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PRESENTATO IL DISTRETTO PRODUTTIVO DELL’AMBIENTE E DEL RIUTILIZZO

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  Ben 164 aziende, 11 Associazioni di categoria e sindacali, 6 Università ed Enti di Ricerca. Sono questi i numeri del Distretto Produttivo Regionale dell’Ambiente e del Riutilizzo (DIPAR), che ha ottenuto il secondo e definitivo riconoscimento dalla Regione Puglia, presentati questa mattina in Confindustria Puglia.

All’incontro hanno partecipato Luigi Sportelli, Presidente Vicario di Confindustria Puglia, Lorenzo Ferrara, Presidente del DIPAR, i vicepresidenti del Distretto, Giuseppe Dalena e Giampiero Perniola, e il coordinatore del Comitato Tecnico, Vito Uricchio.

Le aziende al momento già aderenti sono prevalentemente espressione di tutto il territorio regionale. Partecipa al distretto anche un 8% di imprese con sede fuori Puglia.

“Il DIPAR – ha spiegato Lorenza Ferrara - intende rappresentare il luogo d’incontro privilegiato nel quale mettere in connessione la pluralità di soggetti che, a vario titolo, si occupano professionalmente di ambiente, per realizzare una nuova sinergia tra competenze ed eccellenze scientifiche, culturali e capacità produttive ed imprenditoriali”.

L’obiettivo è quello di realizzare un collegamento stabile tra il mondo della ricerca e il mondo della produzione, al fine di favorire lo sviluppo di processi di innovazione tecnologica, incentivare la ricerca industriale per una riduzione degli impatti ambientali e della produzione dei rifiuti, sostenere lo sviluppo precompetitivo, sviluppare la comunicazione ambientale, promuovere l’internazionalizzazione di un nuovo Sistema Integrato Ambientale e promuovere la formazione di personale altamente qualificato nelle imprese della filiera ambientale e della pubblica amministrazione.

Il programma di sviluppo del Distretto prevede una serie di azioni che si concretizzeranno in progetti che tagliano trasversalmente tutta la filiera del settore ambiente.

In particolare il Distretto si muove su alcune importanti linee strategiche che si propongono di mettere in rete le aziende pugliesi operanti nel DIPAR al fine di creare filiere ed associazioni di comparto, strutturate in grado di operare in maniera sinergica nel settore dei rifiuti, delle bonifiche e del ciclo delle acque; creare una rete di comunicazione ed informazione per la diffusione dei dati, la formazione ed aggiornamento continuo sul sistema ambiente e così creare un network di servizi reali alle imprese in campo ambientale.

Il DIPAR intende anche promuovere e favorire lo sviluppo di innovazioni, nei sistemi produttivi, finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente, in stretta sinergia con il mondo della ricerca pugliese, e internazionalizzare le aziende aderenti al Distretto incrementando azioni di trasferimento tecnologico nei paesi emergenti, al fine di diffondere l’uso delle migliori tecnologie disponibili per la salvaguardia ambientale e finalizzando gli investimenti promozionali nelle aree balcaniche di prossimo ingresso nella UE. E infine promuovere l’alta formazione in campo ambientale per favorire l’inserimento di risorse umane qualificate nelle imprese del distretto al fine di accrescere la competitività delle stesse in campo nazionale ed internazionale.

“Si attende - ha concluso Ferrara  – una risposta dalla Regione Puglia sul come intenda sostenere i progetti del Programma di sviluppo che, a nostro avviso, potrebbero essere ricompresi in uno specifico accordo di programma”.

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