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Martedì 29 giugno dalle ore 16.00 la Shazar Gallery di Napoli presenta Sintomalia la personale di Silvia Papa. Il progetto che prende vita negli spazi di via P. Scura ha avuto un’anteprima alla MIAPHOTO fair nel 2019, ed è stato finalista al premio BNL per la fotografia. Presenti in mostra 15 dittici ed il video Sintomalia, con le musiche di Federico Marchesano, opere che appaiono rappresentative del lavoro dell’artista torinese e della sua visione quale trasposizione emozionale delle esperienze. L’accostamento è tra le suggestioni dei particolari, degli sguardi lanciati durante un lungo peregrinare ad angoli disparati, e l’emozione che si traduce in movimento corporeo, forma e sensazione si inseguono, vengono avvicinate, si scambiano e si raccontano in un dialogo aperto. Questo spazio emotivo rarefatto è come un enigma da decifrare; si manifesta come movimento e rivela relazioni tra strati di realtà che solo apparentemente non coincidono. Sintomalia esplora corrispondenze e richiami tra questi molteplici piani della realtà, tra il movimento esterno del corpo nello spazio e i movimenti interiori, tra il movimento nelle forme e la forma nel movimento, tra questo spazio sfuggente di ombre e latenze e quello solo in apparenza più evidente e concreto del visibile. Sintomalia riflette in pieno la filosofia e l’estetica di Silvia Papa: “La fotografia è innanzitutto per me la ricerca di una connessione intima tra il mondo interno ed esterno, tra il corpo e la percezione, tra i movimenti dello spirito e il movimento nella materia e nello spazio, e la celebrazione di speciali momenti di luminosa empatia e pura intuizione.”

Sintomalia sarà visitabile fino al 10 settembre dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle 20.00 o su appuntamento. La prenotazione è possibile su tutti i canali ufficiali della Shazar Gallery.

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Silvia Papa Fotografa, viaggiatrice e ricercatrice di tradizioni culturali e visioni del mondo, Silvia Papa si specializza in Comunicazione dei Beni Culturali nel 2012 con un dottorato di ricerca al Politecnico di Torino (II Fac. Di Architettura) e una tesi sul concetto di tempo e spazio nelle arti visive fra oriente e occidente, presente tecnologico e antropologia. Dal 1998 espone in fiere e gallerie d’arte nazionali e internazionali, collaborando anche con artisti di altre discipline, realizzando video-body performances e laboratori di approccio emozionale all’immagine. Il suo lavoro è stato acquisito in alcune importanti collezioni private. Dal 1986 esplora diversi continenti e incontra culture diverse in lunghi viaggi. Il progetto Sintomalia, prodotto da Shazar Gallery, è stato selezionato tra i finalisti del Premio BNL alla MIA Photo Fair 2019 (Milano, Italia) il progetto Acqua (Chromo_Cosmos) ha vinto il concorso Earthink Festival nel 2017 e il prototipo del libro fotografco “Ma Lì? Visioni dal Mali e dal Burkina Faso”, appena pubblicato per Prospero Ed. (Italia), è stato selezionato per la sezione Photo Book dell’Athens Photo Festival 2019 e per la collezione permanente dell’ Hellenic Center for Photography (Atene – Grecia).

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