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PROTESTE PER I MACACHI DI PARMA. COSA STA SUCCEDENDO NEI LABORATORI?

 

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Continua la battaglia per la liberazione dei macachi di Parma dagli stabulari, un nuovo corteo è previsto sabato 3 dicembre. Intanto gli esperimenti, iniziati nel 2020, proseguono.

 

Cosa sta succedendo ai macachi Alan e Larry nei laboratori dell’Università di Parma? Nonostante la resistenza dell’ateneo, i report sugli esperimenti, grazie alla battaglia legale della Lav, sono stati resi pubblici e sono consultabili da tutti. Meta Parma invita la cittadinanza a leggere i report, per rendersi conto di quanto sta accadendo nei laboratori di sperimentazione, e fa un breve riassunto.

“Dai report, apprendiamo che Alan e Larry, sottoposti a sperimentazione in questi laboratori, sono piccoli macachi. Larry pesa soltanto 14 chili, Alan appena 11 chili. Alan ha perso 2 chili e mezzo, dopo la somministrazione di suprelorin-impianti. Prima delle operazioni chirurgiche, Alan e Larry erano impegnati quotidianamente nell’addestramento, che consiste nella salita sulla sedia da laboratorio. Dopo il sopralluogo del 19 luglio 2021, l’università di Parma dichiarava che i macachi stavano bene, e potevano quindi essere sottoposti all’operazione chirurgica invasiva. Gli impianti dispositivi ferma-testa sono stati inseriti nel cranio di Alan e Larry il 3 agosto 2021, trattasi di dispositivi sagomati in sede pre- e intra-operatoria per aderire perfettamente alla superficie cranica degli animali. Dopo le operazioni chirurgiche, Alan e Larry continuano a essere sottoposti ancora a sperimentazione e addestramento, e dopo cinque anni di iniezioni, sperimentazioni, operazioni chirurgiche, verranno anche uccisi. Questo è solo un breve riassunto, invitiamo tutti a leggere i report per rendersi conto di quanto sta accadendo ad Alan e Larry. Addirittura loro erano i macachi fatti arrivare in sostituzione di altri due, un maschietto e una femminuccia, che arrivarono malati e furono rimandati indietro e sostituiti. Si parla sempre di macachi arrivati dall’estero, perchè in Italia allevare macachi per la sperimentazione è illegale, ma paradossalmente non è vietato farli arrivare dall’estero per sottoporli a sperimentazione. La legge deve cambiare, se in Italia è illegale allevare cani, gatti e scimmie per la sperimentazione, non è accettabile che venga concesso di acquistare questi animali dall’estero per rinchiuderli nei laboratori di sperimentazione italiani. La storia di Alan e Larry è però un simbolo, è il simbolo di tutti gli animali rinchiusi nei laboratori di sperimentazione, di tutti i topi, conigli, cani, gatti, maiali, perchè nessuna specie animale viene risparmiata da queste torture. La sperimentazione animale è sofferenza, e fare soffrire gli animali è veramente ingiusto. Anche la scienza stessa, come ad esempio la Limav Lega Internazionale Medici Antivivisezione, è contraria alla sperimentazione animale per motivi scientifici, perchè ormai, con le nuove tecnologie, non si può rimanere fermi a simili antiche pratiche. Non esiste progresso senza etica, non esiste cura senza il rispetto della vita. Noi siamo fatti anche di anima, e in tutto questo la nostra anima che fine fa? Se Alan e Larry moriranno nei laboratori, dopo anni di esperimenti e sofferenze, sarà un fallimento per tutta l’umanità.”

Meta Parma invita tutti a partecipare al corteo “ci vediamo liberi”, sabato 3 dicembre alle ore 15, piazzale dalla Chiesa in stazione di Parma. All’evento saranno presenti varie sigle animaliste, tra cui Lav, Leidaa, Oipa Parma, Meta Parma, Enpa Parma, Parma etica, Animalisti Italiani, Cadapa, e altri. Si uniscono al corteo anche 3V Parma e Italexit Parma, sigle politiche contrarie alla sperimentazione animale.

“Tutti i cittadini sono invitati a partecipare, non è soltanto una battaglia degli animalisti, è una battaglia di tutti. Abbiamo invitato anche il sindaco di Parma, Michele Guerra, e speriamo che leggerà i report e deciderà di esporsi.”

I report degli esperimenti su Alan e Larry, sono consultabili sul seguente link: http://www.vivipiemonte.it/report-sui-macachi-oggetto-dellesperimento-invasivo-al-cervello-presso-lo-stabulario-di-parma-autorizzato-dalluniversita-di-torino/

 

 

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