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PRESIDENTE CONSOB, PAOLO SAVONA, ED I PREGIUDIZI, SPESSO ALIMENTATI ANCHE DA UNA STAMPA IMPREPARATA…

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(Arnaldo De Porti, Giornalista, ma anche un po’ esperto di economia…)
Stando alla relazione dell’attuale Presidente della Consob, Paolo Savona, l’Italia non verserebbe oggettivamente in condizioni precarie quanto a credibilità verso l’UE, ma neanche verso USA, Russia e Cina. Detto alto funzionario si spinge a dire che, anche se il debito dovesse raggiungere il 200% rispetto al Pil, tutto ciò non contrasterebbe con gli obiettivi politico-sociali, anche perché, per quanto ci riguarda, l’ottimo risparmio degli Italiani e la forza competitiva delle nostre imprese sul mercato globale, non dovrebbero impensierire.
Non ho mai avuto una gran simpatia per l’uomo Savona soprattutto per il suo porsi “schivo” dei giornalisti, categoria dalla quale da tempo, come giornalista, ho preso le distanze pure io, tuttavia, dopo aver letto la sua relazione, mi par di poter aver obiettivamente recepito una maggiore fiducia nell’Italia a cui fa da contraltare negativo la grande (forse poco gestibile) confusione europea, la quale, ci sta giudicando  solo sulla base di sindacabili parametri, determinando ed alimentando ulteriore sfiducia, realtà  del tutto ingiustificabile rispetto appunto alla solida realtà economico-finanziaria italiana. E ciò, senza nulla togliere, al momento di difficoltà attuale.
Ed in tutto ciò di negativo, pare lo facciano apposta,  giocano un  ruolo importante  le istituzioni sovranazionali, gli enti nazionali, la politica perversa a cui non interessano affatto le sorti del paese, ma semplicemente le poltrone del potere. “E’ sempre stato così”, qualcuno obietterà. “Sì è vero, ma oggi come oggi, abbiamo toccato il fondo, non soltanto in chiave politica, ma anche multimediale”,  dovrei replicare senza alcun indugio.  Basterebbe leggere quanto hanno scritto i giornali, anche importanti, sulla relazione di Savona  e si scoprirà che, più di tutto, è stato messa in risalto  una gaffe di Savona rispetto alla sostanza della relazione stessa. Il Presidente Consob infatti,  a causa di una lapsus che può accadere a tutti, citando il mercato finanziario, ha indicato il mito della "caverna di Platone" chiamandolo "caverna di Socrate".  E giù tutti a scrivere di questa cazzata….tralasciando il fatto che l’Italia non è proprio come la si descrive !
Questo è il giornalismo di oggi, realtà negativa che influisce e contagia anche le realtà buone.
Detto questo in breve, io mi auguro che gli apici UE riflettano a fondo prima di avventurarsi in una..sentenza di infrazione per eccesso di debito in quanto l’Italia costituisce uno dei più importanti UE che sta sforzandosi al massimo per rientrare nei parametri  che sono stati a suo tempo compromessi dai governi precedenti con il placet dell’Europa stessa.
Se cade l’Italia infatti, anche l’Europa potrebbe essere inghiottita dai Trump e dai Putin di turno.
Ho fiducia. Ma sarebbe  davvero l’ultima, anche per la mia età…!
Arnaldo De Porti

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