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La viticoltura gentile di Ampeleia dà vita a eccellenze inaspettate che respirano l’alto bosco e la terra di minatori della Maremma.
Ampeleia è il sogno di Elisabetta Foradori, Giovanni Podini e Thomas Widmann nella selvaggia Alta Maremma. Dal 2002 l’azienda produce vini straordinari, influenzati dall’alto bosco circostante e manifestazione della terra di minatori da cui provengono, con il Cabernet Franc come varietà di punta. Una realtà che si contraddistingue per il suo team di anime gentili, con un obiettivo semplice e sincero: produrre vini che esprimano il microcosmo circostante senza alterarlo, nonché creare comunità a Roccatederighi attraverso esperienze incoming.

      

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Roccatederighi (GR), 21 maggio 2024 – Tra le rocce vulcaniche di Roccatederighi, nell’alta Maremma, con il mare da un lato e i densi boschi dell’entroterra dall’altro, Ampeleia è nata dall’incontro di tre amici, Elisabetta Foradori, Giovanni Podini e Thomas Widmann, che avevano un sogno comune. Un progetto che negli anni la Famiglia Podini, nella persona del Dottor Giovanni, ha sviluppato con il prezioso apporto e costante accompagnamento di Elisabetta Foradori, membro del CDA, mentre il vignaiolo Marco Tait, assieme a tutte le persone che contribuiscono alla vita di Ampeleia, ne ha interpretato e accompagnato la crescita in vigna e in cantina. 120 ettari di terreno tra i 200 e i 600 metri sul livello del mare, suddivisi tra boschi, prati, oliveti e 35 ettari di vigneto, volutamente dislocati per mirare alla massima diversità e varietà di microclima, suolo e vegetazione. È qui, abbracciati dagli alberi dell’alto bosco e dalla brezza marina, che dal 2002 prendono vita vini straordinari da varietà inaspettate come il Cabernet Franc e l’Alicante Nero. Semplicità e delicatezza sono alla base del team di Ampeleia che si considera ospite e custode di questa terra. La missione è quella di preservare senza alterare, lasciando la natura il più intatta possibile.

Da sempre parte integrante della comunità di Roccatederighi, dove tutti si danno del tu, Ampeleia ha rafforzato il legame con il territorio negli ultimi anni attraverso nuove iniziative incoming, tra cui la sala degustazione e il wine shop inaugurati nel 2023 e le esperienze immersive in vigna e cantina; culminando con l’apertura, il 23 maggio 2024, di Ampeleia Vini e Cucina: il nuovo spazio di ristoro dove provare ottimi piatti della tradizione maremmana. Qui, la filosofia onesta e autentica di Ampeleia si esprime anche negli ingredienti, sempre locali e spesso provenienti dalla loro stessa produzione.

“Ampeleia”, il Cabernet Franc in purezza, e “Unlitro”. L’evoluzione di una viticoltura gentile.
La storia di Ampeleia ha le sue radici nel Cabernet Franc, primo vitigno storico dell’azienda che, dopo la vendemmia inaugurale nel 2002, si rivela come la varietà di punta: un carattere difficile che trova una grande sinergia sul terreno argilloso-calcareo di Roccatederighi, esprimendosi con forza e gentilezza. È così che nasce “Ampeleia”, il Cabernet Franc in purezza, l’orgoglio dell’azienda e l’anima del territorio; un vino ematico, balsamico e fresco. Nel percorso evolutivo dell’azienda si affiancano altre varietà al Franc, come l’Alicante Nero, spirito mediterraneo della cantina, ma anche Merlot, Mourvèdre, Carignano, Sangiovese, Alicante Bouschet, Trebbiano, Malvasia e Ansonica, alimentate da una viticoltura delicata che ha abbracciato prima il biologico e poi la biodinamica. Uve di Alicante Nero, Carignano, Mourvèdre, Sangiovese e Alicante Bouschet danno vita all’icona pop di Ampeleia, “Unlitro”, incarnazione della filosofia democratica e conviviale dell’azienda, nonché il suo portavoce più conosciuto; leggero ma mai superficiale. Col passare degli anni, si sono aggiunte altre etichette significative, frutto di attento studio e considerazioni: il “Cabernet Franc”, seconda espressione della varietà e volontà di Ampeleia di evidenziare i differenti terroir presenti al suo interno; l’autoctono “Alicante Nero”; il “Bianco di Ampeleia” di Trebbiano, Malvasia e Ansonica; il “Rosato di Ampeleia” da Carignano e Alicante Nero; e “Empatia”, Merlot prodotto esclusivamente in magnum in quantità limitata.

7 etichette in totale unite da una filosofia di produzione gentile: preservare ciò che la natura ci dona, senza trasformare, nel massimo rispetto della terra che ci ospita e del lavoro svolto in vigna. Un risultato ottenuto con fermentazioni spontanee, talvolta con percentuali di grappolo intero, e l’uso esclusivo di vasche di cemento sia per la fermentazione che per l’affinamento.

Incoming, porte aperte alle esperienze immersive e ad Ampeleia Vini e Cucina.
Le persone sono al centro di Ampeleia, che si fa raccontare non solo attraverso i suoi vini, ma soprattutto attraverso coloro che ne fanno parte in un contatto diretto e autentico sul territorio. Negli ultimi anni, sono state ideate cinque esperienze mirate per soddisfare le diverse esigenze di chi desidera immergersi in questa realtà, con una scelta di degustazioni e visite in vigna che spaziano dal conviviale alla profonda esplorazione. Non manca l’influenza della cucina toscana, interpretata secondo i valori di Ampeleia dalle chef Ilaria Patacconi e Tiziana Ferrari, da provare durante le lezioni di cucina di gruppo abbinate ai vini, nonché al nuovo agri-ristoro: il 23 maggio 2024 aprirà Ampeleia Vini e Cucina, dove la pasta di produzione propria lavorata dal Pastificio Fabbri sarà protagonista, affiancata da olio e miele provenienti direttamente dai campi dell’azienda, verdure dall’orto di Ampeleia e dalle botteghe di Roccatederighi, e formaggi e carni provenienti da amici-produttori locali attentamente selezionati, tra cui Tenuta di Paganico, la società agricola Tommaso Giordana, e i caseifici La Maremmana e Saba. Una nuova sinergia sociale a Roccatederighi, dove il vino, il cibo e i racconti si intrecciano in un luogo di aggregazione, scambio e formazione.

https://www.smstudiopr.it/it/news/dettagli/la-viticoltura-gentile-di-ampeleia-da-vita-a-eccellenze-inaspettate-che-respirano-lalto-bosco-della.html

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