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CASSA FORENSE IMPUGNA IL PROVVEDIMENTO MINISTERIALE CHE PREVEDE IL VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO MINIMO INTEGRATIVO

– INFO N° 558 –

A cura degli Avv. Roberto Nicodemi e Giorgia Celletti


Cari colleghi,

abbiamo ricevuto moltissime richieste di chiarimenti sull’aumento dei contributi minimi previdenziali per il 2023.

La notizia che ha allarmato molti colleghi è l’aumento di oltre 1000 euro rispetto allo scorso anno.

Questo aumento è legato all’inflazione e alla richiesta del Ministero competente di richiedere agli iscritti il contributo minimo integrativo che era stato sospeso dal 2018.

Per l’inflazione, la percentuale di aumento, pari all’8,1%, è inferiore all’aumento dei beni e dei servizi che riscontriamo nella vita reale e che secondo l’istat si è attestato su un 11,7%.

Per la richiesta del Ministero di obbligare la CASSA FORENSE a riscuotere dagli iscritti un contributo minimo integrativo di 770,00 euro, abbiamo già espresso la nostra contrarietà in quanto lo riteniamo inopportuno e non necessario.

Altrettanto ha fatto la Cassa Forense che ha presentato ricorso al TAR Lazio per l’annullamento del provvedimento ministeriale.

Ci auguriamo che l’organo giurisdizionale adito possa evitare che i colleghi si trovino ad affrontare anche questo ulteriore, pesante ” balzello”.

Per opportuna conoscenza, Vi riportiamo la comunicazione del nostro Ente Previdenziale, così come estratto dal sito istituzionale.

CASSA FORENSE INSISTE PER LA SOSPENSIONE DEL CONTRIBUTO INTEGRATIVO OBBLIGATORIO NELL’ANNO 2023

In ossequio a specifica delibera del Comitato dei Delegati in data 17 marzo 2023, il cda di Cassa Forense ha rivolto formale invito ai Ministeri Vigilanti a voler riesaminare il provvedimento con il quale questi ultimi di fatto impongono la riscossione del Contributo minimo integrativo obbligatorio per l’anno 2023.

L’Ente di previdenza degli Avvocati Italiani ha comunque presentato ricorso al Tar del Lazio per garantire la tutela più ampia dei diritti dei propri iscritti.

La vicenda, come noto, risale al marzo scorso, quando i Ministeri hanno negato l’approvazione della delibera del 16 settembre 2022 del Comitato dei Delegati che estendeva anche al 2023 l’esonero dal pagamento del contributo integrativo minimo, già sospeso nel periodo 2018/2022. 

La delibera in questione era funzionale all’entrata in vigore, a partire dal 2024, della riforma strutturale della Previdenza forense, già all’esame degli stessi Ministeri; l’esonero avrebbe comportato un costo stimato in circa 25 milioni di euro, cifra assolutamente compatibile con gli equilibri finanziari di lungo periodo dell’Ente.

Di parere diverso i Ministeri Vigilanti, di talché Cassa Forense si troverà dunque obbligata a mettere in riscossione, per il 30 settembre 2023, il contributo minimo, rivalutato a € 770,00, salva diversa decisione del Giudice amministrativo o ripensamento degli stessi ministeri vigilanti. 

 Con la speranza di svolgere nel migliore dei modi il nostro ruolo di rappresentanti di categoria e salvi eventuali errori, sempre compiuti in buona fede, rimaniamo a vostra disposizione per ogni eventuale, ulteriore info, anche al numero 3286928765.

Con l’impegno di sempre.

Roberto Nicodemi e Giorgia Celletti🥰🥰

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