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Urbano Cairo, presidente Torino, a Radio 24: “Nicola ha ridato entusiasmo al Torino. Vagnati dialoga con procuratore Belotti”

“Nicola ha ridato motivazioni ed entusiasmo al Torino, ha fatto una bellissima rincorsa”. Così, il presidente Urbano Cairo in diretta a Tutti convocati su Radio 24 si complimenta con il suo allenatore per la salvezza conquistata con una giornata di anticipo. “Quando fai 14 punti nel girone di andata non è facile – aggiunge il patron granata – Adesso dobbiamo finire il campionato, poi incontrarci e parlare”. Il numero uno del Toro ha anche parlato del futuro di capitan Belotti: “Il nostro direttore sportivo, Davide Vagnati, sta già parlando con il suo procuratore e lo devo fare anche io. Dobbiamo capire bene quello che vuole lui e quello che vogliamo noi”. L’obiettivo è non ripetere le difficoltà, e gli errori, delle ultime due stagioni. “Questo non è il momento di parlare e di fare proclami – conclude Cairo – dobbiamo prima di tutto fare le scelte giuste e poi lavorare sotto traccia per fare gli innesti che servono e ricominciare con grande energia e voglia di fare bene. Lo meritano tutti, a cominciare dai tifosi che quest’anno, a causa del Covid, ci sono mancati moltissimo”.

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Cairo a Radio 24: “Cadere e chiedere rigore non è correttezza”

A Tutti convocati su Radio 24, il presidente del Torino Urbano Cairo torna così sul battibecco con l’attaccante della Lazio Ciro Immobile: “Giocare col sangue agli occhi lo devono fare tutti ma, quando vedo un giocatore bravo come Immobile buttarsi a terra e chiedere un rigore, quella non è correttezza. L’impegno ci vuole al 100%, tant’è che ho fatto i complimenti alla Lazio per come ha giocato e ha onorato il campionato – aggiunge   Radio 24 – Quel che non mi è piaciuto è stata qualche caduta di troppo, qualche protesta di troppo”. Ancora sul passato del bomber della Lazio al Toro: “Mi è spiaciuto quando è andato via da Torino. La prima volta lo ha accontentato, le esperienze all’estero non sono andate bene, lo abbiamo ripreso, dopo sei mesi è riandato via senza neanche dirmi una parola, ci sono rimasto male, mi sono sentito un amante tradito – ammette Cairo a Tutti Convocati – Ciro resta un mio giocatore importante, ci siamo visti più volte in questi anni e gli ho fatto i complimenti. Non discuto il sangue agli occhi, discuto qualche cascata in più non è da lui. Detto questo, gli faccio tre volte in bocca al lupo per l’Europeo e spero mi faccia esultare in coppia con Belotti”.

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