Advertisement

Domefast, il talentuoso rapper di Ghedi (BS), rinasce dall’”Oblio” esplorato nel suo precedente singolo con “Mamma mia” (The Orchard), un brano che cattura l’essenza dell’estate con energici ritmi Afrotrap ed un sound irresistibile, magistralmente cucito ad hoc sul testo dalle mani magistre di Voluptyk, il celebre architetto europeo di successi a cassa dritta.

Questa traccia segna un punto di svolta nella carriera del giovane bresciano, promettendo di diventare l’accompagnamento perfetto per le notti più elettrizzanti. Prodotto da uno degli hitmaker più acclamati d’Europa, Voluptyk (noto per aver plasmato lavori di successo come “Shakerando” di Rhove, “Suavemente” di Soolking, “Sigue” di Morad e release pluripremiate di Sfera Ebbasta, Capo Plaza, Jul e Baby Gang), “Mamma Mia” si posiziona come l’emblema musicale destinato a dominare il dancefloor delle serate più esclusive.

Advertisement

Il testo riflette le complesse dinamiche emotive sperimentate da Domefast, trasformandole ed esorcizzandole in un pezzo tutto da ballare. Nel verso «Oh mamma mia, stregoneria, “Che cos’hai fatto? Mi sembri sfatto”. Sono due anni che dalla testa non mi esci via», viene espresso in maniera leggera e al contempo intensa il conflitto interiore e la lotta per liberarsi dai ricordi dolorosi di una relazione complicata. La ripetizione di “Oh mamma mia” non è solo un ritornello, ma un mantra che simboleggia la presa di coscienza necessaria per risvegliarsi da un sonno travagliato, un grido che arriva dritto al cuore di chiunque abbia sperimentato l’angoscia di un amore non corrisposto o problematico.

Ma in “Mamma mia”, Domefast non si limita a narrare il dolore: l’artista, che fin dalla sua adolescenza ha trasformato la musica in un’estensione della sua vita, usando le note per esprimere e superare i traumi sociali e la bassa autostima dovuti a periodi difficili di bullismo, converte la sua esperienza in un messaggio di coraggio, speranza e rinascita. Nella sezione del brano in cui afferma «Mai dire mai, ma già tu lo sai che mi tradirai, che tu te ne andrai», si evince la consapevolezza delle sfide amorose, ma anche la determinazione di non lasciarsi abbattere da esse. Una celebrazione della capacità di andare avanti, di crescere e di trasformare il dolore in una forza motrice.

Il riconoscimento per tutti coloro che cercano di superare e lasciarsi alle spalle le ombre e le ferite di un rapporto sofferto, un’esplosione di energia che incanta non solo l’orecchio, ma anche l’anima, rendendo ogni momento un concentrato di gioia e libertà.

Per Domefast, la musica è sempre stata uno strumento di comunicazione e di riscatto sociale, con cui rendere ogni battuta d’arresto un simbolo di catarsi ed evoluzione personale, ed in questa nuova release, che si muove tra una produzione raffinata ed un testo di impatto, che funge da catalizzatore per superare sentimenti di dolore e conflitto, ogni battito diventa testimone di un ritrovato equilibrio, un mezzo per raggiungere la serenità tanto desiderata.

“Mamma mia” è un brano da ascoltare e da vivere, un invito a lasciarsi andare e a ricercare, nel ritmo e nelle parole, la forza di voltare pagina per abbracciare un nuovo capitolo della propria vita.

Music & Media Press nasce nel 2020 da un’idea di Elisa Serrani, attiva nel settore musicale dal 2005 e Direttrice del portale musicaincontatto.it. Il nostro obiettivo è quello di promuovere a 360 gradi il vostro progetto ed, allo stesso tempo, creare una solida rete che copra tutti gli aspetti di una carriera artistica, grazie alle molteplici collaborazioni di fiducia che il nostro Ufficio Stampa ha stretto con professionisti del settore, figure autorevoli che, ognuno nel proprio ambito, saranno in grado di gestire integralmente tutti gli aspetti della professione musicale, lasciandovi così la libertà di investire tutto il tempo necessario, con talento, impegno, passione e dedizione, nel vostro processo creativo.

Advertisement
Articolo precedenteMassafra. Conferimento Incarico a. Consigliere Comunale Paolo Lepore
Articolo successivoNasce la Summer School della Scuola della Terra

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui