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Andrea Cafà
 

Difesa: istituzioni e aziende all’innovation Cybersecurity Summit

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Organizzato da Angi su prospettive e applicazioni nuovi asset difesa energetica e aerospace

Roma – Il mondo della difesa e della sicurezza cibernetica italiana si è riunito oggi a Roma, al Circolo Ufficiali Forze Armate d’Italia, per la quarta edizione dell’Innovation Cybersecurity Summit, che quest’anno si è focalizzato sul tema delle ‘Prospettive e applicazioni per i nuovi asset tra cybersicurezza, difesa energetica e aerospace’. Il Summit è stato promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), punto di riferimento dell’innovazione in Italia, presieduta da Gabriele Ferrieri (già ForbesU30) in collaborazione con gli Uffici del Parlamento Europeo in Italia e con il supporto di Alé Comunicazione.

 

“Il nuovo paradigma di sicurezza, intimamente connesso alo sviluppo tecnologico, pone al centro la necessità di comprendere, prevenire e contrastare i rischi e le minacce nell’ambito cyber. Questa realtà introduce un dualismo fondamentale: il binomio opportunità/rischio. L’innovazione tecnologica, sebbene sia un potente fattore abilitante, porta con sé il rischio di adottare nuove tecnologie senza la dovuta preparazione, esponendo le organizzazioni e la società a potenziali rischi”, ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel suo messaggio inviato nel corso della conferenza.

 

Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con una lettera ha spiegato che “sarà centrale il ruolo dei Poli Europei di Innovazione Digitale, dei centri di competenza ad alta specializzazione, anche per assicurare la massima divulgazione, conoscenza e formazione sui temi della direttiva Nis2 e sul Cyber resilience act, a partire dai settori più direttamente coinvolti come automotive, intelligenza artificiale, salute. In questo quadro un ruolo strategico è rivestito anche dalla filiera Aerospace, altra eccellenza italiana, i cui applicativi sono fondamentali in ambito cyber security”.

 

A quella di Urso si è aggiunta la nota di Antonino Minardo, presidente della commissione Difesa della Camera dei deputati: “Un profilo meritevole di approfondimento riguarda il tema della formazione di personale d’eccellenza nel campo della difesa cibernetica e la necessità di individuare forme di diffusione della cultura cibernetica nelle nuove generazioni. In ultimo, non possono essere tralasciati i crescenti profili di rilievo internazionale connessi a questo delicato settore della difesa nazionale e alla necessità/opportunità di concepire un approccio concertato nell’ambito dei paesi europei e facenti parte dell’Alleanza atlantica”.

 

Tra i numerosi interventi in apertura, quello del viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, insieme ad alcuni dei maggiori rappresentanti delle Forze Armate, delle istituzioni nazionali ed europee, delle Agenzie ed Autorità di riferimento del mondo cyber, difesa ed innovazione tra cui: Giovanni Gagliano Gen. Div. Capo del VI Reparto Informatica Cyber e Telecomunicazioni, Stato Maggiore della Difesa; Gianluca Galasso Direttore del Servizio Operazioni/CSIRT Italia, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN); Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni; Luca Monaco Gen. B. (EI) Comando Operazioni Spaziali; Vittorio Rizzi vicedirettore Generale Dipartimento Pubblica Sicurezza; Michele Sirimarco Generale di Divisione dell’Arma dei Carabinieri – Stato Maggiore; Antonio Mancazzo, Gen. Com. Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, Guardia di Finanza. E ancora: Generale Vincenzo Falzarano, già Comandante Terza Divisione Comando Logistico, Aeronautica Militare; Ettore Rosato, Segretario COPASIR, Comitato Parlamentare Sicurezza della Repubblica; Stefano Serva, Responsabile Space Programme Security ESA, European Space Agency; Paolo Cestra, primo dirigente della Polizia di Stato, direttore della II Divisione Servizio Polizia Stradale Dipartimento della Pubblica Sicurezza; Carlo Corazza, Direttore Ufficio Parlamento Europeo in Italia; Massimiliano Capitanio, Commissario AGCOM, Autorità Garanzia Comunicazioni; Nicla Ivana Diomede, Direttrice Dipartimento Cybersecurity e Sicurezza Urbana, Roma Capitale; Nicola Vanin, Chief Information Security Officer (CISO), Cassa Depositi e Prestiti (CDP); Ranieri Razzante, Componente Comitato Intelligenza Artificiale, Presidenza del Consiglio; Gianni Amato, Senior Cybersecurity, CERT-AgID, Agenzia per l’Italia Digitale; Daria Ebano, Sales Manager Pubblica Amministrazione Centrale, Microsoft; Luisa Franchina, Presidente, Associazione Esperti in Infrastrutture Critiche.

 

Gabriele Ferrieri, presidente dell’ANGI, si è detto “onorato della grande presenza, adesione e intervento dei principali attori del mondo difesa tra istituzioni, imprese ed esponenti del mondo accademico. Come ANGI, ci auguriamo che questo momento di confronto sia utile al dialogo e al dibattito sulla pubblica sicurezza e sugli investimenti volti alla valorizzazione dell’ecosistema Paese in cui rilanciare quel partenariato pubblico/privato che riteniamo fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dell’Italia e dell’Europa”.

 

Nei diversi panel, si è discusso insieme agli attori e alle imprese più rilevanti del settore su tematiche strategiche per il Paese, anche in ottica europea. Di particolare rilevanza il contributo delle big della cybersecurity e dell’intelligenza artificiale ed aziende ad alta innovazione, tra cui: Microsoft Italia, Trend Micro, HWG Sababa, Olidata, A2A, Cyber Guru, Swag, Duskrise, Telsy, Ansaldo Energia, Fincantieri, Acea, Skybox Security, Smet, D-Orbit, Sidereus Space Dynamics.

 

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