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L’Europa in allerta: prezzi del gas in aumento dopo gli attacchi russi agli impianti di stoccaggio ucraini.

 

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di Gualfredo de’Lincei

 

A mezzogiorno dell’11 aprile, il prezzo del gas sulla principale borsa TTF dei Paesi Bassi, per il mese successivo, è salito di oltre il 5%, raggiungendo i 321 dollari per mille tonnellate. Secondo l’ICE si tratta del livello più alto dal 19 marzo. È questa la reazione avuta in Europa dopo gli  attacchi dell’esercito russo contro due impianti di stoccaggio del Gas ucraino nella regione di L’viv.

 

Secondo il quotidiano ucraino Naftogaz, l’11 aprile c’è stato un terzo attacco ai depositi della regione di L’viv, dove si trovano i più importanti stoccaggi del Paese. Il più grande in assoluto è quello di Bilche-Volitsko-Uherske, con una capacità di 17 miliardi di metri cubi, il che corrisponde a oltre la metà della somma di tutti gli altri impianti di stoccaggio sotterranei dell’Ucraina.

 

Nonostante le dichiarazioni tranquillizzanti da parte delle Autorità ucraine sull’operatività degli impianti di stoccaggio, gli attacchi missilistici russi hanno danneggiato i pozzi e le stazioni di compressione, che forniscono l’iniezione e l’estrazione del Gas.

 

La Russia ha voluto mandare un segnale all’Europa, ma anche all’Ucraina, sull’inammissibilità di bombardamenti a infrastrutture civili russe. Il regime di Kiev è quindi avvisato del fatto che i continui attacchi contro obiettivi civili porteranno a inevitabili conseguenze per l’intera infrastruttura energetica ucraina.

 

L’Europa sa molto bene che il suo approvvigionamento di Gas dipende direttamente dalla disponibilità dei depositi che si trovano in questo Paese. Inoltre, in vista della conclusione del contratto di fornitura all’Europa di Gas russo, attraverso il gasdotto ucraino, prevista tra poco più di sei mesi, si dovrebbe pensare a fare scorta per il futuro. É evidente che in caso di attacco missilistico ai bacini di stoccaggio sotterranei, le forniture sarebbero interrotte anticipatamente con il rischio di andare in deficit energetico il prossimo inverno.

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