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Regionali, Ciocchetti: San Giacomo va riaperto, diventi presidio territoriale

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Anche Bonino sarà d’accordo, data sua affinità su idee UDC
 
 “Il San Giacomo rappresenta una delle tante false promesse della Giunta Marrazzo, visto che è una struttura tutt'altro che inefficiente, erogando 3Omila prestazioni l'anno e su cui, nel solo biennio 2006-2008, la Regione ha speso 14 milioni di euro per ristrutturare reparti e acquistare nuovi macchinari. Noi dell’Udc ci continueremo a battere affinché continui a ricoprire la sua importante funzione sanitaria, diventando un presidio territoriale di prossimità, un esempio che indichi la via della sanità di domani come il Santa Caterina, modello su cui anche Emma Bonino, data la sua tempestività nell’appropriarsi delle iniziative altrui, fa grande affidamento”. Lo ha dichiarato il Segretario Regionale dell’UDC Luciano Ciocchetti a margine di una conferenza sul nosocomio romano, alla quale era presente anche il candidato alle regionali Pietro Sbardella e l'organo UDC Matteo Costantini. “Il San Giacomo – ha aggiunto Ciocchetti – è una struttura d´eccellenza per il quartiere, un polo necessario non solo ai residenti del centro, ma anche alle tante cittadini che ogni giorno vivono nel territorio del I Municipio. È per questo che ci stiamo impegnando perché non venga chiusa, inizativa che trova forte riscontro anche tra la gente. Ogni sabato infatti , sono oltre duecento le persone che firmano per la riapertura del nosocomio al banco installato dall'Udc a via del Corso, che vuole utilizzare la struttura come presidio territoriale e come centro per le malattie della terza età”.

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