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di Andrea Fiorilli*

Durante il mio coinvolgimento nel tour nazionale “Giovani, Digitalizzazione, Europee2024” promosso dal Parlamento e dalla Commissione europea in collaborazione con la Fondazione Aidr (www.aidr.it), ho avuto l’opportunità di visitare molte scuole italiane e riflettere sull’importanza di seguire da vicino le politiche dell’Unione Europea e del Governo italiano riguardo alla rivoluzione digitale.

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Sabato scorso ho partecipato a un dibattito molto interessante dal titolo “La sfida dell’Intelligenza Artificiale all’Intelligenza Artigiana” presso il Teatro Marruccino di Chieti, in occasione del 70º anniversario di Confartigianato Chieti-L’Aquila.

L’Intelligenza Artificiale (IA) rappresenta una delle innovazioni più significative del nostro tempo, rivoluzionando il modo in cui interagiamo con la tecnologia e il mondo che ci circonda. Uno degli aspetti che mi affascina di più dell’IA è la sua capacità di evolversi e migliorare costantemente attraverso l’analisi dei dati. L’IA ha trovato applicazioni in molti settori, come l’assistenza sanitaria, la finanza, l’artigianato, la produzione, la logistica e i trasporti.

Tuttavia, l’adozione dell’IA solleva anche importanti questioni etiche e sociali, come è emerso durante il dibattito a Chieti. Alcuni relatori hanno evidenziato gli aspetti negativi e le preoccupazioni legate all’utilizzo dell’IA, mentre altri hanno sottolineato i benefici e l’utilità dell’IA, anche per gli artigiani.

Durante l’evento, Fausta Bergamotto, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha sottolineato l’interesse delle istituzioni italiane per l’intelligenza artificiale e come questo interesse sia cresciuto notevolmente con l’introduzione dell’IA generativa nel 2023. Questa tecnologia ha attirato l’attenzione del Governo, del Parlamento e delle Autorità indipendenti su diverse questioni di policy.

Inoltre, il tema dell’IA è diventato ancora più centrale alla luce della presidenza italiana del G7, che è iniziata a gennaio 2024. Fausta Bergamotto ha annunciato con entusiasmo l’istituzione del liceo del Made in Italy, con l’obiettivo di promuovere conoscenze, abilità e competenze legate al Made in Italy. Questa iniziativa contribuirà a preparare i giovani alle sfide dell’Intelligenza Artificiale e a sfruttare al meglio le opportunità offerte da questa tecnologia.

È fondamentale che le istituzioni e il sistema educativo si impegnino a fornire una formazione adeguata per i giovani, in modo da garantire che siano pronti a sfruttare al meglio le potenzialità dell’IA e a contribuire allo sviluppo del Made in Italy.

In conclusione, il liceo del Made in Italy rappresenta un passo importante per promuovere la conoscenza e le competenze necessarie nel contesto dell’Intelligenza Artificiale. È necessario continuare a seguire da vicino i progressi e le politiche legate all’IA, in modo da garantire una formazione di qualità per i giovani e sfruttare appieno le opportunità offerte da questa tecnologia.

*Podcaster Fondazione Aidr

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