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FESTIVAL diPASSAGGIO

Nell’ambito di Genova Capitale del Libro 2023, con 8 giorni di appuntamenti, 38 incontri, 60 protagonisti in 11 spazi, arriva la prima edizione del festival letterario. “Tra me e il mondo” il tema di quest’anno.

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30 novembre – 3 dicembre 2023

GENOVA

 

PALAZZO DUCALE / TEATRO DELLA TOSSE/ STRADANUOVA TEATRO/ ALLIANCE FRANCAISE DE GENES / CAMERA DI COMMERCIO GENOVA / LIBRERIE COOP PORTO ANTICO/ FONDAZIONE GIORGIO E LILLI DEVOTO/ CAFFÈ LETTERARIO MARESCOTTI / ORATORIO SAN FILIPPO NERI/BIBLIOTECA BERIO/BIBLIOTECA DEAMICIS

 

Genova 24 novembre 2023 – Si terrà dal 30 novembre al 3 dicembre 2023 la prima edizione di diPassaggio, il festival letterario organizzato nell’ambito di Genova Capitale del libro 2023 e promosso dalla Fondazione Giorgio e Lilli Devoto – Edizioni San Marco dei Giustiniani e dall’associazione diPassaggio ODV con la direzione artistica di Benedetta Centovalli e la direzione organizzativa di Daniela Carrea.

Questa prima edizione, dal titolo “Tra me e il mondo”, mette al centro la scrittura autobiografica, come narrazione di sé e narrazione del mondo. Se scrivere di sé è un modo per scoprirsi, è senza dubbio anche un modo per parlare di ciò che ci circonda, come rappresentato dalla splendida illustrazione del fumettista Alberto Madrigal che disegna la locandina di questo primo appuntamento.

Paese ospite di quest’ anno sarà la Francia: arriveranno a Genova infatti molte voci, già affermate e nuove, del panorama letterario d’Oltralpe, che andranno a unirsi ai tanti ospiti nazionali, scrittori, editor, critici, librai, traduttori e bibliofili.

Un festival pensato per sfidare l’impermanenza di molti eventi culturali – andando a intessere un dialogo duraturo con il territorio ben oltre le giornate della rassegna – e che propone 4 giorni di incontri, 4 giorni di laboratori dedicati alle scuole, con 60 autori per un totale di 80 titoli coinvolti e 38 eventi in 11 spazi: Palazzi antichi e luoghi deputati alla cultura;  caffè storici e teatri saranno abitati e animati dalla manifestazione.

 

Un festival letterario organizzato nell’ambito di Genova Capitale del libro, che alla sua prima edizione si presenta molto importante per il territorio – dichiara l’assessora al Marketing territoriale Francesca Corso I libri, come il teatro, la musica e tutte le forme d’arte, mai come in questo periodo storico ci servono per veicolare messaggi di pace e per salvare il mondo dalla violenza. Perché siamo certi che leggere fornisca parole e più parole si hanno, meno mani si alzano. Il tema del passaggio, che dà il titolo al festival, è inoltre uno dei più dibattuti nella storia dell’umanità, ha sempre destato riflessioni e continuerà a farlo interrogando l’uomo sul fruire del tempo. Questa prima edizione, infine, metterà al centro la scrittura autobiografia e trovo la scelta molto interessante: scrivere di sé, da sempre, richiede coraggio e desiderio di introspezione, una pratica che può davvero portare ad una maggiore consapevolezza in vari ambiti della vita

 

“Il Festival si pone la domanda: ‘Parlare di sé attraverso gli altri o parlare degli altri attraverso di sé?’ e interroga temi e generi cari alla scrittura autobiografica, considerando anche il grande successo di pubblico conquistato negli ultimi anni. Basti ricordare la vittoria allo Strega di quest’anno di Come d’aria di Ada d’Adamo o quella nel 2021 di Emanuele Trevi con Due vite. Il bisogno di raccontarsi, di curarsi attraverso le parole, la mancanza di punti di riferimento e il disorientamento spingono chi scrive a ricominciare da sé stesso, a risillabare la propria esistenza con le parole della quotidianità o a ritrovarsi nella vita di altre persone”, spiega la direttrice artistica Benedetta Centovalli.

 

“Organizzare un festival letterario nell’anno in cui Genova è capitale del libro, con la Fondazione di una casa editrice che esiste e pubblica da quasi 50 anni con ineccepibile coerenza e rigore intellettuale, supportata da una associazione neocostituita e un team di professionisti provenienti da tutta Italia, non solo porta ad avere un evento come quello che è sotto gli occhi di tutti oggi, ma diventa un segnale forte di continuità e ponte tra il passato e il futuro di questa città.

In questi mesi di progettazione e pianificazione siamo stati terreno di incontro fra pensieri, proposte, vissuti, visioni, processi mentali diversi: da tutto questo nasce diPassaggio, capace di indagare con tagli di luce diversi le questioni al centro del dibattito critico odierno” ha detto Daniela Carrea, direttrice organizzativa del Festival intervenuta durante la conferenza stampa di presentazione del festival.

 

Giovedì 30 novembre

Ad aprire il Festival nella sua prima giornata lo scrittore Walter Siti che terrà una lectio dal titolo Raccontare di sé, raccontare del mondo introdotto dallo scrittore Crocifisso Dentello e a seguire Duccio Demetrio, padre dello studio dell’autobiografia in Italia, che ne traccerà la storia più recente. Di orgoglio dell’età tratterà invece il reading teatrale della scrittrice Lidia Ravera, uno spettacolo tratto dal suo ultimo libro Age Pride.

 

Venerdì 1 dicembre

Nella giornata di venerdì Stefania Bolletti, Giorgio Macario, Roberto Scanarotti ci racconteranno i progetti e le pratiche della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, la comunità di ricerca e di diffusione della cultura della memoria fondata da Duccio Demetrio. Di cosa porta uno scrittore a interessarsi e decidere di percorrere le vite di grandi personalità come Samuel Beckett e Maria Callas, invece, parleremo con gli autori francesi Maylis Besserie e René de Ceccatty. La poetessa e scrittrice Maria Grazia Calandrone, la regista Alina Marazzi, e lo scrittore Crocifisso Dentello proveranno poi a parlarci del rapporto con la figura materna; in dialogo con loro Colette Shammah ci porterà a vedere il tema dell’assenza sotto una luce diversa. Ci sarà spazio anche per il tema dei giovani e del lavoro, e sarà lo scrittore Edoardo Nesi ad affrontarlo attraverso il suo ultimo romanzo.
Al centro di molte narrazioni, la famiglia è spesso un’entità difficile da raccontare: partendo dalle loro esperienze gli scrittori Edoardo Albinati e Andrea Canobbio ci mostreranno attraverso la letteratura uno spaccato della nostra storia. I rapporti tra chi lavora in una realtà commerciale come una libreria e il territorio e le sue comunità sono sempre complessi, per questo i librai Giorgio Gizzi (libreria Arcadia di Rovereto), Priscilla Bolognesi (Librerie Coop Porto Antico, Genova), Fabio Cremonesi (Libri e persone di Empoli) e Stefano Sancio (Cento Fiori, Finale Ligure) ci racconteranno le loro esperienze al riguardo.
Con uno spettacolo di stand-up comedy letteraria, Cristina Marconi – a partire da una serie di aneddoti tratti dalla storia, dalla letteratura e dalla vita reale – ci spiegherà perché talvolta l’addio è meglio di una dichiarazione d’amore.
In chiusura, il reading dello scrittore e drammaturgo Tiziano Scarpa proverà a rispondere all’annosa domanda sul legame tra la scrittura e la ricerca della verità.

 

Sabato 2 dicembre

Sabato mattina Giorgio Gizzi, autore de Gli introvabili (2021) con Lucio Gambetti e Nicola Ferrari ci guideranno in una caccia ai titoli che non sono i soliti noti, tra piccole e grandi case editrici, vicende di diritti persi e miopie editoriali nell’imperdibile Caffè letterario per bibliofili curiosi,  a cura di Libreria Borgobooks & San Marco Dei Giustiniani. Sarà poi la volta di uno degli ospiti di diPassaggio dalla Francia: Philippe Forest, uno dei massimi autori di autofiction del nostro tempo, una penna in grado di raccontare anche la più grande delle tragedie personali come la morte di un figlio. In dialogo con lui la professoressa Elisa Bricco.

Simona Baldanzi (Festival della letteratura Working Class), Luca Formenton (Bookcity, Milano), Alberto Garlini (Pordenonelegge), Mychele Leca (Racines de Ciel, Ajaccio), Giuseppe Pintus (Un’isola in rete, Sardegna) e Marco Rossari (Festivalino, Milano) ci aiuteranno invece a capire come è possibile ripensare i Festival letterari oggi in spazi aperti o insoliti, e se questi siano in grado di attirare un pubblico sempre più nomade.
Dal Paese ospite, sarà a Genova anche Claude Arnaud, autore francese che ha saputo raccontare con vividezza gli anni della contestazione giovanile e i sogni di cambiamento: con lui Alessandro Bertante, che ci restituirà il ricordo di un periodo storico che ha cambiato profondamente anche la nostra penisola.
E ancora, Matteo Marchesini e Massimo Onofri si confronteranno sugli strumenti della critica letteraria e a seguire Simona Baldanzi, Walter Fontana, Giuseppe Lupo e Gilda Policastro discuteranno in un tavolo tematico di un tema di stretta attualità: il mondo del lavoro nella narrativa.
Luca Doninelli e Andrea Pomella ci racconteranno da dove si comincia una storia e da dove parte l’idea di raccontarsi o di inventarsi un mondo, mentre Alessandra Sarchi, Lorenza Foschini, Massimo Onofri, e Marco Rossari passeranno in rassegna i diversi generi e modi di raccontare le vite degli altri e la propria al mondo dei lettori. Il Premio Strega Emanuele Trevi, a partire dal suo ultimo libro dove affronta la figura del padre psicanalista, ci porterà nel suo laboratorio di narrazione, con lui anche Sandra Petrignani. Con Eraldo Affinati discuteremo di comunità educanti, mentre il giornalista e performer Leonardo Merlini terrà uno spettacolo dedicato ai libri di Philip Roth.

In chiusura di giornata un reading dello scrittore Mauro Covacich dal suo ultimo romanzo L’avventura terrestre, un viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca di sé.

Domenica 3 dicembre

Nella scrittura contemporanea è molto cambiata la percezione e la descrizione del corpo: ne parleremo con le scrittrici Monica Acito e Francesca Marzia Esposito  e con lo scrittore Alberto Ravasio, mentre il poeta e lo scrittore Marco Balzano e Stefano Raimondi si sfideranno in versi.
Giuseppe Marcenaro, Lorenza Foschini, Eleonora Marangoni invece interverranno sulle geografie letterarie e su come raccontare i luoghi, sognarli e reinventarli.
Nadia Terranova e Antonella Lattanzi ci aiuteranno a capire cosa spinga a raccontare tutto quello che non si può dire, andando oltre alla vergogna e allo stigma. A seguire, cercheremo di capire i motivi del grande successo della scrittura autobiografica con Dalia Oggero, Luca Formenton, Loretta Santini, Massimo Onofri, Fabio Cremonesi, Andrea Pomella.
Silvia Ballestra e Renzo Paris proveranno a discutere attorno alla possibilità di raccontarsi attraverso i propri maestri. Anche Michele Mari e Paolo Di Stefano ci diranno come si può raccontare la propria storia di formazione e familiare.

Ci sarà spazio anche per parlare di letteratura green, con lo scrittore e giornalista Mauro Garofalo e la scrittrice Raffaella Romagnolo, vincitrice del Premio Campiello Natura. A chiudere l’ultima giornata della rassegna l’intenso reading di Nadia Terranova 37 secondi (La terra trema): la scrittrice ci farà rivivere l’alba del 28 dicembre 1908, quando una scossa sismica di solo 37 secondi sconvolse le vite degli abitanti delle coste calabresi e siciliane coinvolte.

 

Altre informazioni

L’evento è libero e con accesso gratuito. Per tutti i dettagli e le informazioni sul festival e per scoprire il programma, consultare https://dipassaggio.com

 

Il Festival “diPassaggio” è promosso dalla Fondazione Giorgio e Lilli Devoto – Edizioni San Marco dei Giustiniani e dall’Associazione diPassaggio. Direzione artistica di Benedetta Centovalli. L’appuntamento si terrà nell’ambito di Genova Capitale del libro 2023, con il sostegno del Comune di Genova e di Fondazione Palazzo Ducale. 

Maggiori informazioni su https://dipassaggio.com

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