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Napoli, cinema Metropolitan: la petizione al traguardo di 1.500  firme!

Capodanno: “Occorre una normativa nazionale per tutelare gli ambiti culturali”

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            Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che, alla comparsa dei primi segnali sulla possibilità che potesse scomparire, per far posto a una centro commerciale, a una sala bingo, a una palestra o comunque a un’attività diversa da quella attuale, aveva lanciato una petizione online per salvare il cinema Metropolitan, presente alla pagina internet: https://www.change.org/salviamoilcinemametropolitan , chiedendo al ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, come decisore indicato nella stessa petizione, di avviare le procedure per vincolare la destinazione d’uso dei locali che ospitano la storica sala cinematografica partenopea, atteso che tale proposta è stata accolta e rilanciata dal ministro Sangiuliano al tavolo di lavoro che si è svolto nei giorni scorsi a Roma, alla presenza dei rappresentanti della proprietà e degli attuali gestori, annuncia che la petizione ha raggiunto il traguardo di ben 1.500 firme.

 

            ” Anche a nome delle oltre 1.500 persone che, in pochi giorni, hanno sottoscritto la petizione on line lanciata per salvare il cinema Metropolitan, ringrazio pubblicamente il ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, per aver accolto la proposta, indicata nella stessa petizione, di avviare la procedura per vincolare la destinazione d’uso dei locali, in ambito culturale, nel rispetto delle normative vigenti – afferma Capodanno -.   Si tratta di un primo passo importante per salvare la storica sala cinematografica partenopea anche se ovviamente non risolve la questione dei rapporti tra gli attuali gestori e la banca Intesa Sanpaolo, proprietaria, che però pare che sia intenzionata a vendere la struttura. La qual cosa ovviamente non consente, al momento, la serenità necessaria per valutare tra l’altro l’opportunità di procedere anche a eventuali investimenti per ammodernare e diversificare i servizi offerti “.

 

            ” Se la banca proprietaria confermasse la volontà di vendere i locali – propone Capodanno – laddove i gestori attuali, così come sembrerebbe, fossero disponibili ad acquistarli, si potrebbe valutare la possibilità di una compartecipazione economica degli Enti competenti, vale a dire Ministero della cultura, Regione Campania e Comune di Napoli anche per un rilancio di un settore, quello cinematografico, che dopo il tracollo determinato dagli effetti della pandemia, manifesta forti segnali di ripresa “.

 

            ” Sono certo – puntualizza Capodanno – che il ministro Sangiuliano continuerà il suo impegno istituzionale fino alla conclusione positiva dell’intera vicenda finalizzata a salvaguardare a tempo indeterminato la destinazione, in ambito culturale, della struttura di via Chiaia, indipendentemente dunque da chi siano i proprietari e i gestori, laddove questi ultimi non coincidessero, in futuro, con i primi. Con l’occasione rinnovo altresì la proposta di varare, in tempi rapidi, una normativa nazionale tesa a individuare, attraverso l’impegno degli Enti locali, ambiti culturali da legare con vincolo relazionale alla storicità della loro destinazione d’uso, al fine di evitare il ripetersi di situazioni come quelle che si sono verificate, per esemplificare, nel solo capoluogo partenopeo, per il teatro Trianon Viviani prima, per il cinema-teatro Acacia più di recente e, per ultimo,  per il cinema Metropolitan.  “.

 

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