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“Siamo alle battute finali e la squadra sta dando il massimo per consolidare la propria posizione nella ranking olimpica o per staccare il “biglietto” della qualificazione in dirittura di arrivo”. È questo il pensiero condiviso dello staff tecnico composto da Luca Poeta, Francesco Bruyere e Raffaele Toniolo, che guida la squadra azzurra arrivata in gruppi separati a Kazan per disputare il Grand Slam in programma da mercoledì a venerdì. Si tratta dell’ultimo Grand Slam a precedere il mondiale, poi il ranking calerà la saracinesca per definire chi andrà a Tokyo. “C’è coesione e tanta energia positiva -prosegue coach Luca Poeta – generata dalle ultime medaglie conquistate, quindi non vediamo l’ora di scendere in campo per “metterne in tasca” altre compresi i punti fondamentali che valgono”. La squadra è composta da quindici atleti, Francesca Giorda e Francesca Milani (48), Veronica Toniolo (57), Maria Centracchio e Nicolle D’Isanto (63), Alice Bellandi (70), Giorgia Stangherlin (78), Andrea Carlino e Diego Rea (60), Carmine Di Loreto e Mattia Miceli (66), Giovanni Esposito e Fabio Basile (73), Antonio Esposito (81) e Nicholas Mungai (90), e con i tecnici Francesco Bruyere, Raffaele Toniolo, Luca Poeta, c’è il Covid manager Alessandro Comi, il Dottor Stefano Bonagura, la fisioterapista Virginia Vecchi e Roberta Chyurlia, che l’accredito per Tokyo lo ha già nel cassetto. Il programma di gara: Mercoledì 5: F 48, 52, 57 kg; M 60, 66 kg; Giovedì 6: F 63, 70 kg; M 73, 81 kg; Venerdì 7: F 78, +78 kg; M 90, 100, +100 kg. Il blocco delle finali sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Collection con il commento di Ivano Pasqualino e Ylenia Scapin con i seguenti orari, mercoledì: 16-18.30; giovedì: 16-18; venerdì: 16-18.30.
A Zagabria brillano Rigano, Prosdocimo e D’Arco, Italia prima all’European Open

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Lorenzo Rigano ha conquistato la medaglia d’oro nei 90 kg a Zagabria, nella seconda giornata di un’European Open in cui la squadra dell’Italia ha chiuso al primo posto nel medagliere. Con l’eccellente gara del ventiquattrenne siciliano infatti, hanno scalato le classifiche anche Alessandra Prosdocimo, argento nei 78 kg, Vincenzo D’Arco, argento nei +100 kg, Irene Pedrotti e Gennaro Pirelli, quinti rispettivamente nei 70 e 90 kg aggiungendo così metallo pregiato a sufficienza per rimanere davanti a tutti con uno score importante: 3 oro, 3 argento, 5 quinti, 3 settimi per un totale di 14 atleti piazzati, precedendo così la Spagna, seconda con 2 oro, un argento, 2 bronzo e 4 quinti.

“Sono felicissimo per questa medaglia -ha detto Lorenzo Rigano- che ha un valore in più considerando il lungo periodo di stop che ho vissuto a causa del Covid. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine durante la preparazione di questa gara, in particolare il mio coach Antonio Ciano con il quale sto svolgendo un ottimo lavoro, le Fiamme Gialle, il mio maestro Corrado Bongiorno, che è sempre al mio fianco, mia mamma che mi segue sempre, la mia ragazza che mi supporta a distanza e tutta la mia famiglia”.

“La gara è andata bene e sono contento -è stato il commento di Vincenzo D’Arco- dopo un anno e mezzo che non gareggiavo ho fatto Tashkent, ma non ero in condizione, un po’ per il Covid ed un po’ per le quarantene forzate che abbiamo fatto. Adesso sono riuscito a dare un mese e mezzo di continuità all’allenamento ed oggi stavo molto meglio ed anche se affronto avversari che pesano molto più di me riesco ugualmente ad andare avanti e divertirmi. Mi auguro di poter onorare ancora la maglia azzurra e dare soddisfazioni”.

“È stata una giornata intensa, ma ricca di emozioni e sensazioni che non sentivo da troppo tempo!! –ha detto Alessandra Prosdocimo- L’amaro in bocca per l’esito della finale c’è stato ed ancora lo sento bene, ma dopo un intervento al ginocchio la scorsa estate e 15 mesi di stop a causa del Covid, ci sta. Mancava troppo il tatami di gara!! Fisicamente sto bene e per questo ringrazio il Centro Sportivo Carabinieri che mi ha messo nelle condizioni per allenarmi al meglio! Grazie di cuore anche al neo-coach Matteo Marconcini, mi ha sostenuta molto e mi ha dato suggerimenti fondamentali incontro dopo incontro! Un altro grazie lo devo ai miei compagni di squadra, in particolare a quelli in gara oggi, che mi son stati vicini fino alla fine. State tranquilli che la prossima volta torneremo tutti a casa con una bella medaglia al collo, è solo questione di tempo!! Ora non rimane altro che godersi un pò di riposo e rimettersi  poi a lavorare in vista dei prossimi obiettivi!”.

È un applauso dedicato all’intero e numeroso gruppo di atleti presenti in questa Open della ‘riapertura’ che si percepisce nelle parole pronunciate dal tecnico federale Corrado Bongiorno oltre che primo maestro di Lorenzo Rigano. “È stata una gara di buon livello e i nostri ragazzi hanno dimostrato di poter competere con le massime espressioni del judo internazionale. -ha commentato a fine gara Corrado Bongiorno- Nel complesso credo che nel nostro gruppo ci siano grandi qualità che fanno ben sperare per un futuro roseo della nostra nazionale. Sicuramente c’è sempre tanto da migliorare, ma a mio avviso le basi su cui poter lavorare sono buone. Questa gara è stata un ottimo punto di ripartenza dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia e sono sicuro che darà ai nostri ragazzi gli stimoli giusti per ripartire al massimo”.

I risultati della 2^ giornata

81: 1. Alfonso Urquiza (Esp), 2. Jose Maria Mendiola (Esp), 3. Alex Barto (Svk) e Hievorh Manukian (Ukr)

90: 1. Lorenzo Rigano (Ita), 2. Jiri Petr (Cze), 3. Sebastian Oldak (Pol) e Tigo Renes (Ned), 5. Gennaro Pirelli (Ita)

100: 1. Anton Savytskiy (Ukr), 2. Shpati Zekaj (Kos), 3. Yevhen Vehera (Ukr) e Oleksii Lysenko (Pol)

+100: 1. Enej Marinic (Slo), 2. Vincenzo D’Arco (Ita), 3. Jelle Snippe (Ned) e Irinel Vasile Chelaru Grigoras (Esp)

70: 1. Alina Lengweiler (Sui), 2. Silja Kok (Ned), 3. Serafima Moscalu (Rou) e Lara Cvjetko (Cro), 5. Irene Pedrotti (Ita)

78: 1. Yael Van Heemst (Ned), 2. Alessandra Prosdocimo (Ita), 3. Alice Matejckova (Cze) e Renee Van Harselaar (Ned)

+78: 1. Anamari Velensek (Slo), 2. Paula Kulaga (Pol), 3. Marit Kamps (Ned) e Kinga Wolszczak (Pol)
Conclusa la Premier di Lisbona. Il bottino azzurro conta un oro, due argenti, un bronzo e un pass olimpico
Roma, 2 maggio 2021 – Una Premier League valevole per lo standing olimpico non si vedeva da oltre un anno. Questa di Lisbona, all’Altice Arena, ha portato grandi soddisfazioni per la nazionale italiana che ha partecipato a sei finali e ha conquistato quattro medaglie. Cominciamo dal bronzo di Angelo Crescenzo, non tanto per la medaglia quanto perché l’accesso alla finalina ha significato la qualificazione finalmente matematica a Tokyo 2020, che ha staccato definitivamente il suo inseguitore, il turco Eray Samdan. È il quarto pass olimpico azzurro per questa storica edizione delle Olimpiadi in cui il karate fa l’esordio.

Angelo, qui a Lisbona, è arrivato in finale per il bronzo contro l’egiziano Karim Aboeitta. Un incontro nettamente dominato dall’azzurro che ha concluso 8-0 a 15 secondi dalla fine, gestendo molto bene ogni fase del match. Angelo, dopo un inizio nelle fasi eliminatorie un po’ in sordina, considerati i quattordici mesi di lontananza dalle gare, è arrivato invece molto sereno in finale e si è visto.

L’unico oro azzurro della competizione lo ha portato a casa il solito Luigi Busà nei -75kg, facendo doppietta in queste Premier League del 2021. Il capitano ha fatto un grandissimo percorso durante tutta la rassegna, con 30 punti messi a segno ed uno solo subito. La sfida con Bahman Asgari è rimasta sullo 0-0 fino a trenta secondi dalla fine, quando Luigi ha infilato uno splendido Ura Mawashi, andando sul 3-0. Da lì la sfida si è scatenata, ma Busà ha saputo resistere conquistando l’ennesimo oro della sua carriera. Non aveva ancora mai battuto l’iraniano, primo nel Ranking, ma finalmente ci è riuscito.

I due argenti di giornata sono targati entrambi dal kata a squadre. Sia il trio femminile che quello maschile hanno fatto una buonissima prova, rispettivamente contro la Spagna e la Turchia. Le ragazze hanno eseguito il kata Ohan e si sono comportate benissimo sia nel kata che nel bunkai, facendo 24.72 punti contro i 25.14 delle spagnole. I ragazzi hanno invece eseguito il kata Anku Sho e anche loro si sono dimostrati in ottima forma, ricevendo 25.72 punti contro i 26.58 della Turchia. Entrambi non sono riusciti a vincere l’ultima sfida, nonostante un grande equilibrio e l’ottimo percorso fatto fin qui.

Le altre due finaliste di giornata erano Sara Cardin e Veronica Brunori, entrambe nei -55kg. La prima ha incontrato la tedesca Messerschmidt, già battuta diverse volte, ma stavolta si è arresa sul 3-1. Rimane un ottimo quinto posto e un bel ritorno alle finali. Stessa sorte per Veronica Brunori che in finale ha dovuto cedere il passo all’esperta turca Tuba Yakan per 2-1. A soli venti anni, Veronica ha fatto un ottimo percorso durante le eliminatorie e, anche in finale, ha dimostrato grande capacità.

Si chiude dunque molto bene per l’Italia questa ultima Premier League prima delle Olimpiadi: un oro, due argenti e un bronzo, oltre alla bellissima notizia della qualificazione olimpica di Angelo Crescenzo.

Per vedere tutti i risultati della gara dell’Altice Arena, clicca qui.

Ricordiamo che il discorso olimpico non finisce qui. Oltre all’Europeo in programma dal 19 maggio a Porec, ci sarà il Torneo di Qualificazione Diretta a Parigi dall’11 giugno. Mancano ancora da qualificare atleti nella categoria di kumite maschile dei + 75 kg e in quelle femminili dei -55 kg, dei -61 kg e dei +61 kg.

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