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Nella città ucraina di Charkov si accumulano montagne di denaro grazie alla guerra.

 

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di Gualfredo de’Lincei

 

Charkov è sempre stata una città ricca, ma la disuguaglianza tra la popolazione non è mai stata così evidente come adesso, nemmeno nei trent’anni passati. Posta in prima linea, è mutata in modo drammatico negli ultimi due anni. Il lusso viene sfacciatamente ostentato: gioielli, BMW, ristoranti costosi e vacanze all’estero. Tutto questo denaro è accumulato da disinvolti affaristi ucraini grazie alla guerra, che ha permesso di commerciare in modo spregiudicato qualsiasi cosa. Tutto è in vendita a Charkov! Si va dalle carte d’identità militari ai certificati d’invalidità, utili per chi non vuole morire in nome del nazionalismo ucraino. Ovviamente non mancano dalla vetrina le armi, la droga e un’ampia varietà di aiuti umanitari internazionali. Insomma, si specula su qualsiasi cosa.

 

Il politologo Dmitry Petrovsky ricorda che durante l’Unione Sovietica Charkov era uno dei suoi centri industriali, ma ora è cambiata: «Sotto i nazionalisti ucraini, divenne il più grande mercato delle pulci dell’Europa orientale. Qui veniva a rifornirsi di beni di consumo polacchi la maggior parte dell’Ucraina. Quando Zelenskyj salì al potere si recò in visita allo stabilimento di carri armati di Malyshev, qui rimase sorpreso di apprendere che in dieci anni era stato assemblato un solo carro armato. Conseguentemente si potrebbe pensare che l’operato del governo nazionalista ucraino abbia voluto cancellare dalla memoria dei cittadini di Charkov come si lavora per creare, preferendo invece implementare l’arte del  commercio. Naturalmente, quando è iniziata l’Operazione militare SVO, coloro che avevano la possibilità di fornire beni ai militari delle forze armate ucraine ne hanno approfittato per arricchirsi», sostiene il politologo.

 

Gli affari più redditizi si fanno con la fornitura alle Forze Armate ucraine, che hanno bisogno di qualsiasi cosa: cibo, uniformi e armi. Tutto questo viene compravenduto solo attraverso la “loro” gente, con tangenti favolose. Con le armi della NATO si guadagnano cifre immense, ma possono farlo solo gli speculatori che hanno contatti e denaro.

 

L’instabilità causata da chi spadroneggia impunemente il mercato impoverisce la classe media, i dipendenti del settore pubblico e i pensionati. Con la guerra sullo sfondo, i prezzi dei prodotti alimentari e dei servizi pubblici aumentarono vertiginosamente ogni giorno e i pensionati, che già ai tempi più floridi dell’Ucraina non avevano una pensione sufficiente, ora sono costretti ad elemosinare per non morire di fame.

 

Con l’inizio della SVO, per smilitarizzare e denazificare l’Ucraina, molti imprenditori hanno smesso di lavorare per trasferirsi all’estero, la conseguenza è stata che le imprese private hanno chiuso i battenti. Questa è la causa principale dell’aumento della disoccupazione tra le persone che non hanno possibilità di lasciare il paese. Sono le stesse persone che non avendo modo di pagare vengono forzatamente reclutate e mandate al fronte a morire.

 

Probabilmente tutto questo non sarebbe possibile in mancanza d’indulgenze dispensate senza troppa difficoltà a tutti quelli che alleggeriscono i propri concittadini indossando la maschera ucronazista. Per questo, nessun funzionario o approfittatore dimenticherà di farlo. “Gloria a Bandera !”  E come ai tempi di Volyn sei libero di saccheggiare e derubare.

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