di convertirlo in fringe benefit. Il governo dovrebbe guardare positivamente ad un congruo ampliamento di almeno 6 mesi della scadenza. Decisione che potrebbe amplificare il beneficio economico per i lavoratori fino a 2,8 milioni di euro», conclude Sandro Susini.

Advertisement

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedente“Tortellini e il giorno in cui furono inventati” 1-2-3 dicembre a Fortezza Est: in scena una sottile, sarcastica e pungente critica al potere tra le note del teatro dell’assurdo e della fiaba.
Articolo successivoGIORGIO PANARIELLO: a grande richiesta si aggiungono 8 nuove date a “LA FAVOLA MIA”, il tour nei principali teatri italiani che riparte il 16 dicembre da Montecatini!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui