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Bambino portato all’estero dalla madre illecitamente: il giudice italiano dà ragione al padre, quello estero alla madre

 

Nonostante la condanna penale emessa in Italia, la donna continua, di fatto, ad avere la custodia esclusiva. Ruggiero: “Nessun ravvedimento nella donna per aver allontanato il minore dal padre e dal suo ambiente”

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Quando due genitori di paesi diversi si separano, soprattutto se ciò avviene in un clima molto conflittuale, la paura principale è quella che l’ex partner possa tornare nel paese di origine portando con sé i figli senza chiedere il parere dell’altro genitore. 

 

In questo caso si parla di sottrazione internazionale di minori, un illecito più frequente di quanto si pensi, ed è ciò che è accaduto nel 2020 ad un padre, che ha visto l’ex moglie fuggire portando con sé il figlio. Vani sono stati i tentativi di mediazione e riconciliazione, nell’interesse del minore. un calvario legale, che, per quanto riguarda la legge italiana, si è concluso a giugno 2023, con una sentenza di condanna per la donna ex art 574 del Codice penale per la sottrazione materna di un minore all’estero contro la volontà paterna.

 

Parallelamente, però, nel paese in cui vive la madre con il minore ormai da tre anni, il giudice ha deciso per il collocamento del minore presso la madre.

 

Due sentenze opposte, che con ogni evidenza vanno contro gli interessi del minore. – Commenta l’Avvocato Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia, e legale dell’uomo coinvolto nella vicenda. – Una madre che non solo ha sottratto il figlio all’altro genitore, ma, come evidenzia il Giudice Penale, non ha manifestato alcun segno di ravvedimento nella condotta illecita, anche per aver allontanato in modo pregiudizievole il minore dal padre e, soprattutto, dal suo ambiente e dai suoi affetti. Un vero e proprio atto di sopruso e di violenza psicologica!

 

In casi di sottrazione internazionale di minori, purtroppo, le giurisprudenze dei due paesi possono essere conflittuali e la situazione molto complessa da risolvere, nonostante la mediazione degli avvocati.

  

Anche se è stata emessa una sentenza penale di condanna, la madre vive all’estero con il minore, perciò non solo non è stata punita, ma può godere della vicinanza esclusiva del figlio. Neanche la decadenza o sospensione della responsabilità genitoriale è stata possibile attuare perché ciò avrebbe comportato, come recita il Giudice, un ulteriore grave pregiudizio al minore” conclude l’Avvocato Ruggiero.

 

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