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La bella Signora di Fatima che andrebbe messa agli arresti

Su Rai 1 la sera di Pasqua è andato in onda il film su un imbroglio che dura da ben 107 anni: “Fatima”.  Vi trascrivo alcune righe di un pezzo che ebbi a scrivere in occasione del centenario delle “apparizioni” ai tre pastorelli portoghesi.

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«Voi mamme che dareste la vita per i vostri figli, fareste loro un discorso del genere? Ricordate il vangelo di Marco?… “E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva”. Questo faceva Gesù con i bambini. Ed ecco il discorso aberrante, che contrasta e col vangelo e con la ragione, della bella Signora di Fatima a tre innocenti: “Volete offrirvi a Dio pronti a sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in riparazione dei peccati con cui Egli è offeso, e per ottenere la conversione dei peccatori?”. E ancora: “Il Signore è contento dei vostri sacrifici, ma non vuole che dormiate con la corda…Portatela solo durante il giorno”. La bella Signora andrebbe messa agli arresti».

E sempre in quell’occasione: «Vi rendete conto? Dio era offeso perché forse a quel tempo i portoghesi ne facevano di tutti colori, non andavano a messa, bestemmiavano e via di seguito. Era offeso, molto offeso. Lo aveva fatto ben capire alla Madonna che era offeso il buon Dio. E allora che fece, che fece la bella Signora? Non potendo sacrificarsi lei per la conversione dei peccatori, pensò bene di sacrificare tre bimbetti. Un’idea geniale. Ma che cos’è questa storia che i bambini si sacrificano e i peccatori si convertono? La bella signora non conosceva il vangelo. E che cos’è questa storia del dio offeso che manda sofferenze a tre bimbetti? Dio manda sofferenze? Ai bambini? Ma che storia è? La bella signora stravolse il vangelo. E l’imbroglio dura da cent’anni».

Ed infine vi riporto le ultime righe del mio libro “Nostra Signora di Fatima. La Madonna di un falso cristianesimo” (Mind Edizioni, Milano).

«Fra coloro che fanno credere ai bambini che patire e magari morire per amor di Dio, sia cosa buona e giusta o addirittura necessaria – fino al punto di santificarli quando s’immolano – e coloro che un tempo i bambini li sacrificavano agli dei, non c’è molta differenza. Giovanni Paolo II, nel discorso del 13 maggio 2000 a Fatima, si mostrò persuaso che la bontà del Signore si fosse manifestata salvando lui nell’attentato di Piazza San Pietro e facendo morire Giacinta tra le più atroci sofferenze, nonché del fatto che i sacrifici della pastorella fossero andati a suo beneficio. Senza questo falso cristianesimo, non sarebbe stato possibile creare Nostra Signora di Fatima».

Renato Pierri

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