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Premio alla carriera per i suoi 45 anni di attività artistica e culturale al siciliano Giuseppe Messina

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Nel corso della sua attività artistica ha ricevuto premi a non finire. Parliamo del M° Giuseppe Messina. Di recente, nell’ambito della manifestazione dedicata alla settimana della cultura su iniziativa dell’Accademia “Amici della Sapienza” di Messina, presieduta dalla psicologa dott. Teresa Rizzo, è stato insignito del “Premio alla carriera” per i suoi 45 anni di attività artistica e culturale, consistente in un trofeo dell’Assemblea Regionale Siciliana. Giuseppe Messina è  nato nella millenaria Gala, già sede dell’importante monastero dei padri Basiliani fino al 1779, e vive  ed opera ad Acquaficara, frazione anche questa del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Nella seconda metà degli anni sessanta dello scorso secolo lascia la Sicilia per trasferirsi a Roma dove entra in contatto con il grande mondo della cultura e, quindi, può aprirsi a più vaste conoscenze. Egli è scultore e pittore e in questa veste ha rappresentato la Sicilia per due volte negli incontri culturali artistici Puglia-Sicilia nel 1996 e nel 2001, curati dal prof. Nino Bellinvia, presidente del Circolo Filatelico di Massafra. Il Messina ha realizzato pregevoli opere che possono essere ammirati in esposizioni pubbliche e private in Italia (ha esposto anche assieme ad artisti come S. Fiume, E. Calabria, R. Guttuso, R. Brindisi ed altri grandi), ma anche all’estero (Russia, Argentina, Sud Africa, Australia, Canadà, U. S. A., Inghilterra, Malta, e in diverse città europee). Al suo attivo anche la realizzazione di opere pubbliche. Ciononostante, ha un particolare interesse per la letteratura e la mitologia classica, ed è grazie a questa sua passione che riesce a realizzare una trilogia ovvero tre poemi endecasillabi dedicati ad Omero e cioè “Odissea ultimo atto” (pubblicato a cura del Movimento per la Divulgazione Culturale) che continua l’Odissea omerica; “La leggenda di Omero” (Ediz. Bastogi) con cui re-inventa e rende reale il più classico dei poeti e “Stirpi di Atlantide” in cui narra le ultime ore del mitico continente, prima di inabissarsi, e la fuga verso altre terre di una parte di quel popolo.
Per questa trilogia gli è conferito il Premio speciale della Giuria (Medaglia d’Oro del Senato della Repubblica) a Palazzo Barberini in Roma, al concorso letterario dedicato ad Antonio De Curtis in arte Totò.
Giuseppe Messina è anche autore di diverse opere teatrali. Infatti, oltre a  “Nel mitico regno di Eolo”, ha scritto: “Lamento per Placido Mandanici”, “5 gennaio 1984 - Testamento teatrale”, “Non sono
Cyrano di Bergerac”, 5 Gennaio 1984 – Testamento teatrale ed altri. Più che altro, però egli si definisce scultore, infatti ha realizzato diverse opere in legno, in pietra arenaria, in granito, in ossidiana e in bronzo. E’ in pietra arenaria di Lecce l’opera  “Ciclope nel vento”, donata nel 2002 alla sua città natale, Barcellona; in bronzo, invece, sono le dieci sculture realizzate per illustrare il suo primo poema, e dello stesso materiale sono i monumenti dedicati allo storico della città di Barcellona Pozzo di Gotto, Nello Cassata, e quello in onore dell’eroe della Prima guerra mondiale, Luigi Rizzo, posto sul porto di Milazzo. Di bronzo anche diverse altre opere, anche  funerarie. L’artista ha lanciato l’idea che ha portato all’istituzione del “Premio città di Barcellona Pozzo di Gotto” per il quale ha creato e donato lo stesso trofeo bronzeo “Longano”, simbolo di questa città con il quale sono stati insigniti: lo storico Santi correnti, lo scienziato Antonino Zichichi, Donatella Bianchi, conduttrice del programma di Raiuno “Linea Blu”, l’attrice Francesca Chillemi, “Miss Italia” 2003 ed altri importanti personaggi.
Giuseppe Messina è stato anche il fondatore (nel 1981) del “Movimento per la Divulgazione Culturale” di Barcellona Pozzo di Gotto e del suo organo di stampa, il mensile “La Molla”. Ed inoltre è stato co-fondatore (nel 2009) del gruppo artistico culturale “FilicusArte” della Parrocchia del “Sacro Cuore” di Milazzo.
Un apprezzato e valido artista di cui spesso ne hanno parlato la stampa italiana e straniera, radio e tv. E’ stato più volte invitato da Circoli Didattici a tenere seminari di aggiornamento per insegnanti sui temi “Educazione all’immagine e Beni Culturali”; ha tenuto conferenze ed è stato correlatore sul tema “Archeologia tra passato e presente”, assieme ai professori Tullio Maneri, esperto di archeologia e Renato Pitrone, titolare della cattedra di Archeologia all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra l’altro è stato chiamato da diversi Istituti di scuola media superiore quale docente per i progetti di “Storia della
Sicilia, delle tradizioni popolari e del folklore”, di pittura e scultura, nonché di teatro (dizione, recitazione, mimo e portamento) mettendo in scena un suo atto unico, per l’educazione alla legalità, dal titolo “Nel segno di Socrate una storia che deve cambiare”.
Attualmente, in veste di regista, è impegnato nella realizzazione del film “Socrate non può morire”, tratto dal suo romanzo “Pagine superstiti e drammi di casta”. Nel 2006, in occasione del quarantesimo anniversario della sua attività artistica, il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano gli ha conferito la targa d’argento.
Per il 30 aprile 2011 è in programma una sua mostra antologica di scultura, pittura e grafica che avrà luogo nell’antico duomo del Castello di Milazzo, dove sarà presentata anche la sua produzione letteraria. In tale occasione il maestro Messina terrà una " lectio magistralis" agli alunni delle quinte classi delle scuole medie superiori.
“Creare” e dedicare le sue opere agli altri, per Giuseppe Messina è un vero piacere. E per noi (lo conosciamo dall’inizio della sua attività artistica), non poteva essere diverso. E’ un “magico”, ma vero artista: pittore, scultore, scrittore, poeta, musicista, produttore, regista… che, con i suoi, rende reali i nostri sogni. E non è da poco. Complimenti e tanti auguri. Nella foto l’artista con il Trofeo dell’Assemblea Regionale Siciliana.

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