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Il buon cibo è il fondamento della vera felicità” (Auguste Escoffier, chef francese autore di vari libri), ma anche le parole incantevoli e la buona musica da ascoltare, lo sono, per il corpo e per l’anima. È il principio su cui si basa Decanto, la serie di eventi itineranti, voluti dall’Orchestra Rossini di Pesaro.

Tutto questo si potrà assaporare nella serata di sabato 28 maggio organizzata nell’ Azienda Agricola Aniballi (Strada Cerreto, 16 – Loc. Novilara – Pesaro), con l’annesso agriturismo “I Celli”.

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La bellezza di questo lembo di territorio chiamato colline e castelli, non finisce mai di stupire.

Dopo una degustazione a base di pesce fresco cucinato da pescatori di Fano, ci sarà, dulcis in fundo, l’unico spettacolo musicale inedito del Festival Decanto. Lo spettacolo di parole e musica del quartetto Oasi “Echi antichi nella voce di Madre Terra” di Roberta Arduini, autrice e voce recitante di testi assemblati ad hoc a brani musicali eseguiti dai maestri Paride Battistoni al violino, Jacopo Mariotti al violoncello e Luca Forlani al pianoforte.

Protagoniste della serata saranno le grandi emozioni. Quelle che sapranno suscitare Stefano Aniballi per i suoi prodotti della terra, i pescatori di Fano per i prodotti freschi del mare Adriatico che cucineranno al momento e il quartetto Oasi, per l’umanità, la cultura e la nostra Madre Terra, che saranno protagonisti dello spettacolo musicale.

Madre Terra, sarà impersonificata da Roberta Arduini, che nei suoi testi mette insieme il tutto del nostro pianeta, della nostra esistenza, approfondendolo in un connubio di recitazione e brani musicali opportunamente scelti, che ben si sposano con le sue parole, creando connessioni e trasferendo sensazioni uniche ai presenti. Importanti colonne sonore di autori come Ennio Morricone, Hans Zimmer, John Barry e altri, famosi brani classici e moderni, condurranno il pubblico in un coinvolgente viaggio sensoriale di rinascita.

“Il progetto Decanto, nasce sulla linea di sviluppo della Regione Marche e sottolinea come l’enogastronomia rappresenti anche un valore culturale del territorio, che porta con sé saperi di antiche radici – aveva commentato l’Assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini – Il binomio vincente tra produzione agricola di qualità e produzione concertistica, entrambi asset vincenti della nostra Regione, si inserisce in un percorso interdisciplinare, che rappresenta anche un’importante opportunità per gli artisti di valore delle Marche, in questo caso rappresentati dai solisti dell’Orchestra Rossini e da ospiti prestigiosi”.

In questo evento Decanto, alla produzione agricola, si aggiungono i prodotti del mare e la loro tradizione. Un tempo si potevano anche trovare al porto cotte direttamente dai pescatori sulla graticola con la carbonella. Si trattava di alici oppure sarde impanate e grigliate, molto gustose, che faranno parte del menù da gustare a partire dalle ore 19, insieme al primo piatto di tagliatelle rustiche al sugo di pesce misto, fresco pescato.

“La mia famiglia si trasferì qui nel 1955 come mezzadri e alla fine degli anni sessanta, diventa proprietaria, dedicandosi principalmente alla frutticoltura – ci ha riferito Stefano Aniballi – Ci siamo specializzati nella produzione di vino nel 2008-2009 anche se in realtà da molti anni vi era una produzione molto artigianale quella che viene chiamata il vino del contadino.  La nostra filosofia è un po’ quella del vignaiolo che è colui che porta avanti tutta la produzione dalla vigna alla cantina, seguendo personalmente tutto, tutte le lavorazioni, quindi a partire dalle potature, i trattamenti, l’imbottigliamento, la vendita, la commercializzazione e via dicendo”.

Tra gli ottimi vini dell’azienda Aniballi che accompagneranno le degustazioni, sottolineiamo   il Prefamino che deriva dal nome di un vino che veniva fatto nell’antica Roma, il vino migliore che veniva offerto agli dei per propiziarsi una buona vendemmia per l’anno successivo. L’etichetta di questo vino creata da un artista locale, insegnante all’Accademia di Belle Arti di Urbino di nome Gabriele Arruzzo, è inconfondibile, raffigurando un altare con l’uva e il fuoco che arde sopra a simboleggiare gli dei.

Il progetto dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini, guidata dal presidente e sovrintendente Saul Salucci, nasce da una ricognizione fatta sul territorio da Bruno Maronna, referente OSR del progetto, che ha da subito ottenuto una vastissima adesione delle aziende vitivinicole. La valorizzazione dei loro prodotti attraverso il connubio con la musica è l’idea vincente che permetterà di fatto un trionfo di tutti i cinque sensi. Al progetto hanno collaborato anche gli Amici dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e la Staffetta del Bianchello.

Tradizione e innovazione, connessione e competenza, creatività e conoscenza, portano ad un concetto di Bellezza che racchiude in sé un codice di valori e contenuti che porteranno i presenti ad apprezzare la serata e un evento che sviluppa Bellezza come quello in programma, genererà valore economico, sociale ma soprattutto umano.

“Dopo le tante richieste, decolla l’unico emozionante spettacolo musicale inedito. Una vera cura e guarigione per corpo e anima! Fatevi questo regalo se vi amate….Non mancate !” ha sottolineato Roberta Arduini.

La partecipazione non è gratuita, i posti sono limitati; per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 334 9019038 (anche su WhatSapp).

Vito Piepoli

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