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Trionfo di Andrea Picciolo alla prima Estemporanea di Poesia “Stromboli – l’Isola dei Poeti”.

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Il giovanissimo autore romano, dieci anni, si è classificato al primo posto gareggiando con gli adulti.

 

«Insegnate ai bambini la poesia: apre la mente, presta grazia alla saggezza e rende ereditarie le eroiche virtù» esortava lo scrittore di romanzi storici e poeta Walter Scott, intendendo rimarcare l’importanza di tramandare alle nuove generazioni ciò che di buono avevano prodotto le epoche passate. Una sollecitazione attuale, soprattutto al giorno d’oggi, nell’era della fretta, che spesso smarrisce ciò che incontra per continuare la corsa forsennata contro il tempo. Un invito che ancora qualcuno mette in pratica, come dimostra l’esperienza del giovanissimo Andrea Picciolo.

 

Andrea ha da poco fatto rientro da Stromboli, dove ha partecipato all’evento di due giorni “Stromboli – l’Isola dei Poeti” ideato dal maestro Giuseppe Aletti.

Dieci anni appena compiuti, a settembre frequenterà la quinta elementare, mamma napoletana, papà siciliano, primo di tre figli, Andrea, che oltre alla passione per la poesia ne ha una altrettanto intensa per il calcio ed è un tifoso giallorosso, non si è lasciato intimorire dalla sua giovane età e ha gareggiato, insieme agli adulti, nella manifestazione “Estemporanea di poesia”, uno degli appuntamenti del festival poetico di Aletti a Stromboli. La competizione, condotta dal direttore editoriale della Aletti, Valentina Meola, prevedeva la stesura di una poesia immediata, seguendo l’ispirazione di una delle tre tracce tematiche indicate dagli organizzatori e Andrea ha conquistato il primo posto nella gara poetica, ottenendo il punteggio più alto della Giuria, composta dallo scultore Salvatore Russo, dalla giornalista Caterina Aletti e da Giuseppe Aletti.

«È stata un’esperienza magnifica e inaspettata, ma con tanta voglia di arrivare all’obbiettivo più importante: dimostrare che i bambini possono superare le aspettative degli adulti e le cose impossibili – ha ringraziato Andrea ricordando di citare la scuola ed una figura in particolare -. Devo ringraziare la mia maestra di Italiano per avermi insegnato a trasformare le immagini in parole».

 

Anche Aletti, che prima di tutto è uno dei più importanti formatori di scrittura poetica, è un convinto sostenitore della fase di apprendimento in poesia, sia per i grandi che per i piccini, e in tutti i suoi concorsi ha dedicato una sezione specifica proprio ai giovani e giovanissimi autori, sotto il nome di “Germogli – Autori in divenire”, che però possono ambire agli stessi premi riservati agli adulti. Come avverrà al prossimo festival “Il Federiciano”, ad Augusta, dal 25 al 27 agosto, dove anche gli autori giovanissimi gareggeranno per avere la famosa stele poetica con la propria poesia in ceramica maiolicata. I manufatti, in tutto sei, saranno affissi nel centro storico di Augusta, il Paese della Poesia, per fare bella mostra di sé agli occhi degli abitanti e dei visitatori.

 

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