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In questi mesi Milano, ha ospitato una mostra dove vi erano immagini del Battaglione Azov .Il quotiano “la Stampa ” riporta che : ”  è nata per scelta della foto usata sulla locandina: un ritratto in bianco e nero del volto di Denys Prokopenko, comandante del Battaglione Azov, la cui carriera militare è fortemente segnata dalla militanza attiva nel gruppo ultras neonazista “.

 

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Milano, città Medaglia d’oro per la Resistenza, la città che segna la con il 25 Aprile la liberazione della Patria non può avvallare questa scelta.

 

Milano non deve concedere, anche in futuro, nessun patrocinio a inziative che richiamino il Battaglione Azov 

 

Si chiede il cambiamento dell ‘immagine o in alternativa togliere il patrocinio comunale .

 

Milano, legata al Editto costantiniano, deve essere una città per la pace ed il dialogo e non può permettersi queste immagini che sono contro l’etica milanese ed ambrosiana del dialogo.

 

Sia ben chiaro non è un atto contro il matoriato popolo ucraino,a greddito senza motivo, ma ribadire i valori democratici di libertà che Milano, terra di Risorgimento nazionale e della lotta di liberazione deve rivendicare, indipendentente da tutti. Anche questo un passo verso una cultura di pacificazione nazionale. 

 

Marco Baratto

 

 

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