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SE DOVESSI TORNARE

di Ester Palma e Giovanna Biraghi

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con  Maria Sofia Palmieri, Alice Cicetti, Diego Andrea Giuliani

aiuto Regia Greta Arreti

direttore di Scena Valerio Paolillo

scenografie Fiorella Marseglia

coreografie Maria Lufrano

trucco Greta Giuliani

regia Diego Andrea Giuliani

 

dal 21 al 26 marzo 2023

TEATRO BELLI-ROMA

Debutta in prima assoluta al Teatro Belli dal 21 al 26 marzo SE DOVESSI TORNARE, spettacolo scritto da Ester Palma e Giovanna Biraghi, con la regia di Diego Andrea Giuliani.
Due giovani donne e un uomo si ritrovano rinchiusi in uno scantinato e nessuno dei tre sa come e perché ci è arrivato: sembra il punto di partenza di un thriller, ma è la storia di Bianca Balduzzi, trentenne blogger e imprenditrice di moda, appassionata di spiritualità new age e meditazione, figlia di un senatore noto per il suo impegno per i diritti civili con cui condivide la gestione di una onlus per aiutare i bambini del Malawi. E’ anche la storia di Armando Lanzi, un 35enne tassista toscano, spaccone un po’ vigliacco e dai modi burberi, razzista e pieno di pregiudizi sugli stranieri, e Alina Couciuscu, coltissima moldava dipendente dell’ambasciata del suo Paese.
I tre non si conoscono e hanno vite, culture e idee molto differenti.
Nelle loro vite non c’è alcun punto in comune, né nei loro confusi ricordi riescono a mettere a fuoco cosa è esattamente accaduto prima di ritrovarsi insieme nello scantinato.
Passato il primo momento di confusione, in cui Armando sospetta di entrambe le sue compagne di prigionia di essere causa o mandanti del suo rapimento, i tre cercano di mettere a punto una strategia per liberarsi, ma si rendono ben presto conto che i loro sforzi sono inutili. Poco dopo però iniziano a accadere strani fatti, come se qualcuno dall’esterno introducesse nella cella improvvisata messaggi e ricordi dal mondo esterno, dalla vita dei tre “prigionieri”: prima un messaggio registrato del padre di Bianca (di cui si scopre una truffa con degli appalti pubblici), poi uno strano anello, appartenuto a un boss mafioso, Don Salvo, sulla mano di Armando; poi ancora una foto per Alina, recapitata all’interno di una busta della sua ambasciata, in cui lei è a una festa in cui c’era anche lo stesso boss, implicato in un traffico di rifiuti tossici, in cui è coinvolta la stessa Alina con un certo Luigi Russo, e altro ancora.
Fra i tre riparte uno scambio di accuse e sospetti, ma vengono alla luce anche fragilità e storie passate, soprattutto di Alina e Armando, vittime nell’infanzia di violenze familiari, mentre continuano a essere misteriosamente introdotti oggetti “rivelatori”.
“Se dovessi tornare”è una commedia“nera”, brillante e satirica. Si ride, ma si riflette anche sui luoghi comuni e i pregiudizi di oggi, grazie a un fuoco di fila di battute e di situazioni comiche. Bianca, Alina e Armando siamo tutti noi, in fondo, che a volte, dietro alla facciata razionale e “benpensante”, conserviamo intatti pregiudizi su chi è diverso da noi e chi non conosciamo.

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